Arch Insurance EU continua a rafforzare la propria presenza in Europa continentale e punta con decisione sull’Italia.
Dopo l’annuncio dell’apertura del nuovo ufficio di Milano e del lancio della linea property in Europa, il gruppo sta costruendo il proprio presidio italiano con una serie di nomine mirate in alcune delle principali linee di business.
Tra gli ingressi annunciati nelle ultime settimane figurano Chiara Tortora come Head of Accident & Health for Italy, Marco Facondo come Head of General Liability for Italy e Francesca Giurato come Head of Fine Art & Specie, European Markets, tutti basati nel nuovo ufficio milanese.
Si tratta di segnali chiari della volontà di Arch di trasformare Milano in un hub operativo rilevante per lo sviluppo italiano ed europeo, con underwriting locale e competenze specialistiche su più segmenti.
Milano al centro dell’espansione europea
L’apertura dell’ufficio di Milano, annunciata da Arch Insurance EU nell’ambito del piano di espansione della piattaforma continentale, si accompagna al lancio delle attività property in Europa. Il nuovo presidio italiano opererà infatti nelle linee accident & health, cargo & logistics, fine art & specie, general liability e property.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare la capacità distributiva e sottoscrittiva del gruppo nei principali mercati europei, offrendo a broker e clienti una presenza più vicina ai territori e una gamma più ampia di soluzioni specialistiche.
Le nomine
Nel dettaglio, Chiara Tortora è stata nominata Head of Accident & Health for Italy, con il compito di guidare lo sviluppo della linea A&H sul mercato italiano.
A questa si aggiunge la nomina di Marco Facondo a Head of General Liability for Italy, ruolo che rafforza il presidio di Arch nel comparto casualty e responsabilità civile, uno dei segmenti centrali nella costruzione dell’offerta corporate sul territorio.
Completa il quadro l’ingresso di Francesca Giurato come Head of Fine Art & Specie, European Markets, incarico che evidenzia anche la volontà del gruppo di sviluppare da Milano competenze specialistiche con respiro internazionale, in un settore ad alto contenuto tecnico e relazionale.
Le tre nomine confermano che Arch non sta semplicemente aprendo una sede in Italia, ma sta costruendo una struttura con responsabilità precise e linee di business già presidiate da figure senior.
Sullo sfondo il riassetto di Everest
L’espansione di Arch si inserisce in un momento di forte movimento nel mercato assicurativo internazionale, anche alla luce della decisione di Everest Group di uscire dal business retail commercial e cedere ad AIG i diritti di rinnovo del relativo portafoglio.
L’operazione riguarda un business da circa 2 miliardi di dollari di premi lordi aggregati e coinvolge i mercati di Stati Uniti, Regno Unito, Europa e Asia-Pacifico. Per l’Unione Europea, il passaggio operativo è previsto nel primo trimestre del 2026, subordinatamente alle autorizzazioni regolamentari.
La scelta di Everest di rifocalizzarsi su riassicurazione, wholesale globale e specialty sta già producendo effetti sul mercato, anche in termini di mobilità manageriale e tecnica. In questo contesto, Arch starebbe rafforzando il proprio team con diversi professionisti provenienti proprio dall’esperienza Everest, intercettando competenze immediatamente spendibili nelle linee corporate e specialty.
Un segnale al mercato italiano
L’apertura dell’ufficio di Milano e la sequenza di nomine annunciate nelle ultime settimane indicano una strategia di sviluppo chiara: crescere in Italia con una piattaforma locale, specialistica e integrata nel disegno europeo del gruppo.
Per il mercato e per la distribuzione broker, il messaggio è netto: Arch vuole essere sempre più presente nei segmenti a maggiore specializzazione, facendo leva su underwriting locale, capacità internazionale e su un team che si sta strutturando rapidamente.
In una fase in cui altri operatori stanno ridisegnando il proprio perimetro, Arch sceglie dunque di accelerare, presidiare Milano e posizionarsi come uno dei player da osservare con maggiore attenzione nel prossimo sviluppo del mercato corporate e specialty in Italia.








