Da Milano guiderà la crescita del portafoglio cyber di Arch in Italia, tra primo rischio ed eccesso, con riporto al responsabile europeo della linea.
Arch Insurance EU ha nominato Andrea De Simone Head of Cyber for Italy, con effetto immediato. Con base a Milano, ha il compito di far crescere il portafoglio cyber di Arch nel nostro Paese e riporta a Jose Carlos Jiménez Fernández, Head of Cyber, Europe. Arriva da Sompo, dove era da ultimo Senior Cyber Underwriter, e in precedenza ha ricoperto diversi ruoli di sottoscrizione cyber in Chubb.
Cyber, tech E&O e media E&O, in primo rischio e in eccesso
Il perimetro va oltre la polizza cyber e comprende due coperture di responsabilità professionale: la tech E&O, per chi fornisce tecnologia e risponde dei danni che errori o malfunzionamenti di software e servizi causano ai clienti, e la media E&O, per chi produce o diffonde contenuti. Su tutte e tre Arch lavora sia in primo rischio sia in eccesso, quindi può prendere la prima fascia di un programma oppure gli strati superiori.
De Simone entra nella squadra cyber europea di Arch Insurance EU, la compagnia del gruppo con quartier generale a Dublino e filiali in Francia, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito. Jiménez Fernández spiega così la scelta: «Vediamo opportunità di crescita in Italia e, con l’esperienza di sottoscrizione di Andrea e la sua profonda conoscenza del mercato locale, siamo nella posizione giusta per sostenere i nostri broker e i clienti che abbiamo in comune».
Milano, a cinque mesi dall’apertura
L’ufficio di Milano ha aperto il 30 aprile, insieme al lancio della linea property europea con tre poli di sottoscrizione in Francia, Italia e Spagna. All’avvio le linee dichiarate erano cinque: accident & health, cargo & logistics, fine art & specie, general liability e property. A settembre la guida della filiale italiana è stata affidata a Giacomo Mariani, Italy Branch Manager, con un mandato su operatività, sviluppo commerciale e relazione con gli intermediari.
Per il cyber Arch ha scelto un sottoscrittore che arriva da due compagnie concorrenti, e lega la crescita in Italia al lavoro con i broker.











