La novità di quest’anno riguarda tutti i soggetti richiedenti: senza la copertura assicurativa contro le calamità naturali, niente finanziamento. Click day il 24 giugno, scadenza al 9 settembre per le imprese NCD.
Il bando e i contributi disponibili
L’INAIL ha pubblicato il Bando ISI 2025/2026, dotato di una dotazione complessiva di 600 milioni di euro in finanziamenti a fondo perduto destinati alle imprese italiane che intendono investire nel miglioramento della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
I contributi disponibili coprono:
- fino al 65% delle spese ammissibili per la maggior parte delle tipologie progettuali (Assi 1.1, 2, 3, 4 e 5.1);
- fino all’80% per i progetti relativi all’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse 1.2) e per i giovani agricoltori (Asse 5.2);
- un tetto massimo di 130.000 euro per azienda e un contributo minimo di 5.000 euro (con eccezione per le micro-imprese che adottano modelli organizzativi).
Possono partecipare tutte le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, nonché gli Enti del Terzo Settore per specifici interventi.
La grande novità 2025: la polizza catastrofale è obbligatoria
La principale novità dell’edizione 2025 riguarda direttamente il mondo assicurativo: per la prima volta, tra la documentazione obbligatoria da allegare all’istanza compare la copertura assicurativa contro i rischi da calamità naturali ed eventi catastrofali (CAT/NAT).
Si tratta dell’attuazione dell’obbligo introdotto dall’art. 1 della Legge n. 213/2023, che impone alle imprese di dotarsi di una polizza a copertura dei danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali. L’INAIL ne recepisce il rispetto come condizione essenziale di accesso al finanziamento: la mancanza della documentazione richiesta comporterà l’esito negativo dell’istruttoria e la conseguente preclusione all’erogazione del contributo.
In particolare, le imprese dovranno trasmettere all’INAIL:
- copia della polizza assicurativa stipulata contro i rischi catastrofali;
- una dichiarazione sostitutiva di atto notorio (DSAN), sottoscritta dal legale rappresentante, con cui si attesta di essere in regola con gli obblighi previsti dalla normativa in materia di copertura CAT/NAT.
Questa documentazione si affianca agli altri allegati richiesti, tra cui la prova del rischio desumibile dal Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) o, nei casi previsti, da apposita autocertificazione.
Iter della domanda: click day e percorso NCD
Le imprese ammesse al bando seguono due distinti percorsi:
Percorso No Click Day (NCD)
Le imprese incluse negli elenchi provvisori NCD — relativi agli Assi di finanziamento 1.1, 1.2, 2, 3 e 4 — non dovranno partecipare al click day. Tuttavia, avranno tempo fino al 9 settembre 2026 per caricare tutta la documentazione necessaria a corredo della domanda. Il mancato rispetto di questa scadenza comporta la decadenza automatica dell’istanza.
Click Day — 24 giugno 2026
Le imprese che hanno presentato domanda per gli Assi 5.1 e 5.2 (rispettivamente micro e piccole imprese agricole e giovani agricoltori) dovranno invece partecipare al click day fissato per il 24 giugno 2026, secondo le seguenti tempistiche operative:
| Orario | Fase |
|---|---|
| 08:00 | Blocco della funzione di annullamento della registrazione |
| 10:00 | Inizio autenticazione e accesso alla pagina di attesa |
| 11:00 | Apertura dell’invio delle domande |
| 11:20 | Chiusura dell’invio delle domande |
La rapidità e la correttezza operativa sono in questa fase cruciali: eventuali problemi tecnici o documentali possono compromettere irrimediabilmente l’accesso al contributo.
Il Modulo A e la firma del legale rappresentante
In base alle modalità operative stabilite dall’INAIL, le imprese devono inviare la domanda telematica generata direttamente dal sistema, il cosiddetto Modulo A, che deve recare obbligatoriamente la firma del titolare o del legale rappresentante dell’impresa. Nessuna delega è ammessa per questa fase conclusiva del processo.
Il ruolo strategico del broker assicurativo
L’introduzione della polizza catastrofale come requisito vincolante rappresenta un’opportunità concreta per i broker assicurativi: le imprese che non si sono ancora adeguate all’obbligo di legge introdotto dalla L. 213/2023 si trovano ora di fronte a una duplice pressione normativa e competitiva.
Il broker può svolgere un ruolo consulenziale fondamentale, supportando il cliente imprenditore nell’identificare la copertura CAT/NAT più adeguata, nel recupero della documentazione necessaria e nel rispetto delle scadenze del bando, trasformando un adempimento obbligatorio in un’occasione di fidelizzazione e di ampliamento del portafoglio.










