La società partecipata da Unione Fiduciaria e WTW rafforza il proprio posizionamento nel brokeraggio assicurativo per la clientela patrimoniale.
Brokerfid apre una nuova fase di sviluppo con la nomina di Pierfrancesco Telesca ad amministratore delegato. Il passaggio riguarda una realtà di brokeraggio assicurativo nata per presidiare un’area altamente specialistica: le polizze vita a contenuto finanziario e, più in generale, le soluzioni assicurative collegate alla pianificazione, alla protezione e alla gestione dei grandi patrimoni.
Una nomina che consolida il modello Brokerfid
La nuova guida manageriale si inserisce in un percorso avviato con la nascita di Brokerfid, società costituita dalla collaborazione tra Unione Fiduciaria e WTW. La compagine è strutturata con Unione Fiduciaria all’80% e WTW al 20%, secondo l’impostazione comunicata al momento dell’avvio dell’attività nel 2023.
Il profilo scelto indica continuità operativa. Telesca non arriva dall’esterno del progetto, ma da un ruolo già interno alla società, dove collaborava come Head of Distribution dal 2023. Nel suo percorso figurano una laurea in economia alla Bocconi, un’esperienza iniziale in PwC nel risk assurance e un successivo incarico in Unione Fiduciaria su strategia, trasformazione digitale e innovazione.
La nomina è accompagnata anche dal rinnovo del consiglio di amministrazione, portato a cinque membri. Restano Filippo Cappio come presidente e il professor Roberto Ruozi come consigliere, mentre entrano Marco Agostini, vicedirettore generale e direttore commerciale di Unione Fiduciaria, e Paolo Molteni, chief commercial officer di WTW.
Private Life Insurance, il punto di incontro tra polizza e pianificazione patrimoniale
Il baricentro di Brokerfid resta il Private Life Insurance, segmento in cui la polizza vita non viene letta soltanto come copertura assicurativa, ma come strumento inserito in architetture più ampie di pianificazione patrimoniale. La società opera infatti nell’intermediazione di prodotti assicurativi focalizzati sulla gestione patrimoniale, con particolare riferimento alle polizze vita a contenuto finanziario.
Per la distribuzione assicurativa si tratta di un perimetro diverso dal brokeraggio retail o corporate tradizionale. Il valore non risiede solo nella selezione del prodotto, ma nella capacità di leggere bisogni patrimoniali, profili familiari, obiettivi successori, vincoli fiscali, orizzonti temporali e caratteristiche finanziarie delle soluzioni proposte.
In questo ambito il broker assume una funzione consulenziale particolarmente delicata. Deve coordinare analisi assicurativa, qualità delle controparti, monitoraggio del contratto e coerenza della soluzione rispetto agli interessi del contraente e degli assicurati. La dimensione tecnica della polizza si intreccia con la relazione fiduciaria e con la capacità di mantenere nel tempo un presidio sul patrimonio assicurativo.
La distribuzione come leva di specializzazione
Il precedente incarico di Telesca nella distribuzione è un elemento rilevante per leggere la scelta di governance. In un mercato dove la consulenza patrimoniale tende a integrare competenze assicurative, finanziarie e amministrative, il presidio distributivo non coincide più con la sola capacità commerciale. Diventa un fattore di posizionamento, soprattutto quando il cliente è una famiglia imprenditoriale, un HNWI o un family office.
Brokerfid dichiara un approccio fondato sull’assistenza lungo tutte le fasi di vita del contratto assicurativo: dalla ricognizione dei bisogni alla scelta delle soluzioni, fino agli adempimenti amministrativi e al monitoraggio delle polizze intermediate.
Questa impostazione sposta il confronto competitivo sulla qualità del servizio continuativo. Nel Private Life Insurance, la gestione post collocamento è spesso decisiva quanto la fase iniziale di analisi. Le condizioni di mercato cambiano, le esigenze familiari evolvono, i portafogli assicurativi richiedono aggiornamenti e verifiche di coerenza. Per il broker specializzato, la relazione diventa quindi parte integrante della catena del valore.
Un presidio consulenziale per patrimoni complessi
Brokerfid nasce dall’incontro tra due competenze complementari. Da un lato l’esperienza di Unione Fiduciaria nell’amministrazione e nel supporto ai patrimoni complessi. Dall’altro il contributo di WTW nel brokeraggio assicurativo e nella gestione del rischio. Il sito della società richiama proprio la focalizzazione sul Private Life Insurance e la possibilità, tramite accordi di co-brokeraggio con Willis Towers Watson, di operare anche su soluzioni danni, malattia, long term care, temporanee caso morte, rendite e altre coperture.
È un assetto che consente di leggere il bisogno assicurativo in modo più ampio rispetto alla singola polizza. La copertura vita a contenuto finanziario può convivere con programmi di protezione della persona, tutela del patrimonio, coperture sanitarie, garanzie legate alla continuità familiare o imprenditoriale. Per una clientela ad alta patrimonialità, la distinzione tra rischio personale, rischio professionale e rischio patrimoniale è spesso meno netta di quanto appaia nei cataloghi di prodotto.
La sfida, in questo contesto, è mantenere indipendenza di analisi, tracciabilità del processo consulenziale e capacità di documentare la coerenza della soluzione proposta. Sono aspetti che incidono non solo sulla qualità del servizio, ma anche sulla governance distributiva e sulla protezione dell’intermediario rispetto ai profili di responsabilità.
Un segnale per il brokeraggio ad alta specializzazione
La crescita del Private Life Insurance conferma una tendenza più ampia del mercato: la specializzazione sta diventando una leva competitiva anche nel brokeraggio assicurativo. Non basta più presidiare il prodotto. Occorre costruire competenze verticali, processi di consulenza strutturati e relazioni stabili con professionisti che ruotano intorno al cliente patrimoniale, dai consulenti finanziari ai fiscalisti, dai family officer agli advisor legali.
I numeri comunicati sulla società rafforzano questa lettura. Nel 2025 Brokerfid ha approvato il bilancio posizionandosi sopra il break even, con premi intermediati superiori a 1,4 miliardi di euro a tre anni dall’avvio dell’attività.
La nomina di Telesca va quindi oltre il normale avvicendamento manageriale. Segnala la volontà di consolidare una piattaforma di brokeraggio costruita su consulenza, distribuzione qualificata e presidio tecnico di un segmento nel quale la polizza è sempre più parte di un disegno patrimoniale complessivo.
Per il mercato degli intermediari, Brokerfid rappresenta un caso interessante perché mostra come la crescita possa passare dalla profondità del servizio più che dall’ampliamento generalista dell’offerta. Nel Private Life Insurance il valore si misura nella capacità di collegare prodotto, bisogno, governance e relazione. È su questo terreno che si giocherà la prossima fase di sviluppo della società guidata da Telesca.








