La mutua europea della sanità rafforza il presidio nel medical malpractice
Relyens, mutua europea specializzata in assicurazione e risk management per la sanità, ha scelto Leonardo Simonelli come Direttore Commerciale per il mercato italiano. Il profilo racconta più della carica: un manager cresciuto per oltre vent’anni sulla gestione dei sinistri, con una specializzazione maturata sulla responsabilità civile sanitaria, chiamato ora a guidare lo sviluppo commerciale in un segmento dove la copertura resta difficile da trovare e da collocare.
Un manager cresciuto sul sinistro, non sulla vendita
Simonelli lavora nel ramo danni dal 1998. Dopo un avvio nell’area Allianz/RAS a fine anni Novanta, è passato a Sara Assicurazioni con responsabilità crescenti nell’area sinistri nei primi anni Duemila. Per buona parte del decennio scorso ha guidato i claims di RSA (Royal & Sun Alliance), per poi ricoprire ruoli apicali nell’area sinistri di AmTrust Assicurazioni, specializzandosi nella RC sanitaria e nel medical malpractice, ramo in cui nel 2025 è stato premiato come Best Team Leader. Completa il profilo un MBA al MIP del Politecnico di Milano e un master in Risk Management delle aziende sanitarie.
È un percorso poco comune per una funzione di sviluppo commerciale. Chi arriva alla vendita dai sinistri porta una lettura tecnica del rischio, del contenzioso e della riservazione, non soltanto della relazione con il cliente. In un ramo long-tail come la RC sanitaria, dove il risultato di una polizza si misura anni dopo la sottoscrizione e dipende dalla capacità di stimare e gestire le riserve, mettere un profilo claims alla guida dello sviluppo è coerenza con il modello di business, non un’anomalia.
Una mutua che assicura la sanità e ne gestisce il rischio
Relyens nasce come Sham (Société Hospitalière d’Assurance Mutuelle), fondata nel 1927 a Lione da e per le strutture sanitarie francesi. È una mutua “mission-driven”, società a missione, che dal gennaio 2023 ha abbandonato il marchio storico per adottare l’attuale denominazione. Il posizionamento è la sua cifra distintiva: non solo assicuratore, ma anche risk manager degli operatori sanitari, sociosanitari e degli enti territoriali. La prevenzione e la gestione del sinistro fanno parte dell’offerta, non ne sono un accessorio.
I numeri del gruppo descrivono una realtà in crescita. Nel 2025 i premi raccolti hanno raggiunto 1,242 miliardi di euro (+7%), con ricavi a 723,2 milioni (+7,3%), un Solvency ratio del 168% e un rating Fitch A- con outlook stabile confermato per il terzo anno. Nell’arco di quattro anni la mutua ha messo a segno una crescita dei premi del 30% e del fatturato del 38,9%. La struttura conta circa 1.200 dipendenti e opera in Francia, Spagna, Italia, Germania e area Belgio-Lussemburgo, con un primo ingresso in Portogallo.
In Italia Relyens è presente da circa dieci anni, a lungo sotto l’insegna Sham, attraverso la stabile organizzazione della mutua di diritto francese, con sede a Milano e uffici a Torino. Sul territorio è tra i principali operatori del Nord per la RC in sanità e per la consulenza di risk management, con clientela sia pubblica sia privata. Il presidio commerciale sull’Italia non nasce con questa nomina, ma ne esce rafforzato.
Un ramo in tensione dove la copertura scarseggia
Il contesto in cui si inserisce la nomina è quello di un hard market strutturale. Negli ultimi dieci anni diverse compagnie tradizionali hanno ridotto o ritirato la capacity nel medical malpractice, penalizzate da un’alta sinistrosità e dalla coda lunga dei risarcimenti. Il segmento è oggi presidiato da pochi specialisti: compagnie estere, sindacati dei Lloyd’s, MGA specializzate nei rischi complessi e modelli mutualistici come quello di Relyens. Che la pressione non si sia allentata lo conferma lo stesso gruppo, che ha stimato in circa 100 milioni di euro l’impatto dell’aumento della sinistrosità RC sanitaria nel 2025, concentrato soprattutto tra Francia e Italia.
Sul mercato italiano pesano ordini di grandezza rilevanti: si contano decine di migliaia di nuovi sinistri l’anno e centinaia di migliaia di contenziosi pendenti. È un rischio che poche compagnie sono disposte a sottoscrivere e che gli intermediari faticano a collocare.
A ridisegnare il perimetro è anche la normativa. La legge Gelli-Bianco (L. 24/2017) e il D.M. 232/2023, pienamente operativo dal 16 marzo 2026, impongono alle strutture l’obbligo assicurativo o l’adozione di “misure analoghe”: in pratica l’autoritenzione, con fondi rischi, riserve sinistri e calcolo dell’IBNR governati con tecnica attuariale per chi sceglie di trattenere il rischio. L’autoritenzione crescente delle aziende sanitarie pubbliche ha eroso il mercato assicurato classico, ma ha aperto spazio ai servizi di risk management e di gestione dei sinistri. È esattamente il terreno su cui Relyens si muove e su cui si è formata la competenza di Simonelli.
Per chi colloca rischi sanitari, un interlocutore più attivo
La lettura di mercato sta qui. Assegnare una figura dedicata allo sviluppo commerciale sull’Italia, in un gruppo europeo in crescita e in un ramo dove la capacity resta scarsa, è il segnale di un investimento sul mercato italiano. Che il Paese interessi il gruppo non è una novità: già nel 2022 la raccolta in Italia era cresciuta del 9%. La differenza, oggi, è la scelta di presidiarlo con un profilo tecnico.
Per broker e intermediari che seguono clientela sanitaria (strutture, RSA, cliniche private, enti pubblici) significa avere un portatore di capacity più attivo in un segmento tra i più ostici da collocare, e sempre più conteso anche sul lato della distribuzione, dove il verticale sanitario attira il consolidamento del brokeraggio. E significa un interlocutore che ragiona sul sinistro prima ancora che sulla polizza, in linea con una domanda che, sotto la spinta normativa, chiede sempre più prevenzione e gestione del rischio e non solo trasferimento.
La convergenza tra un assicuratore che vende anche risk management e un manager formato sui claims non è una coincidenza. È la logica di un mercato che, nel medical malpractice, ha smesso di misurarsi soltanto sulla capacità di indennizzo.










