Secondo L’Argus de l’assurance l’assicuratore statunitense è il candidato più avanti per tutto il gruppo, cioè Wakam SA e la compagnia britannica Wakam UK. Il settimanale indica in 160 milioni di euro il fabbisogno per riportare la compagnia francese alla solvibilità regolamentare.
Il gruppo Wakam ha un acquirente favorito ed è AmTrust, assicuratore statunitense. Lo ha scritto il 22 ottobre L’Argus de l’assurance: l’operazione riguarda l’intero gruppo, cioè Wakam SA e Wakam UK, e non è ancora chiusa, ma secondo il settimanale il gruppo non è mai stato così vicino a passare di mano. Dal 25 settembre Wakam SA non può sottoscrivere né rinnovare polizze per decisione dell’ACPR, e in Italia, dove IVASS ha dato notizia dello stop l’8 ottobre, i suoi distributori hanno la nuova produzione ferma.
Centosessanta milioni per tornare in regola
Per L’Argus l’acquisizione serve a saldare i debiti e a ottenere la revoca delle misure decise dal supervisore francese, così da riportare Wakam a un’operatività normale. Il fabbisogno indicato è di 160 milioni di euro, necessari in particolare per ricostituire la solvibilità regolamentare di Wakam SA. A metà settembre lo stesso settimanale aveva scritto che l’ACPR chiedeva alla compagnia di appoggiarsi con urgenza a un soggetto più solido, per 200 milioni. Interpellato da L’Argus, il gruppo non ha commentato.
La pressione sul capitale era emersa con la relazione sulla solvibilità 2025: a fine anno Wakam SA copriva il requisito patrimoniale di solvibilità (SCR) al 66% e il requisito minimo (MCR) al 150%, dopo ricapitalizzazioni per 85 milioni nel corso del 2025. A marzo 2026 se ne è aggiunta un’altra da 34 milioni.
A fine 2025 la holding Big Wakam SAS era controllata per l’86,12% dal family office Opera Finance e per il 13,87% da Olivier Jaillon, attraverso Off The Grid. Jaillon segue la società dal 2001, quando l’ha rilevata da La Parisienne Assurances, e oggi presiede senza deleghe esecutive il consiglio di amministrazione di Wakam SA.
Un nuovo numero due nel pieno della crisi
La direzione generale di Wakam SA è affidata dal giugno 2025 ad Alexandre Morillon. L’11 settembre, due settimane prima del divieto, il consiglio ha nominato Bertrand Bougon direttore generale delegato per tre anni, al posto di Aurélie Giry. Attuario, Bougon ha iniziato in Rhodia Assurances, nel gruppo Winterthur, e ha passato vent’anni in Scor, fino al ruolo di CFO per l’area EMEA; in Wakam era già il direttore finanziario. Alla presidenza di Big Wakam, la holding del gruppo, c’è Catherine Charrier-Leflaive.
Londra solvibile, il passato ceduto a Compre
Wakam UK è fuori dal perimetro del divieto: è vigilata dalla Prudential Regulation Authority e controllata da Big Wakam, non da Wakam SA. «Il nostro indice di copertura del requisito patrimoniale di solvibilità (SCR) è al 216%, mentre quello del requisito patrimoniale minimo (MCR) era al 620%», ha dichiarato a inizio ottobre il CEO di Wakam UK, Mark Christer. «Wakam UK è un’entità assicurativa britannica pienamente indipendente e continueremo ad andare avanti».
Sulle riserve del passato Wakam SA era già intervenuta. A dicembre 2025 ha chiuso con Compre un loss portfolio transfer su circa 140 milioni di euro di riserve al 31 dicembre 2024, relative ai rami auto e property in Regno Unito e Francia per gli esercizi 2024 e precedenti. A inizio settembre 2026 l’accordo è stato rinnovato su 126,5 milioni di riserve nette non scontate al 31 dicembre 2025, aggiungendo un altro anno di accadimento.
AmTrust, privata dal 2018 e con l’outlook in rialzo
Dal novembre 2018, quando le azioni ordinarie hanno lasciato il Nasdaq, AmTrust fa capo a Evergreen Parent L.P., costituita da fondi gestiti da Stone Point Capital insieme alla famiglia Karfunkel-Zyskind. Presidente e amministratore delegato è Barry Zyskind. Il 14 ottobre AM Best ha portato da stabile a positivo l’outlook di oltre venti compagnie del gruppo, confermando il rating di solidità finanziaria A- (Excellent) e l’issuer credit rating «a-». L’agenzia colloca AmTrust al terzo posto nel workers’ compensation statunitense, con il 6% del mercato, un ramo che il gruppo presidia da 25 anni con un focus sulle piccole imprese.
A febbraio 2026 la divisione Warranty & Specialty Risk ha preso il nome di AmTrust Risk Solutions. A dicembre 2025 si è chiuso lo scorporo in ANV Group Holdings, insieme ai fondi di Blackstone Credit & Insurance, di sette controllate fra MGA e attività a commissione: AmTrust vi conserva una partecipazione rilevante e un accordo di capacità di durata decennale. A Londra il gruppo opera con AmTrust Specialty Ltd e progetta una torre di circa 300 metri nella City, al posto di Exchequer Court.
Nove milioni di premi Wakam, 307 di AmTrust
In Italia Wakam SA opera in libera prestazione di servizi dal 2012 nei rami danni, r.c. auto compresa. Nel 2025 il gruppo vi ha raccolto 9,07 milioni di euro di premi lordi, abbastanza per farne il quarto mercato estero. Fra i partner più recenti ci sono IPA, con un accordo firmato a novembre 2025, e l’MGA +Simple Italia, da febbraio 2026. Con il divieto i distributori italiani non possono collocare nuove polizze Wakam né rinnovare quelle in scadenza, mentre il portafoglio in essere resta in gestione.
AmTrust ha invece in Italia una compagnia di diritto italiano. AmTrust Assicurazioni, con sede a Milano e guidata dal 2025 dall’amministratore delegato Matteo Baviello, secondo AM Best ha chiuso il 2025 con 307 milioni di euro di premi lordi e 19,7 milioni di utile ante imposte, con circa il 40% del mercato italiano della responsabilità civile professionale medica.
La revoca del divieto passa dall’ACPR
Wakam SA è ancora autorizzata nei rami danni e conserva 29 passaporti in libera prestazione di servizi, Italia compresa. A decidere resta l’ACPR, che ha aperto una procedura in contraddittorio sulle autorizzazioni: secondo L’Argus è proprio il passaggio ad AmTrust a poter portare alla revoca del divieto. Fino ad allora, per chi distribuisce polizze di Wakam SA la nuova produzione resta ferma.











