• Chi Siamo
  • Pubblicità
  • Il Team
  • Contatti
giovedì, Aprile 16, 2026
BrokerChannel | Il Magazine del Broker di Assicurazioni
  • News
    • Mergers & Acquisitions
    • Mercato
    • Operatori
    • Normativa
  • Rubriche
    • Tavolo Manageriale
    • Quaderno di Risk Management
    • Quaderno Attuariale & Tecnico
    • Osservatorio Legale
    • Osservatorio Rischio Sanità
    • Laboratorio di Psicologia del Rischio
    • Forum Marketing & Comunicazione
    • Notebook di Storia delle Assicurazioni
    • Radar InsurTech
  • Interviste
    • CEO & Top Management
    • Protagonisti del Brokeraggio
    • Istituzioni e Associazioni
    • Innovazione e Insurtech
  • Editoriali
  • Analisi & Approfondimenti
  • Novità dai Partner
  • Eventi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
    • Mergers & Acquisitions
    • Mercato
    • Operatori
    • Normativa
  • Rubriche
    • Tavolo Manageriale
    • Quaderno di Risk Management
    • Quaderno Attuariale & Tecnico
    • Osservatorio Legale
    • Osservatorio Rischio Sanità
    • Laboratorio di Psicologia del Rischio
    • Forum Marketing & Comunicazione
    • Notebook di Storia delle Assicurazioni
    • Radar InsurTech
  • Interviste
    • CEO & Top Management
    • Protagonisti del Brokeraggio
    • Istituzioni e Associazioni
    • Innovazione e Insurtech
  • Editoriali
  • Analisi & Approfondimenti
  • Novità dai Partner
  • Eventi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
BrokerChannel | Il Magazine del Broker di Assicurazioni
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Rubriche Quaderno di Risk Management

UNI ISO 31030: Travel Risk Management e “duty of care”: perché oggi è un tema centrale per aziende, broker e risk manager

Salvatore Infantino di Salvatore Infantino
13/04/2026
A A
ISO_31030

Il rischio “trasferta” non è più una variabile accessoria della mobilità aziendale: è un’esposizione strutturale, con impatti diretti su persone, continuità operativa, responsabilità legali e reputazione. Negli ultimi anni lo scenario internazionale si è fatto più instabile e meno prevedibile: crisi geopolitiche, tensioni socio-economiche, proteste, interruzioni logistiche e criticità sanitarie hanno reso più complesso garantire sicurezza e assistenza a chi lavora fuori sede, soprattutto all’estero.

In questo contesto, la UNI ISO 31030:2021 (Travel Risk Management – Guidance for organizations) rappresenta un riferimento pratico: non “una teoria”, ma una cornice organizzativa che aiuta le imprese a dimostrare di aver adottato misure adeguate per proteggere chi viaggia per lavoro e per governare il rischio in modo coerente con le migliori pratiche internazionali.

Per broker, risk manager e professionisti della tecnica assicurativa, il punto è chiaro: il travel risk management è sempre più un tema di governance, non solo di coperture.

Perché il rischio viaggio è cambiato (e perché non basta più “assicurare”)

Oggi le organizzazioni devono fronteggiare un quadro di minacce multistrato: rischi medico-sanitari, instabilità socio-politica, eventi improvvisi che impattano su mobilità e servizi essenziali, vulnerabilità logistiche, fino alle conseguenze operative di una crisi (ritardi, evacuazioni, blocchi, impossibilità di accesso a cure adeguate).

Un elemento spesso sottovalutato è la crescente difficoltà di accesso a un’assistenza sanitaria adeguata in molte aree del mondo, fattore che amplifica la severità di incidenti anche “ordinari”. Ne deriva una conseguenza operativa: la gestione del rischio deve essere agile, basata su valutazioni aggiornate e su processi capaci di adattarsi rapidamente.

UNI ISO 31030: cosa cambia davvero per le organizzazioni

La UNI ISO 31030 non è una certificazione “classica” di prodotto o di sistema, ma una linea guida che definisce un minimo comune denominatore per strutturare un programma di gestione del rischio trasferta. Il valore, per un’organizzazione, è duplice:

  1. Protezione reale delle persone (salute, sicurezza, benessere).
  2. Riduzione dell’esposizione legale e reputazionale, perché l’adozione di standard riconosciuti è un elemento rilevante quando si deve dimostrare di aver agito con diligenza.

Inoltre, l’allineamento a uno standard internazionale è sempre più un benchmark competitivo: rafforza resilienza e business continuity e aumenta la fiducia della popolazione viaggiante (con effetti indiretti su produttività e retention).

I 4 pilastri operativi della UNI ISO 31030

La struttura proposta si articola in quattro passaggi fondamentali, utili per trasformare un insieme di iniziative “sparse” (assicurazione, travel policy, security, HR) in un programma integrato.

1) Portata, contesto e criteri di rischio

Qui si definiscono obiettivi, perimetro e criteri decisionali. Due concetti sono centrali:

  • valutazione costi/benefici del viaggio (non solo economici: anche esposizione e impatti);
  • risk appetite, cioè il livello di rischio che l’organizzazione è disposta ad accettare.

Questi elementi devono poi confluire nella Travel Risk Policy.

2) Processo di gestione dei rischi di viaggio

È il cuore metodologico: identificare, analizzare, trattare e gestire i rischi che possono impattare la trasferta. Qui la differenza la fa la chiarezza su:

  • ruoli e responsabilità (chi decide, chi autorizza, chi monitora);
  • fonti informative aggiornate e affidabili;
  • contromisure realistiche e applicabili.

3) Viaggi e gestione operativa

Una policy, se non è compresa e applicata, resta carta. Questa fase riguarda:

  • comunicazione interna efficace;
  • formazione e sensibilizzazione mirate (non generiche);
  • misure operative prima e durante il viaggio (anche tramite strumenti digitali e canali di allerta).

4) Registrazione e reporting

Senza dati non c’è miglioramento. Serve un sistema che consenta:

  • monitoraggio regolare dell’efficacia del programma;
  • raccolta di evidenze (registrazioni, tracciabilità decisionale, feedback);
  • revisione continua in base a performance e cambiamenti di scenario.

Un modello “end-to-end”: prima, durante e dopo la trasferta

Un approccio maturo al travel risk management copre l’intero ciclo:

  1. Preparazione dell’azienda: obiettivi, assetto organizzativo, responsabilità, fornitori, procedure.
  2. Preparazione del viaggio: valutazione rischio, misure di mitigazione, requisiti di autorizzazione.
  3. Durante il viaggio: comunicazione, consulenza, readiness per incidenti e crisi.
  4. Dopo il viaggio: gestione rientro, follow-up sanitario/organizzativo, lezioni apprese.
  5. Revisione e audit: verifica dell’efficacia e miglioramento continuo.

Questo impianto richiede una collaborazione reale tra funzioni: Security, HSE, HR, Legal, Insurance, Travel, oltre al supporto del management.

Il punto legale: perché in Italia la trasferta va “messa a sistema” anche nel DVR

Per le aziende italiane, la gestione del rischio trasferta non è solo best practice: è strettamente connessa agli obblighi normativi e alla responsabilità datoriale.
In particolare:

  • Art. 2087 c.c.: obbligo di adottare misure necessarie a tutelare integrità fisica e personalità morale dei lavoratori.
  • D.Lgs. 81/2008: obbligo di valutare i rischi e informare/formare i lavoratori; ne deriva la necessità di integrare il tema trasferte nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), includendo tipologie di viaggio, analisi/trattamento rischi, monitoraggio, assistenza e gestione emergenze.
  • D.Lgs. 231/2001: attenzione alla responsabilità dell’ente anche per reati commessi all’estero (art. 4) e ai profili collegati a infortuni gravi/gravissimi in violazione delle norme di tutela (art. 25-septies).
  • D.Lgs. 151/2015, art. 18: previsioni sulle condizioni di lavoro per lavoratori italiani impiegati o trasferiti all’estero, incluse misure di sicurezza e coperture assicurative per morte/invalidità permanente.

La conseguenza pratica è che policy, procedure e misure devono essere documentate, applicate e verificabili.

Attestare la conformità: cosa significa “lettera di conformità” e perché interessa anche il mercato assicurativo

Pur non essendo una norma “certificabile” in senso tradizionale, la conformità alle prassi previste può essere attestata da un ente terzo indipendente tramite audit. L’audit verifica:

  • aspetti di sistema (modello organizzativo, governance, perimetro di applicazione);
  • aspetti tecnici e operativi (procedure, istruzioni, registrazioni, interviste al personale coinvolto).

L’attestazione ha tipicamente validità triennale, con sorveglianza almeno annuale. Il valore, per il mercato, è evidente: aumenta la capacità dell’organizzazione di dimostrare il proprio presidio del rischio e alimenta un percorso di miglioramento continuo.

Implicazioni per broker e risk manager: dalla polizza al programma

Per chi opera nel brokeraggio e nel risk management, la UNI ISO 31030 è un’opportunità concreta per riposizionare il dialogo con le aziende:

  • non solo “quale copertura acquistare”, ma quale modello adottare;
  • non solo gestione sinistri, ma prevenzione, preparedness e tracciabilità;
  • non solo compliance, ma resilienza e continuità operativa.

In un mercato dove la differenza la fa la qualità della consulenza, il travel risk management diventa un terreno ad alto valore: perché incrocia persone, processi, responsabilità e reputazione. E perché, sempre più spesso, ciò che conta non è soltanto “essere assicurati”, ma dimostrare di aver gestito il rischio

Fonte: International SOS Foundation

Tags: Brokeraggio AssicurativoDuty Of CareRisk ManagementTravel Risk ManagementUNI ISO 31030
CondividiTweetInvia

ArticoliCorrelati

RAF
Quaderno di Risk Management

Il Risk Appetite Framework (RAF) e le interazioni con il DORA nel mondo assicurativo

16/04/2026
Stretto Medioriente
Quaderno di Risk Management

Tra crisi e coperture: il Medio Oriente come banco di prova per resilienza e assicurazioni

13/04/2026
Oltre la medicina difensiva_CINEAS
Osservatorio Rischio Sanità

Oltre la medicina difensiva, perché la conoscenza del contesto rappresenta la vera gestione del rischio

12/04/2026
  • In primo piano
Vittorio Pozzo

Captive: perché (e come) stanno diventando una leva strategica per le aziende

07/04/2026
DUAL_Mauro Semenza

DUAL Italia, 25 anni di eccellenza: Mauro Semenza racconta il modello che ha ridefinito il mercato MGA

13/04/2026
Oltre la medicina difensiva_CINEAS

Oltre la medicina difensiva, perché la conoscenza del contesto rappresenta la vera gestione del rischio

12/04/2026
NIS2

NIS 2 in vigore: il momento in cui il broker smette di vendere polizze e diventa consulente del rischio

13/04/2026

Ultime Notizie

RAF

Il Risk Appetite Framework (RAF) e le interazioni con il DORA nel mondo assicurativo

16/04/2026
Generali, broker e agenti

Generali, broker e agenti: quando il vero tema non è il conflitto ma il perimetro del gioco

16/04/2026
Deepfake e Sinistri

Deepfake e sinistri: quando l’AI trasforma il falso in “prova” e apre una nuova stagione di frodi assicurative

15/04/2026
DUAL_Mauro Semenza

DUAL Italia, 25 anni di eccellenza: Mauro Semenza racconta il modello che ha ridefinito il mercato MGA

13/04/2026

Eventi in programma

Apr 23
Tutto il giorno

Convegno Annuale AIBA

Mag 12
Tutto il giorno

Italy Insurance Forum

Mag 18
Tutto il giorno

Governance d’impresa e rischi esistenziali. Il ruolo del CDA nelle imprese medie italiane

Mag 20
20 Maggio - 25 Giugno

Responsabilità professionale e gestione del rischio assicurativo in ambito sanitario

Vedi Calendario
BrokerChannel | Il Magazine del Broker di Assicurazioni

Il Magazine del Broker di Assicurazioni
Notizie, analisi e strumenti per broker e professionisti del settore assicurativo

Seguici

Menu / Sezioni

  • News
  • Rubriche
  • Interviste
  • Editoriali
  • Analisi & Approfondimenti
  • Novità dai Partner
  • Eventi
Le tue preferenze relative alla privacy

Niente rumore, solo le notizie che contano. Direttamente nella tua inbox.

  • Chi Siamo
  • Pubblicità
  • Il Team
  • Contatti

© 2026 brokerchannel.it è un progetto di Insurance Lab S.r.l.s. Iscritta nel Registro delle Imprese di Roma C.F./P.IVA 13551031001 REA: RM-1455812

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • News
    • Mergers & Acquisitions
    • Mercato
    • Operatori
    • Normativa
  • Rubriche
    • Tavolo Manageriale
    • Quaderno di Risk Management
    • Quaderno Attuariale & Tecnico
    • Osservatorio Legale
    • Osservatorio Rischio Sanità
    • Laboratorio di Psicologia del Rischio
    • Forum Marketing & Comunicazione
    • Notebook di Storia delle Assicurazioni
    • Radar InsurTech
  • Interviste
    • CEO & Top Management
    • Protagonisti del Brokeraggio
    • Istituzioni e Associazioni
    • Innovazione e Insurtech
  • Editoriali
  • Analisi & Approfondimenti
  • Novità dai Partner
  • Eventi