Dopo Perugia, il gruppo romano apre una seconda sede nella regione integrando un broker del territorio. Il Group CEO Carlo De Simone contrappone la crescita del gruppo alle aggregazioni finanziarie sostenute da fondi speculativi.
European Brokers apre a Terni la sua seconda sede in Umbria, dopo quella di Perugia. La filiale nasce dall’integrazione di KURT Broker, società di brokeraggio ternana (KURT Insurance srls) di cui Chiara Sofferenti è legale rappresentante. A guidare la nuova sede sono lei e Salvatore Sofferenti. Per il gruppo romano è un nuovo innesto locale; per il Group CEO Carlo De Simone, l’occasione per prendere posizione sul modo in cui si sta consolidando il mercato italiano.
La seconda sede umbra, nove anni dopo Perugia
Con i Sofferenti lavora il team di collaboratori e collaboratrici già presente sul territorio. In Umbria il gruppo era arrivato nel giugno 2017, quando aprì a Perugia quella che allora era la sua ottava sede italiana e la affidò a Francesco Bracchi, broker cremonese già presidente di Grifo Insurance Broker. Con Terni European Brokers è ora presente in entrambi i capoluoghi di provincia della regione.
Un gruppo romano con una rete oltre i confini
European Brokers srl ha sede a Roma ed è stata fondata nel 2005. Accanto alla capogruppo operano EB International a Milano, EB Mediterranea tra Napoli, Sorrento e Verona, EB Trade Credit ed EB Finance, attiva nella mediazione creditizia. Sul piano internazionale il gruppo si appoggia alla rete GBN, Global Broker Network, nel cui board siede Carlo De Simone.
De Simone prende le distanze dalle aggregazioni finanziarie
Il Group CEO lega l’apertura alla natura dell’operazione: «L’apertura della nuova filiale di Terni rappresenta un importante valore aggiunto per European Brokers», afferma, «perché nasce dall’incontro tra una realtà storica, profondamente radicata nel territorio, ed un Gruppo che da sempre punta sull’innovazione, sulla specializzazione e sulla qualità del servizio».
Poi allarga il discorso al mercato: «In un mercato che si sta caratterizzando per operazioni finanziarie di aggregazione con alle spalle fondi speculativi e investitori non orientati al core business, European Brokers si distingue per una crescita sostenibile basata sulle persone e su un modello sartoriale dedicato ai propri clienti unendo la forza di una rete internazionale con la vicinanza e l’attenzione tipiche delle realtà locali, ma rimanendo orgogliosamente un gruppo italiano, punto di riferimento per imprese, professionisti e famiglie».
Finanza propria, una linea già dichiarata nel 2019
Non è la prima volta che De Simone marca questa distanza. In un’intervista del dicembre 2019 spiegava che «nel nostro gruppo la crescita e le acquisizioni sono avvenute tutte con finanza propria, al contrario di ciò che avviene oggi sul mercato, dove molte operazioni di acquisizione sono finanziate da fondi o da banche».
Da allora nel brokeraggio italiano sono cresciute piattaforme partecipate da fondi di private equity. EDGE Group, controllata da AnaCap, a luglio 2026 contava 24 operazioni dall’ingresso del fondo. Wide Group, partecipata in minoranza da Pollen Street dall’agosto 2023, nello stesso mese era arrivata alla ventiquattresima acquisizione da quando il fondo è entrato nel capitale.
Da CSC Brokers a KURT, la crescita per integrazioni
Nel luglio 2017 European Brokers ha rilevato il 100% delle quote di CSC Brokers di Assicurazioni, società romana fondata nel 1980 da Alberto Casucci. A fine 2019 è nata EB Mediterranea, operativa a Napoli e Sorrento con Massimo Massaccesi presidente e Massimo Iaccarino amministratore delegato: il portafoglio iniziale, circa 1 milione di euro di commissioni, è arrivato con la scissione proporzionale del broker Agea srl. Nel marzo 2021 l’acquisizione della R&R di Domenico Roberto, realtà attiva nell’intermediazione assicurativa dal 1975, ha portato il gruppo a Verona, con Davide Tanaglia responsabile della sede. A novembre 2023 l’ingresso di HSB Broker si è accompagnato all’apertura della filiale di Alessandria, focalizzata sul comparto orafo.
Non tutte le sedi sono nate così. Perugia nel 2017 e Genova nel 2019, con Raffaello Allegretti, sono state aperte attorno a professionisti entrati nel gruppo.
Terni allunga la serie con un broker del territorio, e De Simone la usa per ribadire una distanza dalle aggregazioni finanziarie che rivendica almeno dal 2019.










