Il broker milanese, attivo dal 2010 e controllato dal gruppo Ri-Fin, passa alla società di risk management entrata ad aprile nel polo di J.C. Flowers. Annunciata il 10 agosto, l’acquisizione di Global Broker è l’undicesima operazione del gruppo.
Strategica ha acquisito Global Broker S.p.A. dal gruppo Ri-Fin. A comprare non è la holding: è la società di risk e insurance management fondata da Enrico Guarnerio ed entrata ad aprile nel perimetro di OneItalia Alliance, il polo di brokeraggio dei fondi J.C. Flowers & Co. Cambiano mano una struttura milanese operativa dal 2010 e un portafoglio costruito su imprese, banche e istituzioni finanziarie.
Una società a socio unico che lavora sui rischi degli istituti di credito
Global Broker S.p.A. ha sede a Milano, in via Maurizio Gonzaga 2, ed è operativa dal 2010. È una società a socio unico, soggetta a direzione e coordinamento di Ri-Fin S.r.l.
La società colloca e gestisce polizze per istituti bancari e finanziari e per le PMI. Accanto al collocamento lavora sull’identificazione dei fattori di rischio, sulla prevenzione del danno e sui piani di disaster recovery a supporto della continuità aziendale. Con l’operazione Strategica ne rileva anche la gestione dei sinistri.
Per Franco Boffa, presidente del consiglio di amministrazione di Global Broker, l’ingresso nel gruppo è «l’opportunità di partecipare a uno dei progetti più ambiziosi del brokeraggio assicurativo italiano, che unisce competenze imprenditoriali, capacità di investimento e una visione di crescita di lungo periodo».
Dall’altra parte del tavolo un gruppo che possiede una compagnia
Ri-Fin S.r.l. è capogruppo di un gruppo assicurativo con sede a Milano. Controlla al 100% Global Assistance S.p.A., compagnia danni rivolta a privati, famiglie, PMI e professionisti, autorizzata al ramo cauzione nel 2023 e distribuita attraverso una rete di circa 500 tra agenti e broker, con accordi di cooperazione con MGA e distributori wholesale.
Il venditore è quindi un operatore che sull’altro lato del mercato fa l’assicuratore, e che cede il proprio broker tenendo la compagnia.
Comprata ad aprile, compratrice ad agosto
Strategica nasce nel 1999 per iniziativa di Enrico Guarnerio e lavora sul risk e insurance management per large corporate e PMI. Ad aprile 2026 è passata sotto OneItalia Alliance: Guarnerio ha reinvestito nel gruppo ed è entrato nel consiglio di amministrazione, conservando la guida operativa della società. Meno di quattro mesi dopo, la società acquisita firma la propria acquisizione.
L’operazione punta su due terreni, il segmento delle PMI e i canali bancassicurativi, e su un innesto di competenze che sta a valle del collocamento. «Con l’acquisizione di Global Broker ampliamo in modo concreto l’offerta di Strategica e del Gruppo», afferma Guarnerio, fondatore e ceo. «Alle nostre competenze nell’analisi dei rischi e nella costruzione di programmi assicurativi complessi e internazionali integriamo una solida esperienza nella prevenzione del rischio operativo, nella gestione dei sinistri e nei servizi a supporto della continuità aziendale, oltre a un presidio consolidato delle pmi e dei canali bancassicurativi».
Strategica costruisce programmi assicurativi complessi e internazionali per la grande impresa. Global Broker porta la prevenzione del rischio operativo, la gestione dei sinistri e una clientela finanziaria.
Undici operazioni e una dotazione da 80 milioni
OneItalia Alliance, guidata da Guido De Spirt, riunisce oggi quattro insegne con perimetri separati: Strategica e Caleas sul corporate e sulle PMI, Consulbrokers su enti pubblici e retail, Enablia sull’affinity. Alle spalle c’è J.C. Flowers & Co., private equity statunitense specializzato in servizi finanziari, fondato nel 1998, con oltre 18 miliardi di dollari investiti, co-investimenti compresi, in 71 società e circa 5 miliardi di dollari in gestione.
Le dieci acquisizioni precedenti si sono divise tra interventi diretti del fondo e operazioni condotte dalla controllata Consulbrokers, che ha stanziato 80 milioni di euro per la crescita per acquisizioni, in aggiunta ai 15 già investiti nel 2025. Su Global Broker a firmare è Strategica: è l’undicesima operazione del gruppo.
Il canale che cresce e chi lo sta comprando
Il canale broker ha intermediato oltre 23 miliardi di euro di premi nel 2025, con la componente danni in crescita del 9,1%. Nella lettura AIBA i broker hanno prodotto circa 1,7 miliardi dei 2,7 miliardi di crescita del danni, il 65% del totale, salendo al 40,7% dei premi del comparto contro il 48% delle agenzie. ANIA, che misura un perimetro diverso e nelle statistiche ufficiali colloca il canale al 9,7% della raccolta danni, riattribuisce ai broker i premi presentati tramite agenzie e arriva al 34,8% sul danni e al 51,3% sul non-auto, dove il broker resta il canale prevalente. Al tempo stesso la platea non si allarga: gli iscritti alla sezione B del RUI restano fermi. La quota cresce quindi su un numero di operatori che non aumenta.
Su questo terreno OneItalia non è sola. Nel 2026 Wide Group ha chiuso quattro operazioni tra giugno e luglio, Edge Group ne ha firmate due in primavera, Area Broker due tra aprile e maggio, PIB Italia ha riorganizzato in tre divisioni le società rilevate dal 2023 e il 5 agosto Mediass ha portato Della Porta Broker nel polo italiano di Ardonagh. Le piattaforme hanno una struttura del capitale simile e si distinguono per il verticale che aggiungono a ogni passaggio.
Da quando è entrato nel mercato italiano con Consulbrokers, il portafoglio di J.C. Flowers ha messo insieme enti pubblici e retail, corporate e PMI, affinity. Global Broker vi aggiunge banche e istituzioni finanziarie, e a comprarlo è la società entrata nel gruppo meno di quattro mesi fa.










