Howden Re, advisor esclusivo, ha affiancato Generali nel disegnare una piattaforma pensata per attrarre capitale di terzi; il managing agent sarà Apollo. Prima di Generali, AIG e Allianz hanno portato una quota delle proprie cessioni in sindacati nuovi.
Generali entra per la prima volta ai Lloyd’s con il Syndicate 2031 Red Bridge, che ha l’approvazione in principio del Council dei Lloyd’s per avviare la sottoscrizione nel 2027. Il sindacato, annunciato il 16 ottobre, prenderà una quota della riassicurazione che Generali cede al mercato, su più linee di business, con l’obiettivo di rafforzare l’efficienza del capitale a livello di gruppo, ampliare l’accesso a nuove fonti di capacità e sostenere lo sviluppo del portafoglio Danni.
Nuove fonti di capitale per il portafoglio Danni
Franco Urlini, Group Chief P&C and Reinsurance Officer di Generali, colloca il lancio dentro il piano Lifetime Partner 27, con l’obiettivo di «ottimizzare il capitale a livello di Gruppo». La piattaforma dei Lloyd’s, spiega, permette di sviluppare soluzioni di trasferimento del rischio su misura e di accedere a «nuove fonti di capitale» per sostenere la crescita del portafoglio Danni.
Quanto pesino le cessioni lo dicono i dati Solvency II del 2025: su 36,1 miliardi di euro di premi lordi contabilizzati nei Danni, il gruppo ne ha ceduti ai riassicuratori 2,73 miliardi, circa il 7,6%. Dalla sola linea incendio e altri danni ai beni vengono 1,22 miliardi, il 44,5% del ceduto.
Il nuovo sindacato si inserisce quindi in un perimetro già rilevante per dimensioni e centralità strategica, con l’ambizione di diventare uno strumento aggiuntivo per governare in modo più efficiente il fabbisogno di protezione del gruppo.
Dal primo cat bond del 2014 a Red Bridge
L’operazione Lloyd’s non nasce dal nulla. La riassicurazione di Generali è infatti accentrata a livello di gruppo dal 2013, in un percorso che negli anni ha visto la compagnia affiancare al mercato tradizionale anche strumenti di finanza assicurativa.
Già nel 2014, con Lion I Re, Generali era stata il primo sponsor italiano nel mercato degli insurance-linked securities, collocando un cat bond da 190 milioni di euro sulle tempeste europee. Più di recente, nel maggio 2025, il gruppo ha lanciato il suo quarto cat bond, da 200 milioni di euro, con quattro anni di copertura su tempeste in Europa e terremoti in Italia.
Per Urlini il sindacato è «una naturale estensione della nostra strategia volta a mantenere un accesso ampio e diversificato al mercato riassicurativo e ai capitali alternativi»: uno strumento in più per trasferire il rischio del gruppo.
Howden Re ha disegnato la piattaforma, Apollo la gestirà
Howden Re, advisor esclusivo di Generali, ha lavorato con un’unica squadra composta da tre strutture del gruppo: Howden Re International, Howden Re Capital Solutions e Howden Capital Markets & Advisory. Il mandato ha coperto la proposta riassicurativa, l’accesso al mercato dei Lloyd’s, la strutturazione del capitale e la consulenza strategica.
Massimo Reina, CEO di Howden Re International, spiega che Howden ha affiancato Generali «nel creare una piattaforma su misura, pensata per ampliarne le opzioni strategiche e attrarre il sostegno di terzi da tutto l’ecosistema del capitale dei Lloyd’s». L’interesse per l’operazione, aggiunge, riflette l’attrattiva che il mercato dei Lloyd’s continua a esercitare su una platea varia di fornitori di capitale.
Il managing agent sarà Apollo, che dal gennaio 2026 fa capo al gruppo assicurativo americano Skyward e gestisce già sindacati di altri gruppi, fra cui quello lanciato da Coface nel 2025.
Lo schema già visto con AIG e Allianz
Un sindacato nuovo che assume parte della riassicurazione in uscita di un grande gruppo: ai Lloyd’s lo schema ha già dei precedenti, finanziati con capitale di terzi. Nel dicembre 2024 AIG ha lanciato il Syndicate 2478, con Talbot come managing agent e il capitale di fondi gestiti da Blackstone, arrivato attraverso la struttura a celle protette London Bridge 2. Il sindacato sottoscrive dal 1° gennaio 2025 e partecipa al programma di riassicurazione in uscita di AIG; per il primo anno la stamp capacity approvata era di 715 milioni di dollari.
Un anno dopo è toccato ad Allianz, con una variante: a costituire il Syndicate 1890 è stata Oaktree, con un accordo pluriennale per partecipare dal 1° gennaio 2026 al programma di riassicurazione in uscita del gruppo tedesco. Nel caso di Generali, come per AIG, a lanciare il sindacato è la compagnia che cede i rischi.
Zurich ha comprato, Generali costruisce
I nuovi ingressi nel mercato sono fra le responsabilità di Dawn Miller, Chief Commercial Officer dei Lloyd’s e CEO di Lloyd’s Americas. «La nostra ambizione è attrarre nei Lloyd’s i principali operatori assicurativi globali», dice, e il sindacato di Generali «creerà connessioni più profonde tra assicurazione, riassicurazione e mercati dei capitali».
Generali arriva ai Lloyd’s dopo altri gruppi europei. Nel luglio 2025 i Lloyd’s avevano dato l’approvazione in principio ai sindacati di Coface (2546) e Atradius (1864); a settembre 2026 l’ha annunciata HDI Global UK & Ireland.
Zurich è entrata ai Lloyd’s il 1° ottobre comprando Beazley, una piattaforma già costruita. Generali ha scelto di costruirne una nuova, alimentata da una parte della propria riassicurazione e aperta al capitale di chi investe nel mercato londinese.
Il significato per il mercato
Per Generali, Red Bridge è molto più di un ingresso simbolico ai Lloyd’s. È la costruzione di una leva industriale e finanziaria che può incidere sulla gestione del capitale, sulla flessibilità riassicurativa e sulla capacità di attrarre investitori esterni in un momento in cui il mercato richiede soluzioni sempre più sofisticate.
Per i Lloyd’s, invece, l’operazione conferma la crescente attrattività del mercato come infrastruttura per gruppi assicurativi globali interessati a combinare underwriting, riassicurazione e capitale alternativo. E aggiunge un elemento ulteriore: l’apertura verso portafogli e rischi legati all’Europa continentale, che possono contribuire a una maggiore diversificazione complessiva del mercato londinese.











