Sparisce il General Manager e le sue leve passano a Terzariol. Dal 2027 Global Corporate & Commercial va con l’Italia sotto Fancel e Redion sale al tavolo del gruppo. In Generali Italia e in DAS cambiano le prime linee.
La riorganizzazione di Generali ridisegna il vertice del gruppo a un anno dalla chiusura del piano «Lifetime Partner 27: Driving Excellence». Il consiglio di amministrazione del 20 ottobre, su proposta del Group CEO Philippe Donnet, ha affidato al direttore generale e Group Deputy CEO Giulio Terzariol le funzioni che facevano capo al General Manager e la guida di tutti i mercati assicurativi. Il passaggio che tocca più da vicino il mercato dei rischi d’impresa è però un altro: la struttura che assicura le aziende medio-grandi nel mondo lascia l’orbita francese e dal 2027 risponderà allo stesso manager che guida l’Italia.
Il General Manager esce di scena
Dal 2 novembre il ruolo di General Manager cessa. Le funzioni che vi facevano capo passano a Terzariol: Global Investment Management di Luca Cetrano, Group Operations di David Cis, Group Marketing & Customer di Isabelle Conner e Group Security di Remo Marini. Terzariol è entrato in Generali nel gennaio 2024 come CEO Insurance, dopo sei anni da Group CFO di Allianz SE, è direttore generale da gennaio e conserva la supervisione di Banca Generali.
Marco Sesana, General Manager dal settembre 2022, lascerà il gruppo il 31 dicembre. Era arrivato nel 2013 come chief operating officer di Generali Italia e dal 2016 ne era stato amministratore delegato. Alla stessa data esce Jaime Anchústegui, in Generali dal 1993 e da gennaio Chief Insurance M&A and Strategic Joint Ventures Officer, che resterà rappresentante del gruppo in diversi consigli di amministrazione. Per Donnet il nuovo assetto «imprime un’ulteriore spinta al processo di trasformazione e all’eccellenza operativa del Gruppo», e rivendica la scelta di puntare su manager cresciuti in casa.
Cambia anche il perimetro di Cécile Paillard. La Group Chief Transformation Officer aggiunge la sostenibilità, guidata da Lucia Silva, e dal 1° gennaio 2027 l’Insurance M&A, guidato da Riccardo Candoni. Nascono inoltre due unità: Group Insurance & Business Performance, guidata da Santiago Villa, che comprenderà Vita e Salute, Danni e Riassicurazione, e una Special Projects Unit affidata a Manlio Lostuzzi. Finanza, risorse umane, comunicazione, legale e Generali Investments Holding restano a riporto di Donnet, e la governance dei controlli non cambia. Dal 1° ottobre, intanto, Emanuele Moneghini è Group Chief Audit Officer.
Cinque aree per i mercati, una per Italia e corporate
Dal 1° gennaio 2027 i mercati assicurativi si raccolgono in cinque aree, tutte a riporto di Terzariol. Jean-Laurent Granier guida Western Europe & Latin America, che unisce Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera, America Latina e Grecia. Stefan Lehmann resta sulla Germania e Roberto Leonardi sull’Asia. Gregor Pilgram, country manager per l’Austria, prende Austria & Central Eastern Europe e diventa CEO di Generali CEE Holding al posto di Lostuzzi. Generali France passerà a Laetitia Léonard-Reuter, previa approvazione del consiglio della società e delle autorità di vigilanza.
La quinta area è Italy & Global Corporate & Commercial, affidata a Giancarlo Fancel, country manager Italia e CEO di Generali Italia dal settembre 2022. Global Corporate & Commercial (GC&C) offre coperture ad aziende medio-grandi in oltre 180 paesi e nel 2025 ha registrato 3,1 miliardi di euro di premi di competenza, in crescita nonostante tassi in calo in quasi tutte le linee di business. Finora stava dentro Global Business Activities, la business unit di Granier che teneva insieme la Francia, le attività di assistenza ed employee benefits e ARTE Generali. Con il riassetto la Francia resta a Granier dentro la nuova area, il corporate passa all’Italia e Redion a Terzariol.
Un solo vertice per il rischio d’impresa
Il comunicato spiega così la scelta: la nuova area «avvicina la governance del segmento corporate al suo mercato principale, rafforzando l’orientamento commerciale e accelerando i processi decisionali». Nella stessa area c’è Generali Italia, che nel 2025 ha superato i 30 miliardi di euro di premi.
Per chi colloca rischi d’impresa il cambiamento è anzitutto di architettura: la struttura che assicura le aziende medio-grandi su scala globale, oggi guidata da Christian Kanu, e la compagnia che presidia il mercato domestico risponderanno allo stesso vertice. In Generali Italia la relazione con i broker fa capo a Francesco Bardelli, Chief H&W and Broker Management Officer.
Redion sale al tavolo del gruppo
Redion è il marchio, lanciato a maggio, che riunisce Europ Assistance e Generali Employee Benefits. Dal 2027 risponderà direttamente a Terzariol e il suo group CEO, Antoine Parisi, entrerà nel Group Management Committee insieme a Léonard-Reuter e Pilgram.
Le attività riunite in Redion hanno sviluppato nel 2025 5,8 miliardi di euro di volume d’affari, con oltre 12.000 dipendenti in più di 190 paesi. Dopo l’acquisizione di Swiss Life Network a inizio 2026, il gruppo la indica come primo operatore mondiale negli employee benefits e secondo nell’assistenza e nel travel. Generali Employee Benefits, da sola, ha registrato nel 2025 1,6 miliardi di premi di competenza e gestisce 304 programmi multinazionali di pooling e 68 programmi captive. Parisi guida Europ Assistance dal 2014, dopo oltre vent’anni in AXA, e da circa tre anni anche gli employee benefits del gruppo.
In Generali Italia la distribuzione cambia mani
Il riassetto del gruppo arriva dopo settimane di avvicendamenti nella Country Italia. Il 24 settembre Marco Oddone è stato nominato amministratore delegato di Alleanza Assicurazioni, la compagnia che Generali ha poi deciso di fondere per incorporazione in Generali Italia. Il ruolo che Oddone lasciava, chief marketing & distribution officer di Generali Italia, è stato diviso in due. Arianna Nardi, già responsabile marketing, è la nuova chief marketing officer. Gabriele Tedesco, in Generali dal 2004 e responsabile delle vendite di Generali Italia dal marzo 2019, è il nuovo chief distribution officer.
Massimo Monacelli, general manager di Generali Italia dal settembre 2022, assume ad interim il ruolo di country chief marketing & product officer, che era di Davide Passero, dimessosi il 24 settembre dalla guida di Alleanza. Margherita Moranduzzo è la responsabile country anti financial crime.
Nuovo direttore generale per DAS
Anche DAS, la compagnia veronese del gruppo specializzata nella tutela legale, ha cambiato guida. Dal 12 ottobre il direttore generale è Marco Lamola, già responsabile vendite della rete Cattolica. Prende il posto di Samuele Marconcini, direttore generale dal 2023, che passa a guidare la struttura Transformation Execution & Rete Multibrand. La compagnia, controllata al 50,01% da Generali Italia, ha chiuso il 2025 con 175,8 milioni di euro di premi lordi contabilizzati (+9,3%), di cui 111,2 milioni dal lavoro indiretto. Nel diretto, cresciuto del 3,2%, il canale broker ha segnato un +8,6%. Nella nota della compagnia Lamola lega il ramo alla consulenza: «In Generali parliamo da anni di consulenza di valore e la tutela legale fa parte di questo patrimonio aziendale».
Il vertice nuovo alla prova di novembre
Prima che il disegno entri a regime, Generali ha due appuntamenti con il mercato: i risultati dei nove mesi il 13 novembre e l’Investor Day il 18. A gennaio il gruppo aprirà l’ultimo anno del piano con un vertice più corto, l’Italia alla guida anche del corporate globale, mentre prepara il ciclo strategico 2028-2030.











