Il gruppo statunitense rileva, attraverso AmTrust International, Wakam SA e Wakam UK. Secondo le due società Wakam è ora pienamente capitalizzata e può tornare a sottoscrivere, ma ACPR e IVASS non hanno finora pubblicato la revoca dello stop.
AmTrust International, la controllata internazionale di AmTrust Financial Services, ha acquisito Wakam. L’annuncio, datato 26 ottobre da Londra, riguarda l’intero gruppo: Wakam SA, la compagnia francese che dal 25 settembre non può sottoscrivere né rinnovare polizze per decisione dell’ACPR, e Wakam UK, per oltre 230 dipendenti. AmTrust ottiene una presenza diretta in Francia e una rete di programmi costruiti con le MGA in buona parte d’Europa. Per i distributori che collocano polizze Wakam, Italia compresa, la posta in gioco è il ritorno alla sottoscrizione.
Il capitale c’è, dicono le parti. La revoca non è ancora pubblica
Con l’ingresso in AmTrust, dichiarano le due società, Wakam è pienamente capitalizzata e in grado di sottoscrivere nuovi affari e di rinnovare le polizze del proprio portafoglio in tutti i Paesi in cui opera. Finora, però, né l’ACPR né l’IVASS hanno pubblicato un atto che revochi lo stop deciso dall’autorità francese il 25 settembre.
Il nodo era il capitale. A fine 2025 Wakam SA copriva il requisito patrimoniale di solvibilità (SCR) al 66% e il requisito minimo (MCR) al 150%, dopo ricapitalizzazioni per 85 milioni di euro nel corso dell’anno; a marzo 2026 se ne è aggiunta un’altra da 34 milioni. L’Argus de l’assurance, che il 22 ottobre aveva indicato AmTrust come acquirente favorita, scrive oggi che la direzione di Wakam, il nuovo acquirente e l’ACPR si sono incontrati, e indica in oltre 140 milioni di euro il fabbisogno finanziario della compagnia.
Le MGA come terreno comune
L’operazione si regge sulla distribuzione. Wakam ha costruito il proprio modello sulla capacità messa a disposizione di partner terzi, fra MGA, piattaforme e distributori affinity ed embedded: ha licenze nella maggior parte dei Paesi europei e scrive programmi paneuropei con decisioni accentrate. Le due società sottolineano che il suo modello di sottoscrizione delegata e le sue partnership con le MGA si allineano a quelli di AmTrust. Per Wakam, a sua volta, l’operazione apre l’accesso alle MGA partner del nuovo azionista e a prodotti complementari da distribuire.
Con le MGA AmTrust lavora già: a dicembre 2025 ha chiuso lo scorporo in ANV Group Holdings, insieme ai fondi di Blackstone Credit & Insurance, di sette controllate fra MGA e attività a commissione, conservando una partecipazione rilevante e un accordo di capacità di durata decennale.
Peter Dewey, alla guida di AmTrust International dal 2019, la descrive così: «Wakam è altamente complementare alla nostra attività internazionale e aggiunge linee di business, con autorità delegata, che rientrano bene nel nostro appetito». Per la controllata, che oggi lavora su sei linee (property, mutui e credito, garanzie estese, responsabilità professionali, tutela legale e malpractice medica), l’operazione è, nelle parole di Dewey, «un’occasione stimolante per espanderci in nuovi prodotti di nicchia e in nuove aree geografiche».
Dal lato francese, Olivier Jaillon, presidente del consiglio di amministrazione e fondatore di Wakam, parla di «un nuovo capitolo significativo» per la società e sottolinea che AmTrust «porta la solidità finanziaria, le competenze di sottoscrizione e attuariali e l’impegno necessari a sostenere il nostro successo nel lungo periodo».
Una base in Francia, un tassello a Londra
Finora AmTrust International non aveva uffici in Francia. Le sue compagnie europee hanno sede a Dublino (AmTrust International Underwriters DAC), nel Regno Unito (AmTrust Specialty e Motors Insurance Company) e a Milano (AmTrust Assicurazioni). Con Wakam SA il gruppo acquisisce una struttura locale e competenze sul mercato francese.
Nel Regno Unito, dove AmTrust è già presente, Wakam UK completa l’offerta. La compagnia britannica è rimasta fuori dal perimetro del divieto: è vigilata dalla Prudential Regulation Authority ed è controllata dalla holding Big Wakam, non da Wakam SA. A inizio ottobre il suo CEO, Mark Christer, dichiarava un indice di copertura dell’SCR del 216%.
L’acquirente è un gruppo privato dal 2018, quando le azioni ordinarie hanno lasciato il Nasdaq: fa capo a Evergreen Parent L.P., costituita da fondi gestiti da Stone Point Capital insieme alla famiglia Karfunkel-Zyskind. AmTrust Financial opera in oltre 60 Paesi e ha un rating di solidità finanziaria A- (Excellent) di AM Best, che il 14 ottobre ha portato da stabile a positivo l’outlook delle compagnie del gruppo.
In Italia lo stop non risulta revocato
Wakam SA opera in Italia in libera prestazione di servizi dal 2012 nei rami danni, r.c. auto compresa. Nel 2025 il gruppo vi ha raccolto 9,07 milioni di euro di premi lordi, abbastanza per farne il quarto mercato estero, con partner come IPA, dall’accordo di novembre 2025, e l’MGA +Simple Italia, da febbraio 2026.
L’IVASS ha dato notizia della sospensione l’8 ottobre e da allora non ha pubblicato altro sulla compagnia. Finché l’ACPR non revocherà la misura, la nuova produzione di Wakam in Italia resta sospesa, mentre il portafoglio in essere continua a essere gestito.
Con l’operazione AmTrust si trova sul mercato italiano con due presenze di natura diversa. Da una parte AmTrust Assicurazioni, compagnia di diritto italiano con sede a Milano guidata da Matteo Baviello, che secondo AM Best ha chiuso il 2025 con 307 milioni di euro di premi lordi e circa il 40% del mercato italiano della responsabilità civile professionale medica. Dall’altra la capacità in libera prestazione di Wakam, distribuita attraverso partner e MGA.
Il capitale prima, poi i programmi
Per chi ha costruito programmi su Wakam, secondo le parti, il capitale adesso c’è. Per tornare a collocare nuove polizze serve che l’ACPR revochi la misura del 25 settembre. Poi verranno le scelte di portafoglio di un gruppo specialty che dichiara di cercare nicchie e nuove geografie, e che eredita un’attività nata su affinity, embedded e capacità delegata.










