Il broker concentra la distribuzione sui negozi a marchio Aby Point e Aby Store, mentre agenti, broker e collaboratori di sezione E passano alla piattaforma B2B guidata da Luca Felici.
ABY Broker smette di distribuire attraverso intermediari terzi. Chiude i rapporti con le reti esterne e punta soltanto sui propri negozi, gli Aby Point e gli Aby Store. La gestione delle reti terze passa a Wapiti, la piattaforma per intermediari guidata da Luca Felici. È un canale su cui il broker aveva investito con partnership e strumenti dedicati: a settembre 2024 ABY indicava una rete di oltre mille partner fra intermediari delle sezioni A, B ed E.
Antonello Cersosimo, presidente e direttore generale, la spiega così: «La redditività non si fa allungando la filiera e moltiplicando i livelli tra la compagnia e il cliente finale». Nella sua lettura la scelta punta sul rapporto diretto con gli assicurati e su una rete che porta il nome dell’azienda e condivide standard rigorosi. Cersosimo è presidente dal marzo 2024, quando ha preso il posto di Gianpiero Coscia; in precedenza era responsabile delle strategie commerciali.
Negozi a marchio, gestiti da intermediari
Per ABY, a orientare la decisione sono stati i risultati degli ultimi esercizi: i negozi diretti danno una redditività solida e permettono un controllo puntuale della sinistrosità. Alle compagnie arriva così un portafoglio più pulito.
I negozi, però, non sono gestiti da dipendenti. Il format affida l’Aby Point a un gestore iscritto al RUI, che riceve da ABY i mandati di vendita: affitto, utenze, arredi e pubblicità sono a carico del broker, il gestore non ha costi fissi ed è pagato a provvigione. Negli Aby Point si vendono polizze, contratti di luce e gas e, dove c’è il reparto, pratiche auto. L’Aby Store è la versione potenziata del format: riunisce assicurazioni, energia e pratiche auto, come i passaggi di proprietà, con un consulente dedicato per ogni comparto. Il primo ha aperto a La Spezia nel 2024.
Wapiti lavora con gli intermediari dal luglio 2025
Wapiti non è stata creata per l’occasione: è operativa da luglio 2025 come piattaforma B2B, lavora solo con agenti, broker e collaboratori di sezione E e non vende al cliente finale. Il portale è gratuito e offre assicurazioni, energia e noleggio a lungo termine; il cliente firma con un codice OTP ricevuto via SMS e la documentazione precontrattuale si genera in automatico.
A guidarla è Luca Felici, che nel luglio 2024, in un’intervista pubblicata sul sito di ABY, si presentava come responsabile della rete commerciale del broker, incarico che ricopriva dal luglio 2022. Al RUI le due società hanno in comune uno dei responsabili dell’attività di intermediazione, Diego De Conno. L’operazione separa i due business: i negozi restano ad ABY, lo sviluppo della rete terza passa a una struttura dedicata. Il passaggio è seguito dalla direzione commerciale di ABY, guidata da Ida Mustafa.
Sezione E e collaborazioni orizzontali: com’era fatta la rete
Era un canale ampio. Nell’intervista del 2024 Felici descriveva una rete che teneva insieme negozi e intermediari terzi: 50 punti vendita in esclusiva, circa 450 partner di sezione E e oltre 500 intermediari che, in collaborazione orizzontale, proponevano ai propri clienti le coperture a cui ABY dava accesso.
Per crescere, nel 2024 ABY offriva ai partner i prodotti di oltre 35 compagnie, sponsorizzava da diversi anni lo SNA e aveva aperto agli intermediari in collaborazione i propri strumenti: AbyWay, il comparatore proprietario, e AbyBox, che invia via SMS l’informativa precontrattuale da firmare con OTP.
A giugno 2025 ABY contava oltre 70 milioni di euro di incassi e oltre 110.000 clienti, e si dava l’obiettivo di arrivare a 100 Aby Point. Il bilancio 2024 si è chiuso con 13,4 milioni di euro di ricavi, in crescita del 26%, e 2,1 milioni di utile.
Per gli intermediari che lavoravano con ABY l’interlocutore diventa Wapiti, guidata da chi nel 2024 dirigeva la rete commerciale del broker. ABY, intanto, continua ad aprire negozi: il prossimo è il 51° Aby Point, a Milano.











