Dopo un 2025 in lieve calo, la spesa delle imprese italiane per i viaggi d’affari potrebbe tornare a crescere. Travel for Business di AXA Partners, venduta solo attraverso gli intermediari, affianca all’assistenza sempre operante le garanzie sul volo e sulle crisi.
Nel 2025 le aziende italiane hanno speso 21,5 miliardi di euro in viaggi d’affari. Per il 2026 le proiezioni dell’Osservatorio Business Travel del Politecnico di Milano vanno da un calo del 2% a una crescita del 5%, che porterebbe la spesa a 22,545 miliardi. Si viaggia in modo più selettivo, e un volo cancellato, un tecnico bloccato all’estero o un ricovero lontano da casa pesano sull’attività oltre che sulla persona. Su questo terreno AXA Partners Italia propone agli intermediari Travel for Business, la sua assicurazione per i viaggi di lavoro.
Un dovere di protezione che viaggia con il dipendente
La legge non impone una polizza per ogni trasferta, ma assegna al datore di lavoro una responsabilità ampia. L’articolo 2087 del Codice civile gli chiede di adottare le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori, e il D.Lgs. 81/2008, pur senza una norma dedicata ai viaggi, stabilisce all’articolo 28 che la valutazione debba riguardare «tutti i rischi».
Un’assistenza sempre attiva e undici sezioni da comporre
Il contratto “Travel 4 Business” ruota attorno all’assistenza in viaggio, sempre operante. Comprende consulto medico, trasferimento e rimpatrio sanitario a carico della compagnia, rientro anticipato e supporto psicologico, oltre a prestazioni come l’invio di un collega in sostituzione e l’anticipo della cauzione penale fino a 7.500 euro. Le altre undici sezioni sono facoltative: fra queste le spese mediche, pagate direttamente dalla centrale, il bagaglio, effetti aziendali compresi, gli infortuni e la quarantena.
Giornate o teste: due modi di contare chi viaggia
Il nodo più tecnico è la tariffazione. Nella formula a giornate viaggio il premio è un importo unitario moltiplicato per le giornate assicurate e l’azienda non comunica in anticipo i nomi di chi parte; la compagnia può verificare le trasferte, su richiesta, sui registri aziendali come il libro unico del lavoro o il registro delle fatture, con una tolleranza del 15% sulle giornate dichiarate. La formula vale per trasferte fino a 100 giorni continuativi. Quella nominativa lega invece la copertura alla singola persona per l’intero anno, con trasferte fino a 150 giorni ininterrotti, o in soggiorno continuato fino a 365 giorni.
Da 500 euro per il volo a 100.000 per l’evacuazione
Sul volo, la sezione annullamento e inconvenienti di viaggio copre fino a 500 euro di spese per pasti, bevande e trasferimenti in caso di ritardo di almeno 4 ore, di cancellazione del volo o di overbooking senza un mezzo alternativo entro 6 ore. La coincidenza persa, con ritardi oltre le 2 ore in Italia o le 4 all’estero, vale fino a 1.000 euro. L’annullamento è coperto fino a 5.000 euro per assicurato e per trasferta, a secondo rischio.
Per le situazioni di crisi il contratto offre due strade alternative. Una è il rimborso delle spese, fino a 50.000 euro per evento, complessivi per tutti gli assicurati e per anno. L’altra, Travel Eye e Security, mobilita esperti di sicurezza per raggruppare, proteggere ed evacuare le persone, con un massimale di 100.000 euro per assicurato e per evento e di 1 milione per polizza; il contratto la definisce un’obbligazione di mezzi e non di risultato.
Chi è assicurato e dove la copertura si ferma
Il contraente è una persona giuridica con sede legale in Italia; gli assicurati sono i dipendenti residenti nell’Unione o iscritti all’AIRE, coperti anche nei giorni di piacere collegati alla trasferta. Le clausole speciali, se richiamate in polizza, estendono la copertura a controllate e consociate, a non dipendenti come consulenti, stagisti e amministratori, ai residenti extra UE non iscritti all’AIRE e ai familiari.
Responsabilità civile e tutela legale, però, riguardano i fatti della vita privata durante il viaggio ed escludono l’attività professionale. Nessuna garanzia opera, inoltre, per i viaggi verso i Paesi formalmente sconsigliati dalla Farnesina.
Una polizza che passa solo dagli intermediari
Travel for Business si acquista solo tramite intermediari assicurativi, prevede la clausola broker e si gestisce dal portale che AXA Partners riserva agli intermediari. Il documento informativo aggiuntivo di giugno 2026 indica una quota media percepita dagli intermediari del 28% del premio imponibile.
Un mercato in movimento sulle trasferte aziendali
Il ramo assistenza, che include anche le coperture legate all’auto e alla casa, ha raccolto premi per 364 milioni di euro nel primo trimestre 2026, in crescita del 9,5% secondo ANIA Trends. È un perimetro molto più largo del viaggio d’affari, che però segnala un’area in crescita.
Il 2026 dirà se la spesa per le trasferte tornerà a salire o arretrerà ancora. In entrambi i casi il contratto chiede all’azienda di dichiarare come viaggia: quante giornate, quali persone, per quanto tempo. Da quella dichiarazione dipendono il premio e il perimetro della copertura.
Chi è AXA PARTNERS
Compagnia del Gruppo AXA specializzata, tra gli altri, nei rami assistenza e tutela legale. Da sempre sviluppa soluzioni innovative per la mobilità, il turismo, il mondo affinity. Le centrali operative, attive 24/7 e la rete di collaboratori in tutto il mondo gli consentono di essere sempre pronti nei piccoli e grandi imprevisti.
In Italia, come in altri Paesi, utilizza la denominazione sociale Inter Partner Assistance S.A., Compagnia Internazionale di Assicurazioni e Riassicurazioni, Rappresentanza Generale per l’Italia, Gruppo AXA Partners.











