Al Club Assicuratori Romani la prima uscita pubblica della succursale di Hiscox S.A.: quattro linee in arrivo fra cui arte e cauzioni, una rete che oltre a MGA e broker comprende agenti specialisti e banche.
Mercoledì 7 ottobre, al Cinema Barberini di Roma, Hiscox Italia ha presentato per la prima volta in pubblico la propria offerta, in una serata del Club Assicuratori Romani. Massimo Fedeli, Managing Director della succursale italiana di Hiscox S.A., e Paolo Tanfoglio, co-fondatore di Lokky e CEO della MGA Lokky Agency, hanno spiegato agli intermediari in sala con quali linee, su quali rischi e attraverso quali canali la compagnia intende lavorare. La distribuzione è più larga di quella annunciata a maggio.
Sei linee e un solo interlocutore
Nella presentazione romana l’offerta è fatta di sei linee specialistiche «con un interlocutore unico per gli intermediari». La RC professionale si rivolge alle attività d’ufficio e alle professioni non regolamentate, la cyber alle PMI con un profilo digitale chiaro e facilmente gestibile, la D&O a PMI e associazioni con una governance trasparente. Il property, con la componente cat nat, copre contenuti, uffici e fabbricati semplici; la RC generale servizi, consulenza e attività leggere; gli infortuni soluzioni individuali e collettive aziendali.
A maggio, all’annuncio della succursale, le linee erano quattro: RC professionale, RC generale, cyber e property. Si aggiungono gli infortuni, e la D&O, che Fedeli aveva già indicato fra le financial lines, diventa una linea a sé. L’offerta parla di fabbricati semplici, attività leggere e profili digitali gestibili. Per l’intermediario vuol dire avere un’unica controparte per responsabilità, patrimonio, rischio informatico e persone.
Property idealmente sotto i 15 milioni, RC entro i 5
La compagnia ha descritto anche il cliente che cerca. Il target sono micro e PMI, con parametri indicativi: somma assicurata property idealmente sotto i 15 milioni di euro, massimale RC non superiore a 5 milioni. Per RC professionale, D&O e cyber il bersaglio rimane la PMI, ma limiti e dimensioni possono salire in funzione dell’opportunità. I settori indicati sono professioni d’ufficio, consulenza, tecnologia, digitale, servizi professionali e manifattura leggera.
Dall’arte alle cauzioni, quattro linee in arrivo
Le linee annunciate come prossime sono arte, auto d’epoca, abitazioni di pregio e cauzioni. Le prime tre guardano ai clienti privati di alto patrimonio, con una valutazione specialistica del bene, e portano in Italia una specialità storica del gruppo. La storia di Hiscox risale al 1901, ai rischi marine che A. E. Roberts sottoscriveva ai Lloyd’s con un proprio sindacato; nel 1967 Robert Hiscox cominciò a sottoscrivere per il Syndicate 33 infortuni e opere d’arte, con quello che il gruppo indica come il primo portafoglio specialistico fine art. A gennaio il gruppo dichiarava di assicurare in Europa quasi 65.000 veicoli da collezione, e fra Germania, Francia e Spagna ha già linee dedicate ad arte, veicoli storici e clienti privati.
Le cauzioni hanno un aggancio più recente. Ad agosto, presentando i risultati semestrali agli analisti, il gruppo ha indicato «Surety in Europe» fra i nuovi prodotti in lancio nel secondo semestre 2026.
Dopo MGA e broker, agenti specialisti e banche
A maggio Fedeli aveva escluso, per il momento, mandati ad agenti tradizionali e aveva indicato una prima fase costruita soprattutto con MGA titolari di deleghe di sottoscrizione. Quella strada resta aperta: a ottobre la succursale ha chiuso i primi due affari con MGA in delega. Ma i canali indicati a Roma sono quattro: MGA, broker, agenti specialisti e banche. Sulle banche Fedeli ha precisato che la compagnia non è interessata ad accordi di bancassurance: distribuirebbe solo attraverso istituti che si appoggiano a intermediari.
Sul palco c’erano le due anime italiane del gruppo. Fedeli rappresenta la compagnia: la succursale di Hiscox S.A. assume i rischi e ne fissa condizioni e prezzo. Tanfoglio viene dalla distribuzione: Lokky è il broker digitale per piccole imprese, professionisti e freelance che ha fondato nel 2019 con Sauro Mostarda; nel 2024 ha dato vita a Lokky Agency, la MGA che Tanfoglio guida, e nel 2025 è entrata nel gruppo Hiscox.
Un mercato servibile da 4 miliardi di dollari
Dietro la succursale c’è un gruppo quotato a Londra che ha chiuso il 2025 con 4,98 miliardi di dollari di premi lordi sottoscritti e conta 31 uffici in 13 Paesi, Milano compresa. Hiscox Europe, la divisione retail europea di cui fa parte l’Italia, ha sottoscritto nel 2025 premi per 710,9 milioni di dollari; al Capital Markets Day del maggio 2025 il gruppo stimava la propria quota del mercato servibile europeo al 2,0%.
Nella stessa occasione Hiscox aveva messo per iscritto le ragioni dell’ingresso in Italia. Secondo quelle stime il mercato danni commerciale italiano valeva 18 miliardi di dollari nel 2024, la parte servibile con l’offerta Hiscox 4 miliardi, con una crescita stimata del 7% annuo fino al 2030, contro il 5% europeo. Le nano e microimprese, quelle con meno di dieci addetti, sono 4,3 milioni, quasi il doppio dei 2,2 milioni della Germania. E in Italia, osservava la compagnia, i broker controllano oltre metà del business specialty e preferiscono partner multi-prodotto.
La strategia d’ingresso indicata agli investitori combinava crescita organica e acquisizioni, per costruire scala in tempi rapidi. Sul secondo fronte, a settembre MF-Milano Finanza ha riportato un’offerta vincolante del gruppo per l’acquisto di Global Assistance, da sottoporre ai soci di Ri-Fin il 29 settembre; le parti non l’hanno confermata e da allora non sono emersi sviluppi pubblici.
Dalla licenza ai primi affari in delega
La sequenza italiana sta tutta in meno di un anno. L’autorizzazione a operare in regime di stabilimento è arrivata a fine 2025 per Hiscox S.A., la compagnia europea del gruppo, con sede in Lussemburgo e vigilata dal Commissariat aux Assurances. Ad aprile è entrato Fedeli, proveniente da Helvetia, come Managing Director e legale rappresentante; a luglio Stefano Grappiolo come responsabile della sottoscrizione. Settembre ha portato il trasferimento nei nuovi uffici milanesi e la presentazione in Italia del Cyber Readiness Report, ottobre la serata romana. Da qui il programma prevede nuovo business, accordi commerciali, crescita della squadra e l’apertura all’open market, la sottoscrizione dei singoli rischi presentati dagli intermediari fuori dalle deleghe.
Licenza, vertice e uffici ci sono. Da ottobre si vedrà quanto delle linee e dei canali mostrati a Roma diventerà portafoglio.










