Il Museo dell’assicurazione presenta il 9 novembre a Milano un gioco da tavolo bilingue, sviluppato con il game designer Sergio Schiavi: i giocatori sono mercanti tra Medioevo e Rinascimento, alle prese con tempeste, pirati e i primi contratti di copertura.
Una nave, un carico da vendere, un capitale da far crescere e un mare che può portarsi via tutto. Da questo problema è nata l’assicurazione marittima, e sullo stesso problema il MUDA, il Museo dell’assicurazione di Milano, ha costruito «Rotte a Rischio», il gioco da tavolo che presenterà lunedì 9 novembre nella sua sede di via Rugabella. Con il nuovo progetto il museo, «porta la storia dell’assicurazione sul tavolo da gioco».
Mercanti, navi e carichi da proteggere
La partita è ambientata tra Medioevo e Rinascimento. Ogni giocatore veste i panni di un mercante: parte con alcune navi e un capitale iniziale, attraversa i mari europei, compra e rivende merci e prova ad accumulare per primo il patrimonio che serve per vincere. Lungo le rotte possono però arrivare tempeste e pirati, e un evento avverso può costare il carico o la nave intera.
Qui entra in scena la copertura. Il museo spiega il meccanismo con un parallelo storico: «Come accadeva già settecento anni fa, assicurarsi permette di affrontare rischi che altrimenti potrebbero compromettere un’intera attività commerciale». Giocando si dovrebbe scoprire, «come i primi contratti e le coperture dei rischi siano stati fondamentali per proteggere i viaggi e i capitali».
Una partita dura un’ora e mezza e il gioco è bilingue, in italiano e in inglese, pensato per essere accessibile anche a chi non ha conoscenze specifiche del settore assicurativo. Contrattazione e imprevisti possono far pensare ai classici giochi di compravendita, ma il museo rivendica per Rotte a Rischio «un’avventura storica e strategica del tutto originale».
Un cartografo di wargame dietro le rotte
Il gioco è stato sviluppato con Sergio Schiavi, che con la sua Dissimula Edizioni pubblica giochi di simulazione storica e che il museo presenta come autore di wargame, game designer e cartografo. Torinese, Schiavi ha lavorato come cartografo per un museo militare della sua città, disegnando le mappe delle battaglie esposte, e per quel museo ha realizzato un gioco sull’assedio di Sebastopoli.
Con Dissimula ha poi firmato titoli recensiti dai siti specializzati in lingua inglese: da Radetzky’s March: The Hundred Hours Campaign, il primo progetto della casa lanciato su Kickstarter, dedicato alla campagna del 1849 tra Piemonte e Austria, fino a From Salerno to Rome e The Soft Underbelly, 1943-1945, ambientati nella Seconda guerra mondiale in Italia.
Quando i mercanti scoprirono il premio
Lo scenario del gioco ha riscontri precisi negli archivi. Uno studio di Maristella Botticini, Pietro Buri e Massimo Marinacci, pubblicato nel 2023 sul Journal of the European Economic Association, ha analizzato oltre 7.000 contratti notarili e circa 100 processi conservati negli archivi di Barcellona, Firenze, Genova, Palermo, Prato e Venezia tra il 1340 e il 1500. Il mercato assicurativo nasce lì, dalla domanda di protezione dei mercanti esposti ai rischi del mare, a cominciare dagli assalti dei corsari, e dall’offerta di un gruppo ristretto di mercanti facoltosi con ampie reti di informazione, in grado di mettere insieme i rischi e venderne la copertura.
A Genova i primi contratti venivano travestiti, prima da finto prestito marittimo e poi da finta compravendita, per evitare l’accusa di usura; a Firenze, a metà Trecento, nascono invece senza bisogno di mascherature. Il riconoscimento legale arriva con la legge genovese del 21 ottobre 1369, che dichiara validi i contratti «per viam cambi seu assecuramenti». Dal 1410 un registro conservato nell’archivio di San Giorgio annota le assicurazioni marittime stipulate a Genova, con premi di dieci soldi ogni cento lire di capitale assicurato, cioè lo 0,5%.
Non è la prima volta che il museo usa il proprio patrimonio per leggere il rischio marittimo. A maggio BrokerChannel aveva ospitato il racconto del direttore Paolo Speranza sul War Risk Insurance Act, la legge con cui nel 1914 gli Stati Uniti garantirono la copertura del commercio via mare in tempo di guerra, a partire da un libretto del 1919 conservato al MUDA.
Dal gioco digitale al tavolo
Il museo aveva già usato il gioco per fare divulgazione. A maggio, con la Innovative Insurance Museum Academy sostenuta da Fondazione Cariplo, era nato un gioco digitale interattivo, costruito sulle opere di Ugo Nespolo, per avvicinare bambini e ragazzi a protezione e prevenzione. Ora il formato cambia: un gioco da tavolo, in cui la protezione del capitale diventa parte della strategia.
Il tema tocca da vicino chi fa consulenza. Spiegare a un cliente perché conviene trasferire un rischio, e quanto costa farlo, resta uno dei passaggi più delicati della relazione. Un gioco che mette davanti alla perdita di una nave senza copertura può rendere il concetto più immediato anche per chi non conosce il settore.
Il 9 novembre la presentazione, poi le partite
La presentazione ufficiale si terrà in conferenza stampa lunedì 9 novembre alle 15:00 nella sede del MUDA, il palazzo settecentesco di via Rugabella 10 a Milano. Alle 16:00 seguiranno le sessioni di gioco, gratuite e in presenza, con prenotazione obbligatoria sul sito del museo: si gioca a tavoli da quattro e all’iscrizione va indicato per quante persone si prenota.
Dopo la presentazione Rotte a Rischio sarà in vendita al bookshop del MUDA. Ai nuovi soci il museo riserva uno sconto sull’acquisto, fino a esaurimento scorte. Il MUDA custodisce le collezioni della Fondazione Mansutti, fatte di polizze, manifesti e libretti storici; con Rotte a Rischio una parte di quella storia esce dalle vetrine e arriva sul tavolo dei giocatori.











