La compagnia specialistica rafforza la presenza diretta nel mercato italiano, affida la guida a Massimo Fedeli e integra la leva digitale di Lokky in una strategia orientata a RC, cyber e property.
Hiscox accelera sul mercato italiano con l’apertura della nuova branch operativa Hiscox Italia e la nomina di Massimo Fedeli come Managing Director. L’iniziativa consolida il percorso avviato nel 2025 con l’acquisizione di Lokky, piattaforma digitale dedicata a freelance e microimprese, e porta nel Paese un presidio più strutturato sui rischi specialistici delle PMI.
Una presenza diretta nel mercato italiano delle imprese
L’apertura di Hiscox Italia non è soltanto un rafforzamento organizzativo. Per il mercato assicurativo italiano rappresenta l’ingresso più visibile di un operatore internazionale specializzato in un segmento che resta complesso da servire: quello delle micro e piccole imprese.
Il tessuto produttivo italiano è frammentato, ad alta densità professionale e con bisogni assicurativi spesso non standardizzabili. Studi professionali, attività tecniche, imprese di servizi, operatori digitali, piccole realtà manifatturiere e consulenti indipendenti presentano profili di rischio molto differenti tra loro. Per una compagnia specialistica, questo significa lavorare su prodotti modulari, sottoscrizione selettiva e capacità di adattamento alle caratteristiche operative del cliente.
La nuova branch nasce proprio su questo terreno. Hiscox dichiara l’obiettivo di mettere la propria esperienza nei rischi specialistici al servizio di oltre 4 milioni di imprese, con un’offerta iniziale concentrata su responsabilità civile, cyber e property.
Per broker e intermediari, il punto rilevante è la possibile disponibilità di nuova capacità tecnica su aree dove la domanda delle PMI sta diventando più esigente. Le coperture non sono più percepite solo come adempimento o tutela di base, ma come strumenti di continuità operativa, protezione patrimoniale e gestione della responsabilità verso clienti, fornitori e terzi.
RC, cyber e property come primo perimetro tecnico
Il perimetro iniziale indicato da Hiscox Italia comprende RC Professionale, RC Generale, coperture Cyber e Property, rivolte sia a professionisti regolamentati sia a piccole e medie imprese.
La scelta non è casuale. La responsabilità civile professionale resta una delle aree più delicate per il mercato intermediato, soprattutto nei settori in cui l’evoluzione normativa, tecnologica e contrattuale aumenta l’esposizione al contenzioso. La RC Generale, a sua volta, richiede una lettura sempre più puntuale delle attività effettivamente svolte, delle esternalizzazioni, dei rapporti con subappaltatori e della catena di fornitura.
Il cyber è il ramo che più evidenzia il cambio di paradigma. Per molte PMI il rischio digitale non è più riconducibile soltanto alla violazione dei dati. Include interruzione dell’attività, blocco dei sistemi, responsabilità verso terzi, costi di ripristino e impatti reputazionali. La qualità delle informazioni raccolte in fase assuntiva diventa quindi decisiva, così come la capacità dell’intermediario di tradurre un rischio tecnico in una proposta comprensibile per l’imprenditore.
Sul property, invece, il mercato continua a confrontarsi con l’esigenza di valutare correttamente somme assicurate, sottolimiti, franchigie, scoperti e rischi indiretti. In un contesto in cui eventi naturali, interdipendenze operative e continuità produttiva pesano sempre di più sulla protezione aziendale, la componente consulenziale torna centrale.
Massimo Fedeli alla guida dello sviluppo commerciale
La responsabilità della nuova branch è affidata a Massimo Fedeli, nominato Managing Director di Hiscox Italia. Nel nuovo ruolo avrà il compito di coordinare lo sviluppo commerciale e rafforzare le partnership con broker e operatori del settore sul territorio nazionale.
Fedeli porta nel nuovo incarico oltre trent’anni di esperienza nel comparto assicurativo italiano e internazionale. La sua carriera include ruoli di vertice e funzioni tecniche in gruppi come Zurich, Nationale Suisse e Helvetia Group, dove ha ricoperto anche il ruolo di Chief Non-Life Officer e membro dell’Executive Board.
Il profilo scelto segnala una direzione precisa: sviluppo commerciale, ma con forte presidio tecnico. In un mercato nel quale la distribuzione assicurativa per le PMI richiede equilibrio tra velocità di quotazione, qualità della sottoscrizione e sostenibilità del portafoglio, la leadership locale può diventare un fattore competitivo.
La relazione con broker e intermediari sarà uno dei punti da osservare. La capacità di costruire partnership efficaci dipenderà non solo dall’ampiezza dell’offerta, ma anche dalla chiarezza dei criteri assuntivi, dalla gestione dei sinistri, dalla disponibilità di strumenti digitali realmente integrabili nei processi distributivi e dalla continuità del supporto tecnico.
Lokky resta il laboratorio digitale per microimprese e professionisti
La branch italiana si innesta su un percorso già avviato con Lokky, entrata nel Gruppo Hiscox nel 2025. La piattaforma continuerà a operare con il proprio marchio e con un approccio digitale rivolto a freelance, professionisti e microimprese.
Lokky rappresenta una leva importante per il gruppo perché presidia una parte del mercato spesso difficile da servire con modelli tradizionali. La domanda assicurativa delle microimprese è molto ampia, ma caratterizzata da premi unitari contenuti, alta eterogeneità delle attività e forte bisogno di semplificazione.
Il digitale consente di rendere più efficiente la raccolta delle informazioni, la profilazione del rischio, l’emissione e la gestione del cliente. Tuttavia, nel segmento business, l’automazione non elimina il ruolo della consulenza. Lo trasforma. Nei casi più semplici può ridurre attriti operativi e tempi di risposta. Nei rischi più articolati può diventare una base informativa più ordinata per l’intervento dell’intermediario.
Il punto di equilibrio sarà proprio questo: usare la tecnologia per scalare il servizio sulle imprese di minori dimensioni, senza impoverire la qualità tecnica della proposta assicurativa. Per il canale broker, l’integrazione tra capacità specialistica e processi digitali può aprire nuove opportunità, purché restino chiari ruoli, responsabilità e valore consulenziale.
Un segnale per la distribuzione specialistica
L’ingresso operativo di Hiscox Italia arriva in una fase in cui il mercato delle coperture per PMI sta diventando più selettivo. Le imprese chiedono protezione su rischi più complessi, ma spesso partono da una cultura assicurativa disomogenea. Gli intermediari devono quindi lavorare su analisi del rischio, educazione del cliente, adeguatezza delle coperture e sostenibilità tecnica delle soluzioni proposte.
In questo scenario, una branch locale può incidere sulla qualità della relazione con il mercato. La presenza diretta facilita il dialogo con broker, associazioni, partner distributivi e clienti professionali. Può inoltre migliorare la comprensione delle peculiarità italiane: normative settoriali, struttura delle filiere, dimensione media delle imprese, esposizioni emergenti e sensibilità al prezzo.
La sfida sarà trasformare la specializzazione internazionale in una proposta coerente con le dinamiche italiane. Non basta importare prodotti o modelli assuntivi. Serve adattarli a un mercato in cui la prossimità, la fiducia e la capacità di spiegare il rischio restano elementi decisivi.
L’apertura della branch italiana, quindi, va letta come un segnale competitivo più ampio. Le compagnie specialistiche guardano alle PMI non più come a un segmento marginale, ma come a un’area di crescita tecnica, distributiva e digitale. Per i broker, la partita si giocherà sulla capacità di intercettare questa evoluzione e trasformarla in consulenza ad alto valore, soprattutto nei rami in cui la semplice vendita di polizza non è più sufficiente.










