Le società acquisite dal 2023 confluiscono in PIB Group Italia, articolato fra brokeraggio, canale dealer e consulenza sui rischi. Dal 24 luglio il nuovo indirizzo milanese è in via Dante 16.
Sei acquisizioni annunciate in due anni e mezzo, dal broker corporate milanese al gestore di sinistri specializzato nell’automotive, avevano lasciato a PIB Group una presenza italiana ampia ma costruita per addizione. Il 29 luglio il gruppo britannico ha annunciato il passo successivo: un marchio unico, PIB Group Italia, e una struttura a tre divisioni che ridisegna il modo in cui quelle realtà si presentano al mercato. Con un cambio di sede che lo precede di pochi giorni.
Broker, dealer e advisory: come è tagliato il nuovo perimetro
PIB Italia Broker copre il brokeraggio sui rami danni, vita e motor, con clientela sia corporate sia retail. PIB Italia Agency è dedicata al settore dealer e alle coperture da inserire nei processi commerciali e di vendita dei partner automobilistici. PIB Italia Advisory è l’hub di consulenza: risk management, analisi dell’esposizione, gestione avanzata dei sinistri.
Alla riorganizzazione si accompagna un trasloco. Dal 24 luglio 2026 la sede legale e operativa di PIB Italia Broker S.p.A. è in via Dante 16 a Milano. Riguarda quella società, non l’intero perimetro italiano, ma un indirizzo in centro dà un baricentro fisico riconoscibile a un insieme finora distribuito fra Milano, Brescia, Genova e Roma.
Un perimetro costruito in sei operazioni, dalle cauzioni ai concessionari
L’ingresso in Italia risale al febbraio 2023, con l’acquisizione del 100% di Area Brokers Industria: broker milanese nato nel 1997, allora fra i primi venti broker italiani, con oltre 70.000 clienti e ricavi 2022 per 9,5 milioni di euro. Da lì il ritmo è stato costante. Nel marzo 2024 è entrata Inside 2.0, società bresciana specializzata in pacchetti assicurativi per concessionari auto e attiva su oltre 150 dealer. Nel settembre 2024 sono arrivate Private Broking, verticale sportivo milanese, ed Emmeb Broker, genovese, focalizzata sulle costruzioni.
Il 2025 ha aggiunto due specializzazioni che aiutano a capire il perimetro di oggi. A febbraio Elleti Broker, romana, attiva su cauzioni e fideiussioni con oltre 700 milioni di euro garantiti, più di 1.100 polizze e ricavi 2024 intorno ai 3 milioni. A luglio Nemesi, milanese, che lavora sui servizi automotive e sulla gestione dei sinistri come third party administrator.
Il rebrand, del resto, non è improvvisato. Nell’ottobre 2025, quando Private Broking ed Emmeb sono state fuse per incorporazione in Area Brokers Industria, l’operazione veniva già descritta come preludio alla nascita di PIB Group Italia nel 2026. La riorganizzazione annunciata a fine luglio chiude quel percorso.
L’ultimo consuntivo comunicato per il perimetro italiano è l’esercizio 2024: ricavi oltre 35 milioni di euro, margine EBITDA salito dal 25% al 40%, oltre 100.000 clienti, 82 dipendenti e 380 collaboratori. Una base già solida, che però non incorpora ancora le acquisizioni del 2025 e sconta solo per una frazione d’anno quelle del 2024.
I conti di gruppo, fra crescita per linea esterna e margini in calo
Nel 2025 PIB Group ha registrato ricavi IFRS per 644,7 milioni di sterline, contro i 529,8 milioni del 2024, con una crescita del 21,7%. Nello stesso esercizio ha completato 31 acquisizioni, dopo le 26 del 2023 e le 25 del 2024, per circa 48,7 milioni di sterline di EBITDA annualizzato acquisito.
Accanto al dato contabile il gruppo espone una base pro forma adjusted, che usa per il confronto omogeneo. Su quella base i ricavi 2025 valgono 570,4 milioni di sterline, a fronte di un 2024 ricalcolato a 572,7 milioni. L’EBITDAE pro forma adjusted si attesta a 159,1 milioni con un margine del 27,9%, contro i 192,7 milioni del 2024 riesposto sullo stesso criterio. La società attribuisce l’andamento alle condizioni macroeconomiche e alla volatilità di mercato, e indica come priorità l’efficienza operativa.
Su questo sfondo la mossa italiana agisce sulle strutture già acquisite più che sul perimetro. A monte c’è un assetto proprietario finanziario: PIB Group è controllata da Apax Partners dal 2021, con The Carlyle Group in minoranza, e nel luglio 2025 la trattativa di cessione a Gallagher si è chiusa senza accordo.
Dalla stagione delle acquisizioni a quella dell’assetto stabile
Il segnale era già arrivato dalla governance. A marzo 2026, su delibera del consiglio di amministrazione del 30 gennaio, PIB Italia ha nominato Marco Favale amministratore delegato ed Edoardo Ceola presidente con delega all’intermediazione assicurativa. All’epoca quelle nomine venivano lette come il passaggio da una fase di espansione a una di consolidamento operativo: la struttura in divisioni ne è la traduzione organizzativa.
Favale, che guida oggi PIB Group Italia, ha inquadrato così l’operazione: «L’integrazione delle nostre realtà sotto il brand PIB Group Italia non è un semplice cambio di veste, ma una precisa mossa strategica. Un nuovo nome unifica la nostra identità, mentre il nuovo headquarter milanese ci garantisce un baricentro operativo di prestigio».
Per il mercato italiano cambia soprattutto l’interlocutore. Un gruppo attivo su cauzioni, motor, sport e costruzioni si presenta a compagnie e clienti con una sola insegna invece che con sei ragioni sociali.










