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Mercato assicurativo italiano al Q3 2025: cosa dicono i dati IVASS ad un broker

Salvatore Infantino di Salvatore Infantino
12/04/2026
A A
Consulenza_IVASS

I numeri della Comunicazione Statistica n. 3/2026 di ANIA/IVASS raccontano un mercato in piena espansione. Ma dietro la crescita aggregata si nascondono segnali precisi che ogni broker dovrebbe saper leggere.

Il quadro generale: un mercato che non si ferma

I dati pubblicati da IVASS nella Comunicazione Statistica n. 3/2026 relativi ai primi nove mesi del 2025 fotografano un mercato assicurativo italiano in salute e in crescita su tutti i fronti.

La raccolta premi complessiva delle imprese con stabile organizzazione in Italia ha raggiunto 126,2 miliardi di euro, con entrambi i macro-settori in espansione:

  • Settore Danni: 36,5 miliardi di euro, +7,0% rispetto allo stesso periodo del 2024 — il valore più alto registrato dal 2011
  • Settore Vita: 89,7 miliardi di euro, +7,2% su base annua

Si tratta di una crescita che non è frutto di una congiuntura favorevole passeggera, ma di un trend strutturale avviato nel 2021, dopo la contrazione pandemica, e che dal 2016 ha portato il settore Danni da 25,7 a 36,5 miliardi di euro: un incremento complessivo di oltre il +42% in nove anni.

Per i broker, questa è la premessa fondamentale: il mercato cresce, la domanda c’è, e le opportunità sono reali e concrete.

Settore Danni: dove si concentrano le opportunità

Auto: il CVT è il ramo da spingere

Il comparto auto chiude i primi nove mesi del 2025 con una raccolta di 15 miliardi di euro, in crescita del +6,6%. All’interno di questo comparto, però, i numeri raccontano storie molto diverse:

  • RC Auto (Rami 10 e 12): +5,3%, rappresenta ancora il 73% del comparto auto
  • CVT (Ramo 3 – Corpi Veicoli Terrestri): +10,3%, raggiunge 4 miliardi di euro

Il CVT cresce a un ritmo doppio rispetto alla RC Auto. Questo dato è un segnale chiaro: gli assicurati stanno sviluppando una maggiore propensione alla protezione completa del veicolo, andando oltre l’obbligo normativo della RC.

Per un broker, ogni cliente con polizza RC Auto è un potenziale cliente CVT. Il cross-selling su questo ramo rappresenta una delle opportunità più immediate e a basso costo di acquisizione disponibili oggi sul mercato.

Non-Auto: cinque comparti in crescita, cinque opportunità distinte

Il comparto non-auto raggiunge 21,5 miliardi di euro, con una crescita del +7,3%. La crescita è trasversale e coinvolge tutti i principali segmenti:

Property e Incendio: la normativa Cat-Nat cambia le regole del gioco

Il comparto Property cresce del +10,3%, ma è il ramo Incendio a stupire con un incremento del +17,9%. Un dato eccezionale, che trova la sua principale spiegazione nell’introduzione dell’obbligo assicurativo contro le catastrofi naturali per le grandi e medie imprese, entrato in vigore nel corso del 2025.

Questo è forse il dato più strategico dell’intera comunicazione statistica per chi opera come broker nel segmento corporate e PMI. La normativa Cat-Nat è destinata ad estendersi progressivamente anche alle piccole imprese nei prossimi anni. I broker che si posizionano oggi come consulenti specializzati in questo ambito — conoscendo prodotti, massimali, esclusioni e procedure di perizia — avranno un vantaggio competitivo difficilmente replicabile nel breve termine.

Azione strategica: Avviare subito un’attività di formazione interna sulle coperture Cat-Nat e mappare il portafoglio clienti PMI per identificare le esposizioni non ancora coperte.

Salute: il mercato più strutturale del prossimo decennio

Il comparto Salute registra una crescita del +8,3%, con il ramo Malattia che segna un impressionante +12,7%. Si tratta di un trend alimentato da fattori demografici e sociali di lungo periodo:

  • Progressivo invecchiamento della popolazione
  • Crescente insoddisfazione verso il Servizio Sanitario Nazionale
  • Espansione dei fondi sanitari aziendali e del welfare integrativo
  • Maggiore consapevolezza del rischio sanitario post-pandemia

Per i broker, il comparto Salute offre opportunità sia sul mercato individuale che su quello collettivo/corporate, con polizze di gruppo sempre più richieste dalle aziende come strumento di welfare aziendale e attraction/retention dei talenti.

Azione strategica: Sviluppare una proposta commerciale dedicata al welfare sanitario aziendale, da proporre alle PMI del proprio portafoglio come complemento alle polizze obbligatorie.

Tutela e Assistenza: il ramo della consapevolezza

Il comparto Tutela e Assistenza cresce del +9,0%, consolidando un trend di crescita che riflette una maggiore attenzione degli assicurati alla protezione legale e all’assistenza in caso di sinistro.

È un ramo spesso sottovalutato dai broker tradizionali, ma con un potenziale di penetrazione ancora molto elevato, soprattutto nel segmento delle famiglie e dei professionisti.

Credito e Cauzione: segnale positivo dall’economia reale

Il comparto Credito e Cauzione registra un incremento del +6,3%, segnale di una ripresa della fiducia nelle transazioni commerciali e di una maggiore attenzione delle imprese alla gestione del rischio di credito.

Vale la pena ricordare che in questo ramo i broker intermediano l’83,2% della raccolta totale: è un mercato quasi esclusivamente broker-driven, ad alta specializzazione e ad alta marginalità.

RC Generale: crescita contenuta ma stabile

La RC Generale cresce di un più moderato +1,5%, mantenendo comunque un andamento positivo. È un ramo maturo, ma che offre opportunità di revisione e aggiornamento delle coperture, specialmente in un contesto normativo e di responsabilità civile in continua evoluzione.

I canali distributivi: il broker è insostituibile nei rami specialistici

I dati sui canali distributivi confermano un elemento strutturale del mercato italiano che i broker conoscono bene, ma che vale la pena sottolineare con i numeri alla mano:

Ramo SpecialisticoQuota intermediata da Broker
Credito83,2%
RC Aeromobili53,1%
Merci Trasportate44,0%

Nei rami specialistici, il broker non è un canale tra i tanti: è il canale. La complessità tecnica di questi prodotti, la necessità di una consulenza personalizzata e la capacità di accedere a mercati internazionali rendono il broker insostituibile.

Nel comparto RC Auto, invece, le agenzie con mandato mantengono il ruolo di canale principale, mentre i broker hanno una presenza più contenuta. Questo suggerisce che la strategia di crescita per i broker deve puntare sulla specializzazione nei rami complessi, piuttosto che sulla competizione frontale nei segmenti commodity.

Ramo Vita: attenzione alla disintermediazione

Il Vita merita un’analisi specifica, anche per i broker che tradizionalmente operano prevalentemente nel Danni.

I dati mostrano una dinamica preoccupante per la rete tradizionale:

  • La quota dei Consulenti Finanziari nella distribuzione Vita è salita dal 16,1% al 17,1%
  • Gli Sportelli bancari e postali aumentano la loro incidenza
  • La quota di Broker e Agenzie con mandato è in diminuzione

Questo avviene in un contesto in cui i prodotti trainanti sono:

  • Ramo III (Unit-Linked): +20,4%, 28,7 miliardi di euro
  • Ramo VI: +23,2%, oltre 3,3 miliardi di euro
  • Ramo IV (Long Term Care): +12,5%

Il messaggio è chiaro: i prodotti Vita più dinamici e ad alto valore aggiunto vengono sempre più distribuiti da canali alternativi alla rete tradizionale. Per i broker che vogliono presidiare questo segmento, la risposta non può essere la competizione sul prezzo o sulla semplicità del prodotto — terreno su cui le banche hanno un vantaggio strutturale — ma sulla qualità della consulenza, sulla pianificazione finanziaria integrata e sulla gestione complessiva del rischio del cliente.

Azione strategica: Formarsi e certificarsi su prodotti Unit-Linked e Long Term Care per offrire ai clienti una consulenza a 360° che integri protezione e investimento.

Le 5 priorità strategiche per i broker nel 2026

Alla luce di tutti questi dati, è possibile identificare cinque aree di intervento prioritarie per i broker che vogliono crescere nei prossimi 12-24 mesi:

PrioritàAreaOpportunità
🥇Cat-Nat e PropertyPosizionarsi prima dell’estensione normativa alle PMI
🥈Salute e Welfare aziendaleSviluppare proposte di gruppo per le aziende del portafoglio
🥉CVT e protezione autoCross-selling sistematico sui clienti RC Auto
4️⃣Rami specialisticiFormarsi su Credito, Trasporti, RC Aeromobili per aumentare la marginalità
5️⃣Vita e LTCPresidiare Unit-Linked e Long Term Care per non perdere clienti alle banche

I dati come bussola strategica

La Comunicazione Statistica n. 3/2026 di IVASS non è solo un documento statistico. È una bussola strategica per chiunque operi nel mercato assicurativo italiano.

I numeri raccontano un mercato in crescita, con opportunità concrete e ben identificabili. Ma raccontano anche una sfida: la disintermediazione avanza nel Vita, la concorrenza si intensifica nei rami commodity, e il cliente è sempre più informato e selettivo.

In questo contesto, il broker che saprà specializzarsi, formarsi con continuità e posizionarsi come consulente di fiducia, anziché come semplice venditore di polizze, avrà davanti a sé un mercato ricco di opportunità.

Tags: AutoBroker AssicurativiDanni no autoDistribuzione AssicurativaIVASSMercato AssicurativoVita
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