Intervista a Salvatore Infantino sul lancio di TrenTutor Result
Il settore assicurativo italiano continua a crescere, ma il vero tema strategico oggi non è solo il volume del mercato: è la capacità di rigenerare la rete distributiva. Nel 2025 la raccolta premi ha raggiunto i 182 miliardi di euro, confermando la forza del comparto. Eppure, proprio mentre il mercato resta solido, la distribuzione affronta una criticità strutturale sempre più evidente: il ricambio generazionale.
Ne parliamo con Salvatore Infantino, fondatore di Insurance Lab, che da tempo richiama l’attenzione su un punto preciso: il settore non ha un problema di scomparsa dell’intermediazione, ma di ingresso di nuove leve abilitate e pronte a raccogliere il testimone.
Il mercato tiene, ma la rete invecchia
Dott. Infantino, il ricambio generazionale è davvero una priorità per il settore?
Sì, ed è una priorità concreta, non teorica. Oggi il mercato assicurativo italiano è ancora fortemente intermediato, ma l’età media degli intermediari che lo presidia si innalza sempre di più. I dati disponibili mostrano che circa il 50% degli agenti è concentrato nella fascia 50-62 anni, mentre gli under 35 rappresentano appena il 2,4%. È un dato che fotografa bene la difficoltà del settore ad attrarre, inserire e valorizzare nuove generazioni.
A questo si aggiunge un altro elemento: negli ultimi dieci anni il numero degli agenti in Italia è diminuito del 30%. Quindi non stiamo parlando solo di età media elevata, ma di una rete che in molti casi si assottiglia e fatica a rigenerarsi.
In alcune compagnie storiche il tema è ancora più centrale
Questa dinamica vale in modo uniforme per tutto il mercato?
No. In alcune compagnie storiche, dove le reti hanno una lunga sedimentazione anagrafica, il tema è ancora più centrale. In quei contesti l’età media tende a essere più elevata e il passaggio generazionale diventa un tema industriale, non solo organizzativo.
Se guardiamo il quadro complessivo, il censimento IVASS 2024 conta oltre 230.000 intermediari, di cui circa 31.000 agenti e broker e quasi 200.000 collaboratori e subagenti. Questo dato è importante perché ci dice una cosa molto chiara: il vero serbatoio per il ricambio è già dentro il sistema, soprattutto tra i collaboratori. Esiste anche una problematica che riguarda i neofiti ma questo è un problema che sarà più evidente tra qualche anno.
Per chi è in Sezione E oggi c’è una grande opportunità
Quindi oggi si apre uno spazio concreto per le nuove leve?
Assolutamente sì. Oggi c’è una grande opportunità soprattutto per chi è già attivo in Sezione E. Parliamo di persone che conoscono il cliente, il lavoro commerciale, la relazione, i prodotti e la quotidianità della distribuzione. Per loro, ottenere l’abilitazione e fare il salto verso la Sezione A o la Sezione B può rappresentare un passaggio professionale decisivo.
In questa fase il mercato ha bisogno di nuove figure abilitate, capaci di assumere più autonomia, più responsabilità e, in prospettiva, anche un ruolo imprenditoriale. Per questo dico che oggi, per molte nuove leve, c’è una finestra molto favorevole per passare dalla Sezione E alla Sezione A o B.
L’esame IVASS resta la vera strettoia
Eppure questo salto non è semplice. Il vero ostacolo resta l’esame?
Sì. Il nodo vero è l’esame IVASS. I dati più recenti lo confermano. Nel 2025 i candidati presenti alla prova sono stati 2.355, pari al 72% degli iscritti. Gli idonei sono stati 783, cioè il 33,2% dei presenti.
Tradotto: passa circa un candidato su tre tra quelli che si presentano, mentre una quota rilevante degli iscritti non arriva nemmeno a sostenere la prova. Questo ci dice due cose. La prima: l’esame resta selettivo. La seconda: il problema non è solo la difficoltà della prova, ma anche il modo in cui i candidati arrivano alla prova. C’è poi una parte significativa di iscritti in sezione E che avrebbe anche interesse ad acquisire l’abilitazione ma ha difficoltà enormi a inserire un’attività di studio all’interno di ritmi professionali sempre più intensi che non lasciano molte energie residue a fine giornata.
Serve una preparazione più intelligente, non solo più lunga
Cosa non funziona, secondo lei, nei modelli tradizionali di preparazione?
Molto spesso non è un problema di motivazione. È un problema di tempo, dispersione e metodo. Chi lavora già nel settore non può permettersi percorsi lunghi, rigidi o poco personalizzati. E se la preparazione resta impostata in modo uniforme per tutti, senza adattarsi al livello reale del candidato, il rischio è che si studi molto ma male o che ci demotivi strada facendo.
Per questo credo che oggi serva una preparazione più intelligente: più misurabile, più adattiva e più focalizzata sul risultato.
TrenTutor Result: “una piattaforma adattiva pensata per il risultato”
È da qui che nasce TrenTutor Result?
Esatto. TrenTutor Result nasce per la sessione dell’esame IVASS del 3 dicembre 2026 come un sistema di preparazione rivolto ai candidati delle Sezioni A e B del RUI. Non è un corso tradizionale, ma una piattaforma adattiva che integra metodo, tecnologia e accompagnamento individuale.
Il percorso include:
- un programma adattivo costruito sui dati del singolo corsista;
- un tutor personale;
- 36 test di verifica già inseriti in programma oltre la possibilità di esercitarsi liberamente;
- ripassi programmati;
- recupero a caldo delle risposte errate;
- checkpoint di controllo;
- indicatori di consolidamento;
- punteggio proiettato e accuratezza per materia;
- preparazione specifica sulla meccanica dell’esame;
- accesso ai quesiti del database IVASS;
- utilizzo da computer per il programma e da tablet e smartphone per le libere esercitazioni;
- servizi di career coaching e placement dopo l’abilitazione.
La piattaforma si adatta al candidato
In concreto, cosa significa piattaforma adattiva?
Significa che il sistema non propone a tutti lo stesso identico percorso. La piattaforma legge i dati del corsista, monitora i risultati, individua le aree meno consolidate e calibra ripassi, recuperi e priorità di studio in funzione dell’andamento reale.
Questo permette di ridurre le dispersioni e di consolidare le nozioni in modo progressivo. In pratica, il candidato non si limita a studiare: vede il risultato costruirsi giorno dopo giorno.
Il tutor personale resta decisivo
Perché avete mantenuto una componente umana così forte?
Perché la tecnologia da sola non basta. Il tutor personale è il punto di riferimento che aiuta a leggere i dati, a capire dove conviene spingere di più e a mantenere il percorso coerente con l’obiettivo finale.
Per chi lavora già nel settore e ha poco tempo, questo fa una grande differenza. Non basta sapere quanto si è fatto: bisogna capire come usare bene il tempo residuo per massimizzare il punteggio.
“Il tempo richiesto è compatibile con chi lavora”
Quanto tempo richiede la preparazione?
Il percorso richiede 40-60 ore complessive, tra didattica e studio, oltre ai 36 test previsti. È una formula pensata proprio per chi lavora e non può immergersi in un percorso classico, lungo e dispersivo.
La garanzia “Buona la prima”
L’elemento più distintivo resta la garanzia contrattuale. Come funziona?
Sì. TrenTutor Result si distingue perché propone la formula “Buona la prima”, cioè una garanzia contrattuale di risultato. Non ci limitiamo a fornire strumenti e contenuti: ci assumiamo una compartecipazione reale all’obiettivo del candidato.
In caso di mancato superamento, è prevista una tutela economica che comprende il rimborso integrale del corso, oltre alla tassa d’esame e alla marca da bollo, secondo le condizioni contrattuali applicabili.
Non ci fermiamo all’esame
Perché avete inserito anche placement e career coaching?
Perché il punto non è solo superare un esame. Il punto è portare nuove figure qualificate dentro il mercato. Se il settore ha davvero bisogno di ricambio generazionale, allora bisogna accompagnare il candidato anche dopo l’abilitazione.
Per questo abbiamo inserito career coaching e placement: per aiutare il neoabilitato a orientarsi, a definire il proprio percorso e a entrare in contatto con opportunità coerenti con i suoi obiettivi.
Edizione di lancio per la sessione del 3 dicembre 2026
Per la sessione del 3 dicembre 2026, TrenTutor Result è disponibile in una edizione anteprima di lancio a numero limitato, con:
- 10 posti disponibili;
- sconto del 50% sul listino;
- 1.400 euro + IVA invece di 2.800 euro + IVA;
- pagamento in due tranche: 30% all’iscrizione e 70% entro dieci giorni dall’attivazione delle credenziali;
- chiusura iscrizioni il 20 ottobre 2026.
Come chiedere informazioni
Per approfondire il programma e verificare la disponibilità dei posti:
- Telefono / WhatsApp: 349 47 37 117
- Email: info@insurancelab.it











