Dal 1° gennaio 2027 la follow facility guidata da QBE coassicura il 35% dei collocamenti ammissibili, contro il 28,5% di quest’anno. Il panel sale a 14 carrier dei Lloyd’s e il client dividend dell’1,5% si applica alla quota più ampia.
Aon allarga ancora l’Aon Client Treaty (ACT). Dal 1° gennaio 2027 la facility coassicura il 35% degli affari ammissibili collocati attraverso il Global Broking Centre e della riassicurazione facoltativa piazzata da Reinsurance Solutions. Nel 2025 e nel 2026 la quota era del 28,5%. Su un ordine ammissibile, se il cliente acconsente, più di un terzo della capacità può quindi chiudersi su sottoscrittori già impegnati, alle condizioni del leader e, dove la legge lo consente, con uno sconto. Per il mercato di Londra vuol dire che una parte crescente del flusso ammissibile di Aon passa per un panel definito prima che il rischio arrivi sul tavolo.
Capacità che segue il leader
Ai Lloyd’s un rischio si colloca con lo slip: un sottoscrittore leader fissa termini, condizioni e prezzo, gli altri entrano con le loro quote alle stesse condizioni. Una follow facility è capacità prenotata: un gruppo di sottoscrittori si impegna a seguire il leader per una quota fissa di ogni ordine che rispetta criteri concordati, senza rinegoziare il rischio caso per caso.
ACT funziona così. Il leader è QBE e il panel, composto solo da carrier dei Lloyd’s, nel 2027 sale a 14 partecipanti. La capacità è aggregata e riservata alla facility sulla quasi totalità delle principali linee di prodotto, la sottoscrizione segue criteri predefiniti e i sinistri passano per lo schema di gestione dei Lloyd’s. Per la maggior parte delle linee è salito anche il tetto massimo in dollari, in linea con l’aumento di capacità. Dietro c’è il rating del mercato: AA- per S&P, A+ per AM Best.
Il cliente che sceglie ACT accede alla capacità della facility agli stessi termini e allo stesso prezzo del leader. Può inoltre ricevere il client dividend, una riduzione dell’1,5% sul prezzo del leader approvato applicata alla sola quota ACT del premio, dove la legge e la regolamentazione locali lo consentono e se il rischio è ammissibile. Dal 2027 lo sconto vale sulla quota più ampia.
Dal 20% del 2023 al 35% del 2027
ACT è operativo dal 1° gennaio 2016. È partito con una linea del 20% e un altro leader, XL Catlin, e il 20% era ancora la linea massima sulla maggior parte delle classi nel 2023. Da lì la quota è salita in tre tappe: 22,5% nel 2024, con due nuovi carrier e QBE confermata leader; 28,5% nel 2025, con altri tre carrier, una lettera di intenti triennale e l’introduzione del dividend; 35% nel 2027. In mezzo, il rinnovo 2026 ha lasciato la quota invariata ma ha esteso la facility all’aviation & space e a periodi di costruzione più lunghi.
Anche i volumi sono cresciuti in fretta. A fine 2024 ACT aveva collocato oltre 3,5 miliardi di dollari di premi lordi dal lancio, oggi supera i 5 miliardi. I sottoscrittori del panel hanno già indicato l’intenzione di sostenere la facility fino al 2029.
La spinta della facoltativa
Il salto al 35% pesa soprattutto sulla riassicurazione facoltativa, a cui ACT si è aperto nel 2025. Le compagnie che collocano tramite Aon rischi singoli grandi o complessi possono ora contare su capacità impegnata, nel rispetto dei criteri di ammissibilità, per una parte più ampia di ogni piazzamento.
«ACT continua a evolvere in base a ciò di cui i nostri clienti hanno bisogno», dice Helene Madell, CEO del Global Broking Centre di Aon. «La riassicurazione facoltativa è diventata rapidamente una delle aree di crescita più importanti della facility e passare al 35% ci permette di costruire su questo slancio per i clienti».
Joe Peiser, nominato a febbraio CEO Risk Capital di Aon, alla guida delle capacità di capitale di rischio in Commercial Risk e Reinsurance Solutions, guarda al cliente: «Portare ACT al 35% dà ai clienti più efficienza e più fiducia quando collocano i propri rischi».
Il confronto con Marsh, WTW e McGill
Anche gli altri grandi broker di Londra hanno le loro follow facility, e i numeri dichiarati aiutano a misurare la scelta di Aon. Fast Track di Marsh, guidata anch’essa da QBE, offre dal 1° marzo 2025 fino al 10% di capacità automatica su property, casualty e specialty, con uno sconto del 2,5%. Gemini di WTW segue il leader fino al 12,5%, sempre con uno sconto del 2,5%, per i rischi dal 1° settembre 2025. McGill and Partners ha annunciato a novembre 2025 l’aumento della capacità massima di Auton dal 20% al 25%.
Con il 35%, ACT ha la linea più alta fra quelle dichiarate da questi broker. Lo sconto percentuale è più basso, ma si applica a una quota del piazzamento molto più ampia.
Consenso del cliente e regole dei Lloyd’s
Aon accompagna l’annuncio con due condizioni: l’uso di ACT è subordinato al consenso del cliente e i collocamenti sono gestiti secondo il framework del gruppo sui conflitti di interessi. Il punto riguarda tanto l’assicurato corporate quanto la cedente che compra facoltativa, perché il broker che consiglia dove collocare è lo stesso che ha costruito il panel, e rinnovo dopo rinnovo la quota che può finire su quella capacità è cresciuta.
Sulle strutture di capacità costruite dai broker, intanto, i Lloyd’s sono intervenuti su un altro versante. A metà ottobre, con il market bulletin Y5493, hanno fissato le regole per le strutture riassicurative dei broker sostenute da capitale esterno, con un tetto al 10% dei trattati del broker. ACT ha un’altra forma: è coassicurazione su affari diretti e riassicurazione facoltativa, in cui sindacati dei Lloyd’s seguono le condizioni fissate da un leader.
Un terzo dello slip deciso prima del prezzo
Con il 35%, su un ordine ammissibile e con il consenso del cliente, più di un terzo della capacità è assegnato prima ancora che il leader fissi il prezzo. Il cliente ci guadagna in tempi di collocamento e certezza della capacità, oltre allo sconto sulla quota della facility. Aon, dal canto suo, ha un panel che si è detto disposto a restare fino al 2029, mentre la facoltativa continua a spingere la domanda.










