Il gruppo romano rileva il 100% dell’agenzia torinese della rete Eura Hub: decima operazione dall’ingresso di Brera Partners, e la prima su un’agenzia invece che su una società di brokeraggio.
GBSAPRI ha rilevato l’intero capitale di Cassiopea Hub, l’agenzia di Torino che guida la rete Eura Hub. È la decima acquisizione da quando Brera Partners ha preso il 70% del broker romano, nella primavera del 2024, ed è la prima che riguarda un’agenzia e non una società di brokeraggio. Con l’agenzia il gruppo si prende un canale: la rete composta da oltre quattrocento intermediari, attiva su prodotti di assistenza, viaggio, salute e tutela legale.
Il mandato di Cassiopea Hub e la rete che ci lavora sopra
Cassiopea Hub è iscritta al RUI in sezione A dal marzo 2023, con Flavio Mangia responsabile dell’attività di intermediazione, e opera con mandato di Europ Assistance Italia. La società nasce come evoluzione di Xela, il primo hub torinese aperto nel 2018 da Europ Assistance con Mangia alla guida, ed è la società di Torino della rete Eura Hub, il network di agenzie hub della compagnia che conta presidi anche a Genova, Roma e Bologna. Il gruppo indica in Torino e Bologna i presidi operativi coinvolti nell’operazione.
Il modello è quello dell’hub di collaborazione: l’agenzia detiene il mandato e lo mette a disposizione di altri intermediari che vogliono completare la propria offerta con coperture di assistenza senza aprire un mandato diretto. Con gli iscritti alle sezioni A, B e D il rapporto è quello della collaborazione orizzontale prevista dall’articolo 22, comma 10, del decreto legge 179/2012, che ha tempi e requisiti di ingresso molto più leggeri di un mandato tradizionale.
Sui volumi, il gruppo indica per il 2025 una raccolta premi superiore ai 10 milioni di euro. Il paragone che aiuta a capire la scala dell’operazione è con il perimetro dell’acquirente: GBSAPRI dichiara oltre 390 milioni di premi intermediati nel 2025 e tredici sedi. Sui volumi Cassiopea incide poco; incide sul modo in cui il gruppo arriva al cliente finale.
Nove operazioni sul rischio, la decima sul canale
Dopo l’ingresso di Brera Partners, affiancato da Headway Capital Partners e sostenuto finanziariamente da Eurazeo, il gruppo ha comprato competenze. Convergo sui rischi industriali del Nord, Ernesto Solari e Seabridge sul marine e sul cargo tra Genova e Lugano, Sbravati sul ferroviario, Selecover sull’all risks, Alco sull’oil & gas, Polizza Migliore sulla RC professionale distribuita online, Business & Tourism sul turismo, Smith Bilbrough sulla piazza di Londra come risalita verso i Lloyd’s. Nove operazioni, quasi tutte su società di brokeraggio in sezione B, tutte orientate a rafforzare competenze tecniche su segmenti corporate o specialistici.
Cassiopea rompe lo schema su due fronti: è un’agenzia iscritta in sezione A, e in dote porta una struttura di distribuzione al posto di un portafoglio. Chi compra un broker acquisisce clienti e competenze di collocamento; chi compra un hub acquisisce una relazione con altri intermediari, cioè una capacità di far transitare prodotto. Sono due economie diverse: la prima si valuta sulla retention del portafoglio, la seconda sulla tenuta dei collaboratori e sull’ampiezza del catalogo che l’hub riesce a offrire loro.
L’incastro con l’ultima operazione del 2025 è stretto. Business & Tourism ha portato in GBSAPRI il segmento turismo e viaggio, con la piattaforma digitale Webins.it; assistenza e viaggio sono esattamente il cuore dell’offerta che passa oggi da Eura Hub. Il gruppo si trova con un’area travel che ha ora sia clientela diretta sia un canale di intermediari terzi su cui distribuirla.
La variabile che pesa sulla due diligence
Un’agenzia monomandataria vale, industrialmente, quanto vale il suo mandato. La continuità operativa di Cassiopea resta legata alla tenuta del rapporto con Europ Assistance Italia, ed è la stessa variabile che il mercato ha visto emergere all’inizio di settembre sul dossier Galgano, dove il passaggio a Oakley Capital è stato esplicitamente subordinato al nulla osta delle mandanti. Nel caso torinese la compagnia mandante ha costruito l’hub come proprio canale di accelerazione fin dal 2018: il presupposto industriale è solido, ma resta un presupposto che riguarda una controparte esterna al perimetro societario.
Sulla mandante è in corso anche una transizione di marchio. Il 26 maggio 2026 il Gruppo Generali ha annunciato Redion, nuovo marchio globale della piattaforma Care che riunisce Europ Assistance e Generali Employee Benefits. In Italia il passaggio è previsto per l’autunno 2026 e la compagnia mandante risulta tuttora Europ Assistance Italia S.p.A.
Il consolidamento italiano ha cambiato obiettivo
Il 2026 sta spostando il bersaglio delle operazioni straordinarie dalle società di brokeraggio alle agenzie. Oakley Capital si è mossa su Galgano nel segmento delle cauzioni, Edge Group con AnaCap ha firmato ventiquattro operazioni dal febbraio 2025 e dichiara attenzione alle grandi agenzie specializzate, SABSEG ha mobilitato oltre 350 milioni sull’Europa meridionale con l’Italia al centro, HLD Europe ha annunciato fino a 500 milioni sull’Italia nei prossimi cinque anni, con il brokeraggio assicurativo tra i settori su cui investire. Il perimetro dei target contendibili si allarga proprio mentre i multipli sui dossier più disputati arrivano a superare le 15-18 volte l’EBITDA, con un centinaio di operazioni censite in Italia tra 2023 e 2025.
Le società di brokeraggio corporate di dimensione interessante sono in larga parte già passate di mano, mentre le reti agenziali strutturate offrono raccolta ricorrente su clientela retail e, nei casi come questo, l’accesso a un bacino di intermediari indipendenti che nessun piano industriale costruirebbe da zero in tempi ragionevoli.
Per un gruppo che in due anni ha assemblato competenze verticali su marine, ferroviario, energia e turismo, la mossa torinese aggiunge una gamba di natura diversa: quattrocento intermediari a cui vendere prodotto, prima ancora che un nuovo segmento di rischio.











