L’Intelligenza Artificiale sta ridisegnando i confini del settore assicurativo a una velocità senza precedenti. Tra i professionisti dell’intermediazione, tuttavia, il dibattito è spesso dominato da un timore latente: la tecnologia è destinata a disintermediare il mercato, erodendo il ruolo del consulente, o può trasformarsi nel più potente alleato del broker moderno?
Per fare chiarezza su un tema così strategico per il futuro della nostra professione, la redazione di BrokerChannel.it ha incontrato i fondatori di Navisio AI, una delle realtà più innovative e discusse del panorama insurtech nazionale, recentemente premiata come emerging company of the year agli Italian Insurtech Awards e inserita nella prestigiosa Top 100 di Forbes Italia.
Ciò che rende Navisio un unicum nel mercato è il suo DNA: non nasce in un asettico laboratorio informatico, ma dall’evoluzione di un progetto di intermediazione profondamente radicato nel mercato italiano. È, a tutti gli effetti, un’intelligenza artificiale pensata e addestrata da chi conosce le dinamiche del settore per chi opera sul campo tutti i giorni.
In questa intervista esclusiva abbiamo però deciso di andare oltre le classiche dichiarazioni di rito. Abbiamo voluto affrontare direttamente i “nervi scoperti” e le reali preoccupazioni della nostra categoria: dall’analisi dei rischi complessi alla gestione della compliance IDD, dal rischio delle “allucinazioni” dell’AI (con le relative ricadute sulla RC professionale) fino alla cruciale tutela della privacy e dell’indipendenza del portafoglio clienti.
Ecco il nostro confronto serrato, tecnico e senza filtri sul presente e sul futuro (anche “autonomo”) del brokeraggio assicurativo in Italia.
Domanda. Le origini e il posizionamento: da intermediari a tech company “Navisio AI nasce dall’evoluzione del progetto ‘ilmiobrokerassicurativo’ all’interno di Nano I-Tech. Com’è avvenuto il salto da realtà di intermediazione a tech company pura? E perché avete scelto di costruire un’AI specificamente per gli intermediari, in un momento storico in cui il mercato parla spesso di disintermediazione?”
Risposta. La risposta è più semplice di quanto sembri. Gli intermediari e i loro team passano la maggior parte della giornata su attività di back office che non generano valore e nel frattempo il cliente, la consulenza, l’analisi del rischio restano in secondo piano. Navisio nasce per restituire quel tempo: alle reti, ai broker, agli agenti. Non per sostituirli, ma per renderli più efficaci, capaci di vendere meglio, vendere di più, con più competenza. Con Navisio non c’è disintermediazione. C’è un intermediario potenziato da un’AI costruita specificamente per il mercato assicurativo.
D. Risparmio di tempo e gestione del mercato italiano “Il mercato italiano è notoriamente frammentato. Come avete costruito e mantenuto aggiornato quello che definite ‘il più grande database di prodotti in Italia’? E, parlando direttamente ai colleghi broker, in quali processi quotidiani concreti (es. emissione, analisi testi e condizioni di polizze, comparazione di preventivi, gestione sinistri) si materializza quel risparmio di tempo fino al 90% che dichiarate?”
R. Il nostro sistema è agentico, con agenti AI specializzati che analizzano e validano i prodotti assicurativi. A questo abbiamo recentemente integrato un database proprietario sulla normativa di settore, in modo che ogni risposta tenga conto dei provvedimenti IVASS e degli aggiornamenti del CAP.
L’impatto più rilevante, dati alla mano, è la velocizzazione di tutte le attività che oggi avvengono manualmente: confronto polizze, DIP, CGA, analisi e redazione sinistri. Su queste attività gli intermediari registrano risparmi di tempo che superano il 90%.
Il messaggio che portiamo non è solo ‘Navisio ti fa risparmiare tempo’. La conseguenza concreta è che l’intermediario può dedicare quel tempo recuperato ad attività commerciali e di proposizione, che oggi semplicemente non riesce a fare
D. Analisi tecnica, Risk Management e barriere linguistiche “L’analisi del rischio (soprattutto per PMI e Corporate) e la compliance IDD sono attività complesse. Come viene addestrato il vostro modulo di Risk Analysis per cogliere le sfumature e le esclusioni ambigue dei set informativi italiani? Inoltre, siete in grado di supportare l’analisi di polizze taylor-made complesse e documentazione in lingua straniera (es. piazzamenti Lloyd’s o trattati di riassicurazione)?”
R. Parto da un punto fondamentale: tutto quello che costruiamo nasce da competenze reali, non da un laboratorio isolato. Ogni funzionalità viene sviluppata insieme a professionisti interni ed esterni con expertise trasversale sul settore. La funzionalità di Risk Analysis, per esempio, è stata costruita e viene continuamente affinata con alcuni dei risk manager più autorevoli del panorama italiano, ed è anche per questo che siamo soci ANRA.
Navisio è stato progettato fin dal giorno uno per il mercato internazionale. Questo significa che il sistema è in grado di leggere, analizzare e confrontare documentazione estera: binding authority, polizze custom, schede prodotto dei Lloyd’s. Non è un’aggiunta tardiva, è una scelta architetturale.
D. Il nervo scoperto: Accuratezza, ‘Allucinazioni’ e Responsabilità “Il settore assicurativo non ammette margini di errore nell’interpretazione contrattuale. Come gestisce Navisio il rischio delle cosiddette ‘allucinazioni’ dell’AI? E la domanda che ogni professionista si pone: in caso di errore della macchina su una clausola o un’esclusione rilevante, su chi ricade la responsabilità civile professionale?”
R. Partiamo dai numeri. Le AI generaliste hanno un’accuratezza media del 55%, che in materia assicurativa scende al 33%. Navisio oggi si attesta al 74% di accuratezza generale, e su alcune analisi e confronti documentali rasenta il 94%.
Questi risultati sono il frutto di due attività quotidiane del nostro team R&D. Da un lato, abbiamo costruito un’architettura proprietaria progettata specificamente per il mercato assicurativo, con una logica tecnologica di riferimento pensata per gli intermediari e le reti distributive. Dall’altro, un lavoro continuo di fine tuning sui modelli che utilizziamo e sui nostri algoritmi di machine learning. Non è un prodotto statico, è un sistema che migliora ogni giorno.”
D. Privacy dei dati e indipendenza del portafoglio “Su BrokerChannel teniamo molto all’indipendenza. Un intermediario che adotta la vostra piattaforma carica inevitabilmente dati sensibili dei clienti e polizze della concorrenza. Quali garanzie concrete offrite (infrastruttura, conformità GDPR, gestione degli LLM sottostanti) per assicurare la totale segretezza di questi dati strategici e l’assoluta indipendenza del vostro motore rispetto alle Compagnie?”
R. Indipendenza, riservatezza e gestione del dato non sono funzionalità di Navisio, sono i principi su cui è stato costruito dall’inizio.
Sul dato: anonimizziamo tutte le informazioni dei nostri clienti e la nostra architettura è segregata per design, il che significa che non utilizziamo i dati inseriti dai clienti per fare training sui nostri modelli. Mai.
Sulla compliance: siamo pronti all’AI Act da diversi mesi. Dal primo giorno di attivazione lavoriamo con un DPO specializzato in soluzioni AI, che mantiene aggiornata tutta la documentazione, peraltro pubblica, relativa a come utilizziamo l’intelligenza artificiale. La nostra piattaforma è inoltre soggetta a test di sicurezza periodici che ci confermano non solo la robustezza del sistema, ma anche la sua sicurezza.
Sull’indipendenza: Navisio non favorisce nessuna compagnia assicurativa. Non siamo uno strumento di marketing per i grandi gruppi, siamo uno strumento neutro che restituisce a chi lo usa il dato chiaro, certo e verificabile. Detto questo, ogni organizzazione ha la possibilità di impostare un indirizzo commerciale strategico tramite una funzionalità dedicata, gestita direttamente dalla direzione. L’indipendenza non esclude la strategia, la rende più efficace.
D. Vantaggi competitivi e casi reali sul campo “L’obiettivo dichiarato è potenziare la rete di vendita, non sostituirla. Potete condividere un caso reale — senza nominare il cliente — in cui l’uso di Navisio ha fatto la differenza in una trattativa complessa o in un sinistro critico? Quali vantaggi concreti (conversion rate, retention, cross-selling) state osservando nei broker che vi usano?”
R. Ci sono due casi d’uso che emergono con continuità tra i nostri clienti.
Il primo riguarda le quotazioni. Capita frequentemente che le Compagnie rigettino una richiesta per mancanza di dati strutturati, assicurativi o finanziari, oppure per motivi tecnici ostativi. Navisio interviene aiutando l’intermediario a costruire la documentazione strutturata necessaria per sbloccare la quotazione. Un caso concreto: una grande Agenzia monomandataria ha ottenuto quotazioni che in prima battuta erano state rigettate, semplicemente perché Navisio ha permesso di presentare i dati nel modo corretto.
Il secondo caso riguarda la nostra funzionalità di Risk Analysis per PMI. Uno strumento che permette all’intermediario di condurre un’analisi del rischio completa, veloce e leggibile, da portare direttamente all’imprenditore. Il risultato è che il cliente, attivo o prospetto, vede su carta le proprie aree di esposizione e capisce concretamente perché sottoscrivere determinate coperture. Non è teoria, è consulenza assicurativa di livello. Questo caso lo stiamo vedendo replicarsi con regolarità tra i broker assicurativi
D. Adozione, onboarding e resistenze del mercato “Oggi avete superato i 200 intermediari operativi. Qual è il percorso realistico di onboarding per un broker che vuole iniziare oggi, e soprattutto: qual è stata la principale forma di resistenza, o la difficoltà operativa più grande, che avete riscontrato in chi ha faticato ad adottare lo strumento, e come l’avete risolta?”
R. La resistenza più grande non è tecnologica, è abitudinaria. Le persone lavorano in un certo modo da anni, e cambiare routine richiede un motivo concreto.
Il motivo concreto, nel nostro caso, è che Navisio trasforma la qualità del lavoro quotidiano. Attività che un anno fa richiedevano ore, competenze specifiche e un notevole dispendio di energie, oggi si completano in pochi minuti.
Le organizzazioni che hanno scelto di accogliere Navisio come un alleato, non come una minaccia, stanno ottenendo risultati misurabili: vendono meglio, vendono di più e distribuiscono conoscenza a tutta la struttura in modo uniforme. Per dirla in modo diretto: con Navisio fai meno RCA e più RC Impresa
D. L’evoluzione: da Assistente ad “Agente AI Autonomo” “Avete anticipato che entro il 2026 Navisio passerà dall’essere un assistente a un vero e proprio ‘agente AI autonomo’. Cosa significa questo passaggio in concreto per un broker? Quali task a basso valore aggiunto delegheremo del tutto alla macchina e dove, invece, resterà saldo il perimetro d’azione esclusivo dell’umano?”
R. Possiamo anticipare la direzione senza entrare nel dettaglio, perché quello che stiamo costruendo rappresenta una vera discontinuità nel paradigma di lavoro dell’intermediario. Stiamo automatizzando tre aree fondamentali: il processo di quotazione, la gestione del sinistro e l’intera interazione tra Intermediario, Cliente e Compagnia. Il resto lo scopriranno presto.
D. La visione: identità e messaggio al settore “Siete stati premiati come emerging company of the year e inseriti in Forbes Top 100. Come conciliate l’ambizione di scala internazionale con un mercato, come quello del brokeraggio italiano, che resta ancora profondamente legato alla relazione e alla fiducia personale? Che messaggio date alle società di brokeraggio tradizionali che guardano all’Intelligenza Artificiale ancora come a una minaccia?”
R. Il nostro modello di vendita è volutamente diretto: andiamo dall’intermediario, ascoltiamo le sue reali necessità e costruiamo la relazione prima ancora di vendere il prodotto. E quella relazione non finisce con la firma del contratto.
Parlo da intermediario che opera ancora oggi in questo mercato, e so cosa significa avere uno strumento potente in mano senza nessuno che ti insegni a usarlo. Per questo Navisio è presente prima, durante e dopo: onboarding strutturato, formazione continua, supporto sull’utilizzo quotidiano. Non sparisce nessuno una volta chiusa la vendita.
A chi guarda all’AI come una minaccia dico una cosa sola: è irreversibile. Se un’organizzazione vuole dimostrare la propria competenza reale, in termini di analisi, gestione del rischio e consulenza, deve cambiare il modo in cui lavora e tornare ad ascoltare i propri clienti, fisicamente, con più tempo e più qualità. Navisio te lo permette.
E per concludere: chi ha paura dell’AI e non vuole imparare a usarla, non verrà sostituito dall’AI. Verrà sostituito dagli intermediari che l’avranno adottata e che la faranno crescere dentro la propria organizzazione











