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Rischi climatici, AXA porta in Campania lo studio al 2050: a Napoli picchi fino a 47 gradi

BrokerChannel.it di BrokerChannel.it
03/10/2026
A A
rischi climatici Campania

A Napoli la settima tappa del ciclo “AXA incontra il territorio”, con il patrocinio di ANIA e Città Metropolitana e la partecipazione del sindaco Gaetano Manfredi. Presentato uno studio di AXA Climate sulla rischiosità futura della regione.

Si è svolta il 7 luglio a Napoli la nuova tappa del ciclo di incontri “Cambiamenti Climatici. Prevenire e mitigare il rischio – AXA incontra il territorio”, organizzato dal Gruppo assicurativo AXA Italia. L’iniziativa, promossa con il patrocinio di ANIA e della Città Metropolitana di Napoli e con la partecipazione del sindaco Gaetano Manfredi, ha come obiettivo diffondere consapevolezza sui rischi climatici e sulle strategie di mitigazione e prevenzione adottabili sui territori. È la settima tappa del ciclo nazionale, dedicata ai rischi climatici in Campania.

Per l’occasione AXA ha presentato uno studio scientifico sul grado di rischiosità futuro, al 2050, della regione Campania, realizzato da AXA Climate, società del Gruppo che si avvale di un team di oltre 20 PhD esperti in scienza e climatologia e data scientist. La ricerca si concentra su quattro ambiti di rischio prioritari per la regione: temperature estreme, inondazioni, stress idrico e frane.

Temperature estreme: ondate di calore più lunghe e frequenti

Sul fronte delle temperature, i modelli di AXA Climate prevedono un aumento su quasi tutta la regione di circa 5 gradi, con valori che passano dai 31-34 gradi attuali ai 33-39 del 2050. Le temperature più elevate sono attese nell’entroterra, in particolare nel nord-est, fino a 39 gradi a seconda della zona. Rispetto alla media di riferimento sono previsti 5 giorni in più l’anno considerati “pericolosi” per la salute, con picchi massimi all’ombra superiori a 40 gradi, concentrati soprattutto nella parte nord-ovest.

Il fenomeno delle ondate di calore è destinato a intensificarsi: un’ondata di 10 giorni con temperature a 33 gradi, che fino a oggi si verificava una volta ogni 10-30 anni, nel 2050 accadrà tra una volta l’anno e una volta ogni 5 anni. Negli scenari più estremi le ondate di calore raggiungeranno temperature e durate mai registrate prima, con valori fino a 40 gradi per 60 giorni l’anno. L’impatto maggiore riguarderà il capoluogo, dove le isole di calore nelle aree più urbanizzate potranno portare le temperature a 4-6 gradi in più, con massime all’ombra in aumento del 42%, dai 33 gradi attuali ai 47 del 2050.

Inondazioni, stress idrico e frane

Inondazioni ed eventi di piogge intense, che hanno già colpito la regione, diventeranno più frequenti, con particolare esposizione lungo le rive dei principali fiumi, il Volturno a nord e il Sele a sud, e nelle valli. Nel capoluogo l’aumento dei livelli di inondazione resta limitato, ma alcune zone come il quartiere di San Giovanni a Teduccio potrebbero registrare allagamenti fino a un metro d’acqua; negli scenari più estremi alcune aree vicino alla Stazione Centrale e all’aeroporto potrebbero essere sommerse da oltre 2 metri.

Il territorio campano continuerà a essere soggetto a stress idrico, soprattutto nella parte meridionale e orientale, che già oggi registra livelli superiori al 300%, con impatti sulle attività agricole e sull’economia della regione. Il rischio frane riguarderà in particolare la parte sud e centrale, nelle province di Avellino e Salerno, mentre il rischio sismico resterà rilevante soprattutto nella parte est, in Irpinia.

Il quadro nazionale e la sottoassicurazione

Lo studio arriva in un contesto nazionale di forte vulnerabilità strutturale: quasi il 94% dei comuni è a rischio frane, alluvioni ed erosione costiera, secondo ANIA, e oltre l’80% delle abitazioni è esposto a un livello di rischio medio-alto legato ad almeno uno di questi eventi. Le catastrofi naturali sono aumentate dal 2023 del 16%, con 378 eventi meteorologici estremi in un anno secondo Legambiente, e costi per oltre 16 miliardi di euro, in crescita del 22% sul 2022 e record a livello europeo secondo Ivass. A fronte di questa esposizione, solo il 7% delle abitazioni e delle imprese italiane risulta coperto contro terremoti e alluvioni.

Sul tema è intervenuto Umberto Guidoni, Co-Direttore Generale di ANIA: “La protezione dalle catastrofi naturali è centrale per il Paese, soprattutto alla luce dell’elevata fragilità, dal punto di vista idrogeologico, del nostro territorio e degli effetti del cambiamento climatico in atto. Per questo, la legge che impone a tutte le imprese di assicurarsi per i danni causati dalle calamità naturali è una grande opportunità per mettere in sicurezza il tessuto produttivo italiano. Ad oggi, solo il 15% delle aziende ha una copertura. L’auspicio è che presto tutte comprendano il grande valore delle polizze catastrofali per la tutela della loro attività”.

Letizia D’Abbondanza, Chief Customer & External Communication Officer del Gruppo AXA Italia, ha aperto i lavori: “In questi giorni segnati da temperature estreme e ondate di calore che stanno attraversando il nostro Paese, siamo oggi a Napoli per proseguire il nostro impegno nel diffondere una maggiore consapevolezza sui rischi legati al cambiamento climatico e sulle strategie di mitigazione e prevenzione applicabili nei territori. Questa settima tappa del ciclo di incontri a livello nazionale conferma, ancora una volta, attraverso i dati del nostro studio scientifico sulla rischiosità futura della Campania, quanto la questione climatica sia sempre più urgente e non più rimandabile. È quindi fondamentale affrontare questa sfida con proposte concrete: dalle iniziative di sensibilizzazione e formazione, fino a vere e proprie strategie di adattamento e resilienza. Per riuscirci, è indispensabile il coinvolgimento di tutti gli attori della società, valorizzando competenze e strumenti in un’ottica di collaborazione tra pubblico e privato”.

La tavola rotonda e la piattaforma Altitude

La mattinata, aperta da D’Abbondanza e conclusa dal sindaco Gaetano Manfredi, ha ospitato dopo l’intervento di Guidoni una tavola rotonda con Filippo Emanuelli, Amministratore Delegato di Belfor Italia; Marco Gambardella, Presidente Piccola Industria Confindustria Salerno; Riccardo Gili, Head of Antifrode Sinistri, Sinistri Internazionali e Claims innovation di AXA Italia; e Fabio Grimaldi, Amministratore Delegato di un’azienda locale colpita da un recente episodio climatico. Al centro del confronto l’esperienza delle imprese del territorio, le iniziative di gestione del rischio a livello associativo, i programmi di prevenzione e le modalità di intervento in caso di eventi calamitosi da parte di AXA Italia e delle aziende partner nel risanamento post-sinistro.

A conclusione dello studio è stata presentata Altitude, piattaforma sviluppata da AXA che consente ad aziende e investitori di identificare i siti più esposti ai rischi climatici e della biodiversità in qualsiasi parte del mondo e di quantificarne l’impatto economico, a supporto dello sviluppo di strategie di adattamento.

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