Matteo Brioschi succede a Giorgio Bidoli come Country Manager per l’Italia dopo il via libera regolamentare. Arriva dalla direzione sottoscrizione e porta un percorso costruito su property ed engineering, il perimetro su cui la controllata europea del gruppo MS&AD ha investito in Italia negli ultimi due anni.
MSIG Europe ha nominato Matteo Brioschi Country Manager per l’Italia. L’incarico, arrivato dopo il via libera regolamentare, gli assegna la direzione strategica e la gestione operativa della branch italiana e avvia il passaggio di consegne con Giorgio Bidoli, che lascerà per pensionamento in un secondo momento. Nello stesso annuncio la compagnia ha formalizzato l’arrivo di Olivier Reiz alla guida della Francia, attuario di formazione con oltre quattordici anni in Chubb e un passaggio in Liberty Specialty Markets.
Per il mercato italiano il dato che pesa più dell’avvicendamento è il profilo di chi subentra. Brioschi non viene dalla rete commerciale né dalla distribuzione: viene dalla sottoscrizione, e da una sottoscrizione molto connotata.
Oltre vent’anni tra prevenzione del danno e rischi industriali
Laureato in ingegneria meccanica al Politecnico di Milano, Brioschi entra in Allianz nel 2004 come loss prevention engineer, passa al risk consulting e approda alla sottoscrizione come senior engineering underwriter nel corporate & specialty del gruppo. Il capitolo successivo è nel gruppo Unipol, dove coordina il team energy, power & utility come senior property underwriter e arriva a guidare il property corporate.
In MSIG entra nel maggio 2022 come head of property & engineering. A gennaio 2024 assume la direzione della sottoscrizione della branch, il ruolo che lascia ora per la guida del presidio italiano. È una traiettoria lineare: vent’anni sullo stesso asse tecnico, dalla prevenzione del danno industriale alla sottoscrizione dei rischi complessi, senza deviazioni verso il commerciale puro.
Le linee su cui la branch sottoscrive in Italia
Il presidio milanese opera in regime di stabilimento e sottoscrive cinque linee di rischio, affiancate dai servizi di ingegneria del rischio.
Il property copre fabbricati, merci in magazzino e macchinari, con la sezione dedicata alle calamità naturali (alluvione, esondazione, terremoto, frana) che la compagnia lega esplicitamente alla legge 213/2023, l’obbligo catastrofale per le imprese.
Il casualty & specialties raccoglie responsabilità civile verso terzi e prestatori d’opera, RC prodotti, responsabilità professionale, D&O, rischi cyber e infortuni collettive.
L’engineering è l’area più articolata: guasti macchinari con business interruption, apparecchiature elettroniche e le coperture CAR ed EAR su montaggi e costruzioni, comprensive dei danni indiretti in forma di advanced loss of profit e delay in start-up. Qui la compagnia dichiara competenza sul comparto energia, rinnovabile e convenzionale.
Il marine italiano è più stretto di quello europeo: a Milano si sottoscrive il trasporto merci e la business interruption collegata, mentre corpi, yacht e P&I a premio fisso restano sui centri di Parigi, Rotterdam, Anversa e Amburgo.
Il Japan Desk è l’eredità fondativa del presidio: property, casualty, engineering, marine e infortuni per la clientela giapponese, un’attività su cui il gruppo rivendica quasi mezzo secolo di storia e che è seguita da underwriter dedicati, condivisi con i Paesi Bassi.
Le cauzioni passano da Bruxelles, non da Milano
Serve qui una distinzione che i broker conoscono bene ma che negli annunci societari si perde. Non tutto ciò che MSIG Europe colloca in Italia passa dalla branch.
Il ramo cauzioni, dedicato alle garanzie per appalti pubblici, alle garanzie contrattuali e alle garanzie IVA, entra sul mercato italiano in libera prestazione di servizi dalla branch belga, attraverso la piattaforma con cui la compagnia è entrata nel mercato italiano delle cauzioni insieme a Insurance Placement Agency, operativa anche tramite IPABOND. Anche l’alternative risk transfer, per i clienti che lavorano con una captive, fa capo a un dipartimento di gruppo e non alla struttura italiana.
Sono due perimetri regolamentari distinti, con due catene di sottoscrizione diverse. Il mandato di Brioschi riguarda lo stabilimento italiano: le cauzioni restano su un binario che parte da Bruxelles. È la stessa logica che sta rendendo la libera prestazione di servizi una componente strutturale del mercato italiano, e non più un’eccezione.
Cosa dicono i movimenti degli ultimi due anni
MSIG Europe non ha indicato linee di business su cui puntare: l’unico indirizzo dato al nuovo mandato è consolidare la posizione di mercato e continuare a servire clienti e partner. E il curriculum di un dirigente non è un piano industriale. I fatti già depositati sul mercato, però, sono leggibili.
Nel luglio 2024 la branch ha assunto Andrea Mariano come head of engineering, portandolo da Allianz Commercial dove seguiva i rischi construction sull’hub europeo, con un passato in Sace BT e Assicuratrice Edile. Un innesto che rafforza esattamente la linea da cui proviene il nuovo country manager.
Il 2026 è stato denso. A inizio giugno la compagnia ha avviato una collaborazione con Victor Insurance Italia, MGA milanese. Pochi giorni dopo è arrivata la piattaforma cauzioni con IPA. A luglio la nomina. Tre mosse in sette settimane su tre piani diversi: un accordo con una MGA, una piattaforma in libera prestazione di servizi, la governance della branch.
C’è poi la leva normativa. La copertura catastrofale obbligatoria per le imprese genera una domanda per legge, e MSIG la richiama direttamente nella propria offerta property. È una domanda ancora largamente inevasa: a un anno dall’entrata in vigore solo il 15,8% delle imprese obbligate risultava in regola.
Il quadro converge. Un country manager che viene dal property e dall’engineering, un head of engineering assunto dal construction, una linea property agganciata all’obbligo catastrofale, e un posizionamento dichiarato sul segmento large corporate e sui rischi complessi, dopo l’estensione all’intero mercato italiano avviata nel 2023. Nessuno di questi elementi è una dichiarazione di strategia. Messi in fila, indicano dove la branch ha investito.
Un presidio che si riposiziona, non che si apre
MSIG Europe SE è nata il 1° luglio 2025 dalla fusione della tedesca MSIG Insurance Europe in MS Amlin Insurance SE, con sede a Bruxelles e licenza della Banca Nazionale del Belgio. Il perimetro combinato ha chiuso il 2024 con 2,047 miliardi di euro di premi lordi e un combined ratio al 94%, in miglioramento di quattro punti sull’anno precedente. Ad aprile 2026 S&P ha alzato il rating ad A+.
In Italia la traiettoria è quella di una struttura cresciuta per addizione: quattro professionisti nel 2013, dedicati ai clienti giapponesi, oltre ventidue persone oggi su tutto il mercato, con un canale broker dichiarato e un’offerta di servizi che include ingegneria del rischio e gestione dei sinistri.
È la differenza rispetto agli altri ingressi esteri di questi mesi. Arch e Hiscox hanno aperto da zero i loro presidi italiani. MSIG la branch ce l’ha da anni, e ora sta scegliendo come usarla. Affidarla a un underwriter di rischi industriali, mentre le cauzioni viaggiano su un binario europeo, è già di per sé un’indicazione di dove passerà la crescita.











