Dopo un anno alla guida della distribuzione di +Simple Italia, l’ex chief commercial officer di YOLO entra nella MGA milanese come Head of Distribution. Trova un network di circa 200 intermediari da più che raddoppiare in tre anni.
Nicola Tonetti è il nuovo Head of Distribution di X Underwriting. La MGA milanese, sul mercato da maggio, gli affida la crescita della rete di agenzie e broker con cui lavora, in una fase in cui il catalogo si allarga. Tonetti arriva da +Simple Italia, dove ricopriva lo stesso ruolo da ottobre 2025, e porta un profilo costruito negli ultimi anni sulla distribuzione.
Da MetLife a +Simple, sempre dalla parte della rete
In MetLife Tonetti si è occupato di business development e partnership per l’Italia. Nell’aprile 2023 è entrato in YOLO come chief commercial officer, con la responsabilità dello sviluppo commerciale dell’insurtech. Nell’ottobre 2025 il passaggio a +Simple Italia, come Head of Distribution nella squadra costruita attorno al country manager e ceo Giacomo Gargani, arrivato da AXA Italia. Dopo il master in Marketing e Comunicazione d’Impresa all’Accademia di Comunicazione, ha conseguito il master in Insurance & Risk Management della MIB Trieste School of Management.
Il cambio è anche di scala. +Simple, MGA paneuropea che lavora su PMI e professionisti, dichiarava lo scorso anno oltre 3.000 intermediari serviti in Italia. X Underwriting è una struttura specialistica concentrata su financial lines e responsabilità sanitaria, che ad agosto contava una decina di persone e circa 200 collaborazioni con intermediari.
Il general manager Alessandro Cianelli lega la scelta alla «profonda conoscenza della distribuzione» del nuovo manager. Tonetti, dal canto suo, indica i tre elementi su cui intende lavorare: «relazione con la rete, un modello di servizio distintivo e innovazione tecnologica».
Una MGA che sottoscrive per Markel
X Underwriting, iscritta nella sezione A del RUI, ha debuttato a maggio sotto la guida di Cianelli, già ceo di Aec e di Bridge Insurance Broker e head of Italy di Coverys. In estate il general manager ha chiarito il rapporto che regge il progetto: la società opera come MGA di Markel, con authority di sottoscrizione molto ampie e una gestione dei sinistri interamente propria, senza vincoli di esclusiva. I prodotti di financial lines e di medical malpractice sono Markel; per la tutela legale c’è un mandato con Roland.
Nei mesi scorsi la struttura si è completata su entrambi i fronti. Sul lato commerciale, a maggio sono arrivati due area manager, Simone Castello per il centro e il sud e Michele Cortellino per il nord e l’est, entrambi provenienti come Cianelli da Aec. A giugno un road show in sei tappe ha portato la MGA davanti a circa 300 fra agenti e broker. Sul lato tecnico, a luglio è entrata Stefania Ricciu come senior underwriter medical malpractice. A settembre è arrivata la polizza Eccessi, una copertura a secondo rischio puro in forma follow form e claims made su D&O e RC professionale, quotabile come il resto dell’offerta su X-Portal, la piattaforma da cui gli intermediari quotano ed emettono le polizze. Con l’arrivo di Tonetti, fra il general manager e i due area manager sul territorio c’è ora una direzione della distribuzione.
Cinquecento intermediari, non uno di più
Il perimetro del compito lo ha fissato lo stesso Cianelli. Ad agosto le collaborazioni attive erano circa 200, per il 65% circa con broker e per il resto con agenti. L’obiettivo è un network di 500 intermediari in tre anni, e non oltre: le collaborazioni vengono concesse in cambio di volumi garantiti. La crescita della rete passa quindi per la selezione: ogni mandato deve portare produzione.
I traguardi economici guardano al 2031: una raccolta premi di 40 milioni di euro e un fatturato fra 10 e 12 milioni dalle quattro linee previste. Alle financial lines e al medical malpractice si aggiungeranno, fra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, le cauzioni e fideiussioni e il comparto degli enti pubblici.
Nel nuovo ruolo Tonetti dovrà aiutare a costruire un’agenzia di sottoscrizione capace di tenere insieme processi digitali e competenza tecnica, con risposte rapide agli intermediari. Il primo banco di prova saranno le due linee attese a cavallo d’anno, da portare a una rete che finora ha lavorato solo su financial lines e responsabilità sanitaria.










