Il responsabile delle industry practices diventa Head of Commercial Insurance & Industry Practices Italy e aggiunge i segmenti middle market e SME, l’affinity commerciale e il digitale. Il giorno prima la compagnia aveva affidato i grandi clienti a Paolo Tassetti.
Chubb ha nominato Marco D’Oro Head of Commercial Insurance & Industry Practices Italy, con la responsabilità dei segmenti Middle Market e SME, delle Industry Practices, del Commercial Affinity e del business digitale. L’8 ottobre la compagnia aveva nominato Paolo Tassetti Chief Underwriter Officer & Head of Major Accounts Italy: con due annunci in due giorni ha diviso fra due responsabili i segmenti del business imprese italiano, i grandi clienti da una parte e le medie e piccole imprese dall’altra. D’Oro mantiene le industry practices, le coperture costruite settore per settore che guida dal 2025.
Vent’anni fra marine e aviation
Laureato in giurisprudenza e certificato dal Chartered Insurance Institute, D’Oro ha circa vent’anni di esperienza nel settore, fra marine e aviation. Ha lavorato come agente per HDI Assicurazioni, sui sinistri marine in Assiteca, come claims adjuster in Groupama Transport e come claims manager in Marsh, ed è stato distaccato presso un syndicate dei Lloyd’s di XL Catlin. Dal 2017 ha diretto il business marine del Gruppo Lercari, che nel febbraio 2021 gli ha affidato il coordinamento della nuova divisione Marine & Aviation, con cui il gruppo, attivo nelle perizie e nei servizi di TPA, ha ampliato l’offerta nelle specialty lines.
In Chubb dal 2022, ha lavorato come underwriting operations manager all’EMEA Underwriting Centre di Madrid prima di diventare, nel 2025, Head of Industry Practices Italy. A dicembre 2025 la compagnia ha ampliato il dipartimento: un team di undici persone guidato da D’Oro come Industry Practices Leader, con practice leader dedicati a construction, media, life science e technology e un gruppo di underwriter.
Sei settori, coperture che attraversano le linee
Le industry practices di Chubb in Italia sono sei: life science, technology, media e comunicazione, costruzioni, energie rinnovabili e combustibili alternativi, tecnologie climatiche. Le ultime due fanno capo alla divisione Climate+. Il modello costruisce l’offerta attorno ai rischi del settore e supera la separazione per prodotto e per linea di business. Per il life science Chubb offre una polizza multigaranzia che combina property, casualty, cyber e infortuni. Ci sono poi soluzioni puntuali per ciascun settore: la RC professionale per chi sviluppa software o lavora nei media, l’assicurazione delle sperimentazioni cliniche per il life science. Dietro ciascuna lavorano underwriter dedicati, con il supporto del risk engineering e della gestione sinistri. Per la compagnia, l’impostazione semplifica il piazzamento per gli intermediari.
Per le PMI, una piattaforma per intermediari
Alcuni di questi settori tornano nell’offerta per le medie imprese, che comprende multirischio modulari per life science, technology e climate tech, il risk engineering e una procedura rapida per i sinistri minori. Per le piccole e medie imprese Chubb lavora con broker e agenti sulla piattaforma Chubb Easy Solutions, che raccoglie 13 prodotti: fra gli altri cyber, RC e cyber per le aziende IT, D&O, RC professionale per ingegneri, architetti e geometri, RCT/O/P, ambientale, CAR per appalti pubblici e privati, cargo e RC vettore. La compagnia indica al massimo cinque minuti per una quotazione e tre per emettere la polizza. La piattaforma si integra con i sistemi degli intermediari, anche con accesso unico (single sign-on), e ricava i dati del cliente dalla partita IVA o dalla ragione sociale.
Tre segmenti, due responsabili
La divisione per segmenti di clientela risale al marzo 2019, quando Chubb Italia ha organizzato il business imprese in major account, middle market e SME. Allora industries, middle market e SME facevano capo a Stefano Vincoli, corporate & distribution director. Da marzo 2025 Tassetti, come Head of Commercial and Industry Practices Italy, aveva la responsabilità di tutti i segmenti, industry practices comprese, e di tutte le linee.
Dopo le due nomine di questa settimana i ruoli sono distinti. A Tassetti vanno il business P&C e Specialties, il coordinamento dei line manager e il segmento major account, che per Chubb comprende le imprese con un fatturato consolidato superiore ai 500 milioni di dollari. A D’Oro vanno medie imprese (middle market) e piccole imprese (SME), industry practices, affinity commerciale e digitale.
Commercial Insurance, da Londra a Parigi
La qualifica di Head of Commercial Insurance esiste anche in altri Paesi del gruppo. Nel Regno Unito Chubb ha creato nel febbraio 2025 una nuova divisione Commercial Insurance per le medie imprese, affidata ad Andy Houston come Head of UK Commercial Insurance, con prodotti singoli, pacchetti multilinea, offerte di industry practice e capacità multinazionali. In Francia dal 1° settembre 2026 Stéphanie Dierickx, arrivata da AXA, è Head of Commercial Insurance France, con particolare attenzione a medie imprese, PMI e Digital Commercial Insurance.
Nel bilancio 2025 Chubb European Group SE, la società con sede in Francia a cui fa capo la rappresentanza generale per l’Italia, ha creato una nuova divisione Commercial Insurance per crescere nel segmento delle medie imprese. Per farlo investe in personale e tecnologia e porta avanti le strategie di industry practice, Climate+ compresa. Su scala internazionale, dal 1° gennaio 2026 John DePeters, Executive Vice President, è Head of Commercial Insurance and Specialty di Overseas General, la divisione internazionale del gruppo: da Londra ha il compito di accelerare l’espansione globale dei portafogli middle market, small commercial e specialty lines.
Alla guida delle industry practices D’Oro aggiunge ora due dei tre segmenti in cui Chubb divide la clientela imprese in Italia.









