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Home News Operatori

Med mal, la caccia ai sottoscrittori: tre nomine tecniche in dieci giorni

BrokerChannel.it di BrokerChannel.it
10/07/2026
A A
X Underwriting_Ricciu

La MGA milanese X Underwriting affida a Stefania Ricciu la responsabilità sanitaria. È la terza mossa tecnica del ramo in poco più di una settimana, mentre il nuovo quadro normativo ridisegna riserve e risarcimenti.

X Underwriting ha un nuovo sottoscrittore per la responsabilità sanitaria. La MGA wholesale milanese ha affidato a Stefania Ricciu il ruolo di senior underwriter medical malpractice, prima assunzione tecnica di rilievo dopo il debutto sul mercato di maggio. Presa da sola, la nomina è un tassello minore. Letta accanto ad altre due mosse dello stesso ramo, nello spazio di dieci giorni, racconta dove si sta spostando la competizione in uno dei comparti più difficili del mercato italiano.

Un ramo dove il sinistro invecchia e si fa più caro

La responsabilità civile sanitaria vale in Italia oltre 300 milioni di euro di premi lordi annui, secondo le rilevazioni di Marsh sul comparto. Un numero contenuto rispetto alla complessità del rischio che lo genera. Il costo medio di una denuncia della generazione 2022 si attesta intorno a 41.639 euro, con distanze marcate tra strutture pubbliche (circa 76.000 euro), private (circa 47.000) e personale sanitario (circa 21.000). La frequenza è bassa, poco più di un sinistro ogni mille ricoveri, ma il ramo è insidioso per un’altra ragione: la coda lunga.

Una generazione di sinistri, invecchiando, diventa più costosa. La stessa rilevazione misura la generazione 2018 intorno a 52.000 euro e la 2016 a circa 64.000 euro: il costo definitivo di un evento emerge anni dopo la denuncia, quando riserve e premio sono già stati fissati. È il motivo per cui, nell’ultimo decennio, molte compagnie tradizionali hanno ridotto o ritirato la capacity, lasciando il presidio del ramo a pochi specialisti: portatori esteri, sindacati dei Lloyd’s, modelli mutualistici e MGA.

Sul versante pubblico il quadro si complica ulteriormente. Sette regioni gestiscono il rischio in autoassicurazione totale, otto lo trasferiscono interamente al mercato, le restanti adottano modelli misti o centralizzati. Dove il sistema sanitario trattiene il rischio il mercato assicurato classico si restringe, ma cresce lo spazio per risk management e gestione dei sinistri. Le aree cliniche più esposte restano ostetricia e ginecologia, ortopedia e traumatologia, pronto soccorso.

Le regole della riserva sono cambiate da pochi mesi

Le tre nomine cadono in un momento preciso. Chi sottoscrive med mal oggi lavora su un impianto normativo riscritto di recente. Il D.M. 232/2023, che fissa i requisiti minimi delle coperture e le regole di autoritenzione per le strutture sanitarie, è pienamente operativo dal 16 marzo 2026: la fase di adeguamento è chiusa, quella di implementazione è cominciata. Fondi rischi, riserve sinistri, comitati di valutazione e pricing basati sul rischio non sono più ipotesi di compliance, ma pratica corrente.

A monte, il DPR 12/2025 ha introdotto dal 5 marzo 2025 la Tabella Unica Nazionale per il danno non patrimoniale da macrolesioni, obbligatoria anche per la responsabilità sanitaria. Uniformando criteri risarcitori finora diversi da tribunale a tribunale, la tabella rende più prevedibile il quantum del danno. Per chi sottoscrive è un cambiamento sostanziale, perché tocca la modellazione della severity, il tassello attuariale su cui poggia il premio. Frequenza e costo del sinistro vanno oggi ricalibrati su parametri che fino a ieri non esistevano.

Sottoscrivere in questo contesto richiede una competenza che non si improvvisa. Assumere un underwriter dedicato al ramo diventa allora una scelta di posizionamento, prima ancora che una decisione organizzativa.

Tre firme in dieci giorni

La mossa di X Underwriting arriva in fila con altre due. Il 30 giugno Furness Underwriting Europe, coverholder Lloyd’s di Milano attivo sulla RC professionale e sanitaria, ha nominato Alessandra Malvestiti technical director. L’8 luglio Relyens, la mutua europea specializzata nella sanità, ha affidato a Leonardo Simonelli la direzione commerciale per l’Italia. Il giorno dopo è arrivata Ricciu, alla quale viene attribuita esperienza specialistica nel comparto della RC sanitaria. Tre operatori diversi per natura e dimensione, sullo stesso ramo, nell’arco di dieci giorni.

Le tre strutture hanno in comune il modello. Furness è un coverholder dei Lloyd’s, X Underwriting una MGA wholesale che opera solo tramite broker e agenti, Relyens una mutua che assicura e fa risk management insieme. Sono organizzazioni costruite attorno alla competenza sottoscrittiva più che attorno alla rete distributiva. In un ramo dove la capacity tradizionale si è diradata, il valore si concentra su chi sa leggere e prezzare il rischio. La leva competitiva è tecnica, e le nomine la rendono visibile.

Relyens dà la misura della posta: premi di gruppo per 1,242 miliardi di euro nel 2025, in crescita del 7 per cento, con indice di solvibilità al 168 per cento. Un peso che segnala quanto il presidio specialistico del comparto possa valere, anche in un mercato dai premi complessivi contenuti. Per l’intermediario che deve collocare un rischio sanitario, gli interlocutori capaci di quotarlo sono pochi, e la qualità della sottoscrizione pesa più della tariffa esposta. Rafforzare la squadra tecnica è, per una MGA, il modo di rendersi collocabile.

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