La Compagnia punta su garanzie modulari, gestione specialistica e solidità per proteggere il patrimonio delle aziende dai costi e dalla complessità dei contenziosi.
Difesa del patrimonio e garanzie modulabili: sono questi i due asset portanti della polizza Tutela Legale di REVO Insurance. Una soluzione che sta cambiando volto: da copertura accessoria si sta affermando come una protezione specialistica sempre più richiesta. Il mercato restituisce un segnale chiaro, con una domanda in crescita e una maggiore attenzione da parte di PMI, professionisti, artigiani e grandi aziende, ai rischi derivati da contenziosi che possono incidere sul patrimonio. “Proprio in funzione di questa nuova dimensione puntiamo a un’offerta altamente specializzata, coerente con il posizionamento della Compagnia e con il tipo di clientela alla quale ci rivolgiamo. Le spese legali, così come quelle peritali, sono soggette a tante variabili e rappresentano una voce importante del conto economico delle aziende, di tutte le dimensioni”, spiega a BrokerChannel Pierpaolo Mezzanini, Head of Legal Protection di REVO Insurance. La Tutela Legale è infatti un mercato dall’elevato potenziale di crescita: in Italia la raccolta complessiva del ramo, secondo i dati ANIA, si è attestata nel 2025 intorno ai 700 milioni di euro, mentre nel resto d’Europa la raccolta premi stimata è nettamente superiore (si passa dal miliardo della Francia ai circa 4 miliardi della Germania).
“Il nostro perimetro di azione è quello corporate, una scelta che ci consente di approfondire i rischi complessi, costruire coperture più aderenti alle esigenze effettive del cliente e offrire una protezione modulabile, basata sulla logica dei mattoncini, nella quale l’intermediario può aggiungere o eliminare con facilità le garanzie in funzione delle specifiche richieste”, aggiunge Mezzanini.
Garanzie costruite intorno all’impresa
La copertura può accompagnare aziende di ogni dimensione e settore nelle controversie con clienti e fornitori, nei procedimenti legati alla sicurezza sul lavoro, nelle vertenze con i dipendenti e nei contenziosi amministrativi, sostenendo le spese di avvocati, periti e consulenti tecnici. “Non vogliamo offrire un pacchetto standard, ma uno strumento che l’intermediario possa modellare dopo avere analizzato il rischio insieme al cliente”, sottolinea Mezzanini. La possibilità di includere anche le spese connesse al patteggiamento amplia ulteriormente il perimetro della protezione. L’offerta REVO è inoltre pensata per coprire le eventuali spese di un ricorso al TAR, “una voce molto importante per tutte le aziende che partecipano a gare pubbliche”, commenta il manager.
Una leva commerciale per il broker
Per il broker, la tutela legale può diventare una leva di consulenza e di sviluppo del portafoglio. Il primo passo è rendere visibili quei costi che spesso l’impresa considera soltanto quando nasce una controversia: parcelle legali, consulenze specialistiche, perizie e spese processuali possono infatti comprimere la liquidità e assorbire risorse destinate al business. Inserire questa copertura nella revisione annuale dei rischi e collegarla ad altre polizze consente di superare definitivamente la logica dell’accessorio. “La domanda cresce quando l’intermediario traduce la garanzia in situazioni concrete e mostra al cliente quale parte del patrimonio aziendale resta esposta”, osserva Mezzanini. OverX, la tecnologia proprietaria di REVO, supporta questo percorso, permettendo di arrivare rapidamente alla configurazione e al pricing senza rinunciare all’analisi tecnica.
Massimali da calibrare sul rischio e nessuna franchigia
Sul fronte dei massimali, la polizza prevede livelli differenziati, calibrati sulla dimensione dell’impresa, sulla complessità dell’attività e sul numero di soggetti potenzialmente coinvolti nella stessa controversia. “Il massimale più alto per le polizze ordinarie è di 150 mila euro per sinistro, con un numero illimitato di sinistri all’anno, ma valutiamo anche cifre più elevate: in alcuni casi siamo arrivati a un milione di euro”, specifica Mezzanini. La copertura REVO Insurance non prevede inoltre franchigie o scoperti, perché introdurli contrasterebbe con l’obiettivo di preservare il patrimonio aziendale. La capacità assuntiva assume un rilievo particolare per le imprese più strutturate, nelle quali un singolo evento può generare più posizioni legali e richiedere professionisti con competenze altamente specialistiche.
Libertà di scelta e gestione specialistica
Tra gli elementi distintivi figura la libertà dell’assicurato di affidarsi al proprio avvocato di fiducia, un vantaggio decisivo quando la conoscenza dell’azienda e del settore diventa parte integrante della strategia difensiva. La gestione interna dei sinistri, affidata a personale con competenze specialistiche e giuridiche, consente alla Compagnia di confrontarsi direttamente con il legale, verificare la congruità delle parcelle e seguire l’evoluzione della pratica. “Libertà di scelta non significa lasciare solo il cliente: puntiamo a un dialogo costruttivo che garantisca presidio tecnico, rapidità e un’interazione costante con i soggetti coinvolti, ma con il cliente libero di chiedere supporto a professionisti di sua fiducia” precisa Mezzanini. L’intelligenza artificiale contribuisce a velocizzare le attività ripetitive, consentendo a chi gestisce il sinistro di dedicare più tempo agli aspetti sostanziali della controversia, al confronto con il legale e alle esigenze del cliente. L’AI potenzia dunque la valutazione professionale e il modello REVO integra tecnologia con competenze interne e libertà di scelta dell’assicurato.
Nuovi ambiti in arrivo
Entro la fine dell’anno REVO prevede di lanciare un nuovo prodotto di tutela legale, naturale evoluzione dell’offerta, che introdurrà coperture in ambiti finora poco presidiati dal mercato, tra cui il settore fiscale e quello dei marchi e brevetti. Si tratta di materie complesse, che richiedono studio e competenze specialistiche. La costruzione del prodotto ha comportato diversi mesi di approfondimento, anche con il contributo di professionisti esperti nelle singole discipline. L’intermediario potrà così estendere il confronto con il cliente a temi strategici quali la proprietà intellettuale, le operazioni straordinarie e la continuità aziendale.
Solidità e capacità di affrontare i rischi più complessi
È nella capacità di coniugare solidità, certificata dal rating S&P pari ad A- e un Solvency ratio al 224%, e approccio tailor-made — tratto distintivo di ogni linea di business della Compagnia — che si misura l’efficacia della protezione offerta alle imprese contro i rischi più complessi. Una combinazione di visione, solidità e capacità assuntiva che distingue la Compagnia dai modelli più tradizionali e le consente di affiancare anche le aziende più strutturate nelle sfide di un contesto in continua evoluzione.











