IVASS dà notizia del divieto cautelare imposto dall’ACPR a Wakam, compagnia francese attiva in Italia anche nella r.c. auto. Nei Paesi Bassi JW ha tolto le sue polizze dai comparatori, in Irlanda NFP ha fermato preventivi e nuove polizze per tassisti e fattorini delle consegne di cibo.
IVASS ha informato il mercato italiano che Wakam SA non può stipulare nuovi contratti né rinnovare quelli in vigore. Il divieto, deciso dall’autorità di vigilanza francese ACPR «in via cautelare e temporanea», è arrivato alla compagnia il 25 settembre e vale anche in Italia, dove Wakam opera in libera prestazione di servizi nei rami danni, r.c. auto compresa. Le polizze in essere restano valide.
Il numero verde IVASS per chi ha una polizza Wakam
Intitolato «Wakam SA: sospensione temporanea attività», il testo rinvia per i dettagli al sito della compagnia e, per l’assistenza, al Contact Center Consumatori di IVASS, raggiungibile al numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 14:30. L’Istituto chiede inoltre agli organi di informazione di dare al comunicato il massimo risalto «nell’interesse degli utenti».
Wakam aveva reso pubblica la decisione il 29 settembre, insieme all’apertura della procedura in contraddittorio sulle sue autorizzazioni. Il provvedimento è arrivato nel confronto in corso con il supervisore sulla situazione prudenziale della compagnia, le cui tensioni erano emerse con la relazione sulla solvibilità 2025. I contratti in vigore continuano a essere gestiti e i sinistri liquidati, sotto la supervisione dell’ACPR.
Comparatori spenti e preventivi decaduti, la risposta dei distributori
Nei Paesi Bassi l’intermediario JW, specializzato in polizze auto online per privati e aziende, ha tolto le polizze Wakam dai comparatori online il 30 settembre: attraverso i suoi canali non si possono più richiedere né calcolare nuove coperture della compagnia. I preventivi ancora aperti con Wakam come portatore di rischio sono decaduti e non possono più trasformarsi in polizze. Restano valide, alle condizioni pattuite, le polizze accettate entro il 29 settembre ed emesse entro il giorno successivo.
Il portafoglio Wakam di JW conta 2.834 clienti business, per circa 5,3 milioni di euro di premi, ed è interamente in delega di sottoscrizione. Nel perimetro di JW lo stop tocca solo coperture aziendali, nessuna polizza di consumatori. Ogni cliente riceve, almeno due mesi prima della scadenza, un avviso sull’eventuale cessazione della polizza Wakam e una nuova proposta di JW; se Wakam non potrà rinnovare, la proposta sarà su un altro portatore di rischio. JW indica per questo portafoglio un combined operating ratio intorno al 60% nel 2024 e nel 2025 e sotto il 50% finora nel 2026, dati che, precisa, non dicono nulla sulla solvibilità di Wakam SA nel suo complesso. Su questi risultati il distributore conta di trovare capacità sufficiente presso altri portatori di rischio.
In Irlanda NFP, del gruppo Aon, dichiara di non poter fornire preventivi, nuove polizze o rinnovi per RideSure, il programma assicurativo dedicato a tassisti e fattorini delle consegne di cibo. Sul sito, aggiornato al 30 settembre, il broker spiega che è stata Wakam a comunicargli la sospensione, che dovrebbe restare in vigore «per un periodo iniziale di due settimane». NFP è in contatto regolare con la compagnia per avere aggiornamenti e contatterà i clienti coinvolti.
In Italia dal 2012, con 9,07 milioni di premi nel 2025
Wakam SA è autorizzata a operare in Italia dal 2012. Nel 2025 il gruppo vi ha emesso premi lordi per 9,07 milioni di euro su 712,0 milioni complessivi: l’Italia è il suo quarto mercato estero. La compagnia aveva avviato collaborazioni con IPA (Insurance Placement Agency), a novembre 2025, e con l’MGA +Simple Italia, a febbraio 2026. Finché la misura resta in vigore, i distributori italiani non possono collocare nuove polizze Wakam né rinnovare quelle in scadenza.
La sorte delle autorizzazioni si decide nella procedura in contraddittorio. Wakam ha annunciato che presenterà le proprie osservazioni e che porta avanti il piano di rimedio, con il rafforzamento dei fondi propri e l’apertura del capitale del gruppo.










