Con la Innovative Insurance Museum Academy, il Museo dell’Assicurazione punta su contenuti digitali, divulgazione, arte e strumenti interattivi per rendere più accessibile il linguaggio del rischio.
l MUDA, Museo dell’Assicurazione, avvia un nuovo progetto educativo e culturale dedicato alla diffusione della cultura assicurativa. La Innovative Insurance Museum Academy, realizzata con il sostegno di Fondazione Cariplo, sarà lanciata ufficialmente il 26 maggio 2026 e nasce per ampliare le attività formative e divulgative del Museo.
L’iniziativa introduce contenuti digitali, una nuova enciclopedia narrativa, eventi pubblici, percorsi educativi e strumenti interattivi rivolti anche alle nuove generazioni. Al centro del progetto figurano inoltre le tavole originali di Ugo Nespolo, utilizzate come base visiva per un racconto contemporaneo del rischio, della protezione e della prevenzione.
Un progetto culturale che parla anche al mercato
La nascita della Innovative Insurance Museum Academy va letta oltre la dimensione museale. In un settore che fatica spesso a comunicare il proprio valore sociale fuori dagli addetti ai lavori, il progetto del MUDA intercetta un’esigenza più ampia: rendere comprensibile il ruolo dell’assicurazione nella vita economica, familiare e professionale.
La cultura assicurativa resta infatti un elemento fragile della relazione tra mercato e clienti. Per broker, intermediari e compagnie, la distanza tra il linguaggio tecnico delle coperture e la percezione concreta del rischio è uno dei nodi più rilevanti nella consulenza. Franchigie, esclusioni, massimali, prevenzione, responsabilità e protezione patrimoniale sono concetti che incidono sulle decisioni dei clienti, ma che richiedono strumenti narrativi più efficaci per essere compresi.
In questo senso, un progetto educativo come quello del MUDA contribuisce a costruire un terreno culturale più favorevole alla consulenza assicurativa. Non sostituisce la relazione professionale, ma può rafforzarne le premesse: maggiore familiarità con il rischio, più consapevolezza sul valore della protezione e una migliore capacità di leggere l’assicurazione come infrastruttura sociale, non solo come obbligo contrattuale o costo.
L’enciclopedia narrativa come infrastruttura di conoscenza
Il fulcro dell’Academy è una nuova enciclopedia narrativa dedicata alla storia, ai valori e al ruolo sociale dell’assicurazione. Secondo quanto indicato dal Museo, lo strumento sarà sviluppato con un linguaggio semplice, immersivo e con una modalità di navigazione innovativa, integrando digitalizzazioni, immagini, opere storiche, video e libri di approfondimento.
La scelta dell’enciclopedia è significativa perché porta il racconto assicurativo fuori dalla logica puramente tecnica. La storia dell’assicurazione, dalle prime forme mutualistiche alle coperture moderne, mostra come il settore sia nato per rispondere a bisogni collettivi: proteggere patrimoni, sostenere attività produttive, favorire commercio, continuità economica e resilienza sociale.
Per il mercato professionale, questa prospettiva ha un valore preciso. La distribuzione assicurativa è sempre più chiamata a spiegare la funzione delle garanzie in rapporto a rischi complessi: eventi climatici estremi, cyber risk, responsabilità professionali, business interruption, supply chain, rischi patrimoniali e tutela delle persone. Un cliente più informato non riduce il ruolo dell’intermediario, ma rende più qualificato il dialogo consulenziale.
La dimensione narrativa può quindi diventare una leva per ricomporre la distanza tra prodotto e bisogno. Nel momento in cui l’assicurazione viene spiegata attraverso casi, immagini, contesti storici e linguaggi accessibili, aumenta la possibilità di far emergere il suo significato concreto: trasferire, gestire e prevenire il rischio.
Arte, rischio e prevenzione: il ruolo delle opere di Ugo Nespolo
Uno degli elementi distintivi del progetto è l’utilizzo delle opere di Ugo Nespolo. L’artista ha realizzato una serie di tavole originali ispirate al tema del rischio e alle diverse categorie assicurative, contribuendo a costruire un immaginario visivo nuovo per un settore spesso percepito come astratto o burocratico.
L’uso dell’arte non ha una funzione ornamentale. Serve piuttosto a tradurre concetti tecnici in immagini riconoscibili, immediate e adatte a pubblici diversi. Il rischio, nella pratica assicurativa, è valutazione probabilistica, sottoscrizione, premio, garanzia, prevenzione, sinistro potenziale. Nella comunicazione verso cittadini e giovani, però, diventa più efficace quando viene associato a situazioni concrete, oggetti, comportamenti e conseguenze.
Giovani generazioni e alfabetizzazione assicurativa
Dalle opere di Nespolo nasce anche un gioco digitale interattivo, sviluppato dal MUDA per avvicinare bambini e ragazzi ai temi della protezione e della prevenzione. È un passaggio rilevante perché sposta l’educazione assicurativa in un ambito esperienziale, più adatto alle modalità di apprendimento delle nuove generazioni.
L’alfabetizzazione assicurativa non riguarda soltanto la conoscenza dei prodotti. Prima ancora, riguarda la capacità di riconoscere il rischio, valutarne gli effetti e comprendere il valore dei comportamenti preventivi. È un terreno su cui il settore assicurativo può rafforzare la propria legittimazione sociale, soprattutto in un contesto in cui famiglie e imprese sono esposte a rischi più frequenti, interconnessi e difficili da interpretare.
Per gli intermediari, questo tema è tutt’altro che marginale. Una maggiore cultura del rischio favorisce clienti più consapevoli, domande più pertinenti e relazioni meno concentrate sul solo prezzo. La consulenza assicurativa, in particolare nel segmento retail evoluto, nelle PMI e nei rischi professionali, si fonda sempre più sulla capacità di accompagnare il cliente nella lettura delle esposizioni prima ancora che nella scelta della copertura.
Una leva reputazionale per l’intero ecosistema assicurativo
Francesco Mansutti, presidente del MUDA, definisce la nuova enciclopedia illustrata come uno dei progetti culturali più importanti del Museo, pensata come esperienza interattiva da esplorare attraverso opere digitalizzate, immagini storiche, video e materiali di approfondimento. Paolo Speranza, direttore del MUDA, sottolinea invece il carattere esplorativo e partecipativo dell’Academy, resa accessibile al pubblico anche grazie al sostegno di Fondazione Cariplo.
La Innovative Insurance Museum Academy viene presentata come un percorso in evoluzione, destinato ad arricchirsi nei prossimi mesi con nuovi contenuti, attività e strumenti formativi. È un’impostazione coerente con la trasformazione della cultura assicurativa in una piattaforma aperta, non limitata alla conservazione del patrimonio storico.
Per il settore assicurativo, iniziative di questo tipo assumono un valore reputazionale e strategico. Contribuiscono a rendere più comprensibile e riconoscibile il ruolo dell’assicurazione nella società, rafforzano il legame tra cultura della prevenzione e strumenti di protezione e introducono nuovi linguaggi per raccontare una professione che, nell’attività quotidiana di broker e intermediari, si confronta con rischi sempre più articolati e con esigenze di consulenza evoluta. Rivolgendosi a un pubblico eterogeneo, l’Academy può diventare senza ombra di dubbio un presidio utile non soltanto per il Museo, ma per l’intero ecosistema assicurativo italiano.










