Marco Boretti assume la guida della MGA italiana del gruppo, con un mandato orientato a prodotti specialistici, capacità distributiva e sviluppo tecnico dell’offerta.
Aon consolida il presidio sull’underwriting specialistico in Italia affidando a Marco Boretti la guida di One Underwriting, la Managing General Agency del gruppo. Boretti assume il ruolo di Presidente e Amministratore Delegato della società, con l’obiettivo di accompagnarne una nuova fase di sviluppo e rafforzarne il posizionamento nei segmenti assicurativi a maggiore contenuto tecnico.
La nomina si inserisce in un passaggio di mercato in cui la capacità di costruire coperture mirate, sostenibili e coerenti con l’evoluzione dei rischi sta diventando un fattore competitivo sempre più rilevante. Per broker, intermediari e operatori specializzati, la notizia non riguarda soltanto l’ampliamento dell’offerta, ma la qualità della sottoscrizione, la selezione dei rischi e la capacità di collegare competenze tecniche, canali distributivi e bisogni delle imprese.
Una nomina che pesa nella strategia di sottoscrizione
One Underwriting opera come MGA del Gruppo Aon in Italia, con una focalizzazione sulla progettazione e distribuzione di soluzioni assicurative specialistiche. Secondo quanto comunicato, la società punta a rafforzare il proprio ruolo come piattaforma dedicata allo sviluppo di prodotti distintivi e tecnicamente avanzati, facendo leva anche su una rete esterna di collaboratori qualificati.
Marco Boretti porta nel nuovo incarico oltre trent’anni di esperienza nel settore assicurativo ed è entrato in Aon nel 2008, ricoprendo nel tempo ruoli di crescente responsabilità fino alla posizione di Vicepresidente Esecutivo di Aon S.p.A.
La scelta di una figura interna, con una lunga conoscenza del gruppo e del mercato, indica una linea di continuità ma anche una volontà di accelerazione. Il punto non è soltanto nominare un nuovo vertice operativo, ma presidiare un’area in cui la competenza tecnica diventa parte integrante della proposta di valore. Nelle linee specialistiche, infatti, la differenza non si gioca solo sul prezzo o sulla capacità distributiva, ma sulla qualità del prodotto, sulla lettura del rischio e sulla solidità delle condizioni contrattuali.
Il ruolo delle MGA nella nuova catena del valore assicurativo
Il modello MGA sta assumendo un peso crescente anche nel mercato italiano, soprattutto nei segmenti in cui la standardizzazione dell’offerta fatica a rispondere alla complessità dei bisogni assicurativi. Le agenzie di sottoscrizione, quando dotate di competenze tecniche solide e di capacità distributiva selettiva, possono rappresentare un punto di raccordo tra capitale assicurativo, conoscenza dei rischi e accesso al mercato.
Per un gruppo globale come Aon, una MGA interna o collegata alla propria piattaforma distributiva consente di lavorare su soluzioni più mirate, costruite intorno a esigenze specifiche di imprese, professionisti e segmenti verticali. Questo approccio diventa particolarmente rilevante in un contesto nel quale molte aree di rischio richiedono maggiore profondità tecnica: responsabilità professionale, rischi cyber, property complessi, liability specialistica, programmi per PMI evolute, garanzie accessorie e coperture costruite su profili di esposizione non standard.
Competenze tecniche e rete qualificata come leva competitiva
Uno degli elementi richiamati nella strategia di One Underwriting è il rafforzamento della rete di professionisti e collaboratori qualificati. È un passaggio importante perché, nei mercati specialistici, la distribuzione non può essere trattata come un canale indifferenziato. La qualità delle informazioni raccolte, la capacità di profilare correttamente il rischio e l’accuratezza nella fase preassuntiva incidono direttamente sulla performance del portafoglio.
Per gli intermediari, questo significa confrontarsi con interlocutori che chiedono maggiore precisione tecnica e documentale. Nei rischi complessi, una presentazione incompleta o poco strutturata può tradursi in condizioni meno competitive, maggiori esclusioni, sottolimiti più rigidi o tempi di risposta più lunghi. Al contrario, una filiera distributiva capace di trasferire informazioni coerenti e leggibili consente alla sottoscrizione di lavorare in modo più efficace.
La specializzazione, quindi, non riguarda solo chi costruisce il prodotto, ma l’intera catena che porta dalla valutazione del rischio alla proposta assicurativa. Broker e intermediari con competenze verticali possono trovare nelle MGA un canale di dialogo più adatto rispetto a offerte generaliste, a condizione che il rapporto sia fondato su trasparenza tecnica, qualità dei dati e chiarezza dei mandati.
Un segnale per broker, compagnie e operatori della distribuzione
La nomina di Boretti alla guida di One Underwriting segnala la volontà di Aon di investire su una piattaforma capace di contribuire allo sviluppo del business del gruppo nel quadro del modello Aon United, valorizzando competenze specialistiche e nuove opportunità di mercato.
Per il mercato, il messaggio è chiaro: la specializzazione non è più un segmento laterale, ma una componente strutturale della crescita assicurativa. La capacità di presidiare nicchie tecniche, costruire prodotti distintivi e selezionare canali distributivi adeguati diventa una leva di posizionamento tanto per i grandi gruppi quanto per gli intermediari indipendenti.
Per i broker, il tema si traduce in una domanda operativa molto concreta: quanto la propria struttura è in grado di dialogare con modelli di sottoscrizione sempre più tecnici? La risposta passa dalla qualità delle competenze interne, dalla capacità di raccogliere dati affidabili, dalla conoscenza dei settori industriali serviti e dalla costruzione di relazioni stabili con soggetti in grado di offrire soluzioni non standard.
La nuova fase di One Underwriting, sotto la guida di Marco Boretti, si colloca quindi in un punto sensibile della filiera assicurativa. Non soltanto l’evoluzione di una società del gruppo Aon, ma un indicatore del peso crescente che underwriting specialistico, governance distributiva e competenze verticali avranno nel mercato dei prossimi anni.










