Le dimissioni decorrono dal 31 ottobre. Il vicepresidente Emanuele Rubini assume la presidenza pro tempore, e per Statuto con lui decadono tutti gli organi dell’associazione dei broker.
Flavio Sestilli lascia la guida di AIBA, l’Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni. Le dimissioni, comunicate il 29 ottobre, hanno decorrenza dal 31 ottobre e arrivano a poco più di un anno dalla conferma per il triennio 2025-2028. La presidenza passa pro tempore al vicepresidente Emanuele Rubini e l’associazione avvia il rinnovo degli organi: i broker associati tornano al voto con largo anticipo sulla scadenza naturale.
Una decisione presa con Giunta e Consiglio Direttivo
La scelta è concordata con i vertici dell’associazione. Nella nota diffusa da AIBA, le dimissioni sono rassegnate «in accordo ed insieme agli Organi associativi, con l’obiettivo condiviso di accompagnare e favorire una nuova fase di evoluzione dell’Associazione». Sestilli spiega di aver maturato la decisione con il Consiglio Direttivo e la Giunta Esecutiva, e la definisce «una decisione non facile: favorire per tempo una nuova fase della vita associativa».
Il motivo dichiarato sta nel mercato. «Il mercato del Brokeraggio assicurativo e riassicurativo sta attraversando una fase di rapida e profonda evoluzione, che porta con sé nuove dinamiche e nuove esigenze di rappresentatività», afferma Sestilli nella nota, aggiungendo di ritenere fondamentale che AIBA continui «a interpretare i cambiamenti in atto e a dare voce a tutte le componenti della categoria, valorizzandone le diverse caratteristiche ed esigenze». E ancora: «Rappresentare le diverse anime è parte essenziale della missione dell’Associazione e affrontare le sfide che abbiamo davanti richiede una prospettiva di lungo periodo».
Il tema del tempo torna nel messaggio con cui Sestilli ha annunciato la decisione, che descrive come «importante e sofferta». L’obiettivo, scrive, è mettere l’associazione nelle condizioni di affrontare le sfide che ha davanti «con un orizzonte temporale sufficiente e adeguato che vada oltre la naturale scadenza del mio mandato». Il presidente uscente non lascia AIBA: «manterrò la mia presenza in Associazione, nella quale sono stato presente e attivo per quasi 15 anni».
Con il presidente decadono anche Giunta e Consiglio
Lo Statuto dell’associazione prevede che la cessazione del presidente, per qualsiasi motivo, comporti la decadenza dei vicepresidenti, degli altri componenti della Giunta Esecutiva e dell’intero Consiglio Direttivo. Spetta al vicepresidente più anziano convocare senza indugio l’Assemblea per le nuove elezioni, tenendo conto dei termini per la presentazione delle liste, e presiedere la Giunta fino ad allora.
Si vota per liste: ciascuna candida sei componenti della Giunta, tra cui il presidente e due vicepresidenti, che devono appartenere a categorie di associati diverse. Le cariche elettive durano tre anni. È quindi l’intero gruppo dirigente a tornare davanti all’Assemblea.
C’è poi un limite alla durata della presidenza. Lo Statuto non consente di affidare la presidenza alla stessa persona più di due volte, anche non consecutive. Sestilli era al secondo mandato, l’ultimo possibile: un ricambio al vertice era comunque in calendario per il 2028. Le dimissioni anticipano quel passaggio.
Dal 2022 alla guida, dopo Luca Franzi de Luca
Sestilli era stato eletto presidente il 23 giugno 2022, all’assemblea annuale, per il triennio 2022-2025. Succedeva a Luca Franzi de Luca, alla guida dal 2016, e arrivava dalla vicepresidenza, ricoperta dal 2019. All’epoca era amministratore delegato di Assileo Broker.
Il suo percorso professionale parte nel 1983 a Milano, nell’attività di famiglia. Dopo l’esperienza da agente, dal 2000 è stato broker con Assileo Broker, di cui è diventato socio e poi amministratore delegato. Nel marzo 2024 Assileo è stata acquisita da Wide Group, dove Sestilli è oggi Senior Insurance Manager.
La conferma è arrivata il 26 giugno 2025, all’Assemblea generale di Milano, per il triennio 2025-2028. In quell’occasione la Giunta è stata rinnovata: vicepresidenti Alessandro Reategui, amministratore delegato di Bi Broker, ed Emanuele Rubini, al posto di Marco Araldi e Giorgio Stoppato, con Mirella Boldrini, Alessandro Balzano e Federico Regè come componenti.
Rubini, diciotto anni da agente prima del brokeraggio
Laureato in Economia e Commercio, Emanuele Rubini è stato agente INA Assitalia dal 1989 al 2007 ed è broker dal febbraio 2007. Prima di entrare in Giunta come vicepresidente, nel giugno 2025, sedeva nel Consiglio Direttivo.
Un vertice che cambia in settimane fitte per la categoria
AIBA conta 910 associati, che secondo l’associazione intermediano circa il 75% dei volumi del canale. Il 20 ottobre Sestilli aveva presentato a Roma, alla Delegazione Centro, i numeri della categoria, e il 21 ottobre era tornato, con il presidente di ACB Luigi Viganotti, sull’iniziativa comune avviata a giugno contro l’interpretazione delle norme che, per il codice Ateco, esclude di fatto le piccole imprese di brokeraggio dalle agevolazioni contributive. Pochi giorni fa è stata annunciata la nascita dell’Unione Brokers Indipendenti, sindacato datoriale dei piccoli broker che esclude ogni contrapposizione con AIBA e ACB.









