Nel panorama distributivo assicurativo italiano si apre una fase inedita. Dalla sinergia e dall’esperienza sul campo maturate all’interno della rete d’impresa Union Brokers, prende vita l’Unione Brokers Indipendenti (UBI), la prima organizzazione sindacale datoriale specificamente dedicata alla categoria dei brokers.
L’iniziativa colma un vuoto storico nella rappresentanza del settore, dando voce diretta e forza contrattuale al tessuto connettivo dell’intermediazione italiana: le micro, piccole e medie strutture di brokeraggio.
La svolta datoriale: una tutela nata dal basso
Fino ad oggi, il mondo del brokeraggio assicurativo ha trovato espressione principalmente attraverso associazioni professionali di categoria. Tuttavia, l’evoluzione delle dinamiche di mercato, l’aumento esponenziale dei costi di conformità normativa e il crescente squilibrio nei rapporti negoziali con compagnie e grandi gruppi industriali hanno fatto emergere una necessità non più rinviabile: dotarsi di un sindacato datoriale.
L’Unione Brokers Indipendenti nasce direttamente “dalla rete”: non da vertici burocratici, ma dal confronto quotidiano di intermediari indipendenti che condividono le medesime complessità gestionali, giuslavoristiche e operative. L’obiettivo primario è difendere le prerogative e i diritti dei piccoli brokers, tutelandone la redditività, l’autonomia professionale e il ruolo centrale di consulenti fiduciari sul territorio.
Il simbolo: un ponte che unisce, una bussola che orienta
Il simbolo di UBI racchiude la sua missione: collegare i piccoli brokers a imprese e istituzioni e guidare ogni associato, con indipendenza e competenza, nella rotta professionale di tutti i giorni.
Governance ed esecutivo: l’esperienza al comando
Alla guida del nuovo sindacato figura una squadra di professionisti radicati nel mercato e già promotori del modello aggregativo di rete d’impresa:
- Presidente – Filippo Di Mino
- Segretario Generale – Piero Stancampiano
- Vicepresidente – Mauro Fontana
- Soci fondatori: Daniele Panzironi, Mirella Meneganti, Giuseppe Marcelli e Rosanna Gambicchia.
Il rapporto con le associazioni di categoria: complementarietà e cooperazione
Una delle direttrici fondanti dell’Unione Brokers Indipendenti riguarda la netta distinzione tra l’attività sindacale e quella associativa tradizionale. Le storiche associazioni del settore (come AIBA o ACB) svolgono da decenni una preziosa funzione di rappresentanza istituzionale, etica e culturale.
La natura di sindacato datoriale conferisce invece all’UBI prerogative giuridiche
Le tre linee di azione
- Tutela della figura del broker: ribadire e presidiare la distinzione giuridica tra broker e agente, già prevista dalla legge, e il diritto del cliente a essere assistito dall’intermediario di sua scelta.
- Rappresentanza istituzionale: portare le istanze dei piccoli brokers verso IVASS, legislatore e autorità, ricercando un confronto stabile e cooperativo con le altre realtà rappresentative del settore.
- Relazioni industriali: offrire un riferimento contrattuale ai broker che hanno dipendenti e collaboratori, con l’obiettivo di definire e depositare un contratto collettivo di categoria costruito sulle reali esigenze delle piccole strutture.
La dirigenza di UBI rimarca che non vi è alcun intento di contrapposizione: l’obiettivo dichiarato è avviare un canale di cooperazione stabile e sinergico con le associazioni di categoria esistenti, integrando la tutela istituzionale con una protezione datoriale attiva e incisiva.
Verso il battesimo ufficiale
La macchina organizzativa è già in moto: prossimamente si terrà la presentazione ufficiale del manifesto programmatico dell’Unione Brokers Indipendenti. In tale sede verranno illustrate le linee guida del piano d’azione, i servizi legali e sindacali a disposizione degli iscritti, le prime iniziative sindacali all’ordine del giorno e le modalità di adesione riservate ai brokers indipendenti su scala nazionale.











